Woke non è una cultura uniforme, ma un’etichetta usata dalla destra per delegittimare le lotte civili e far saltare i diritti, e rafforzare il potere conquistato con fatica dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. https://t.co/Y8cOwGeh0w
L'emergenza sicurezza in Italia non esiste. Ogni volta che la sinistra ne parla, legittima la propaganda (falsa) della destra, che si fonda su un gioielliere fuori controllo e su un poveretto che aveva bisogno di cure invece che di morire in manette
https://t.co/LVxtiFhgID
Lo bacia ancora a lungo. “Mettigli la testa verso la Mecca” dice qualcuno. Al padre, che aveva appena imparato a metterlo a letto.
Sam, ucciso a sette mesi dal fuoco dei soldati israeliani. Con Ivo Bonato, eravamo al suo funerale, a #Hebron.
@CucchiRiccardo@bettafiorito Tra l'altro continuano ad aumentare le denunce di molestie e aggressioni sessuali all'interno dell'IDF. Quindi la violenza sessuale, in tutte le sue forme, nemmeno solo come arma di guerra, come purtroppo sappiamo essere, ma anche all'interno dell'esercito stesso.
@CucchiRiccardo@bettafiorito Aggiungo qualche altro dettaglio utile: qui l'intervista di @franceinfo a una donna francese della Flotilla che racconta delle molestie sessuali subite dai militari israeliani https://t.co/8caxyWaRp8
🔴 Flotille pour Gaza : "Un soldat a commencé à me toucher la poitrine, à me tirer les cheveux et le pantalon (...) On nous a traités comme des animaux", témoigne Meriem Hadjal, militante de la flottille pour Gaza, face à @jeannebarontv. #Le23hWeekEnd#canal16
“This mix of indifference and denial is the consequence of decades of occupation, which led to dehumanization of Palestinians.” Israeli historian and scholar of genocide @bartov_omer tells me about the conclusions he reached in his new book, “Israel: What Went Wrong?”.
L'importante ruolo dei 650.000 Internati Militari Internati nella Liberazione dal nazifascismo: la loro Resistenza senza armi dopo l'8 settembre '43 raccontata da La luna al suo comando @CastelvecchiEd Vi aspetto martedì a Roma, al Museo Vite di IMI - ANRP
⛽️📈 L’entità della crisi energetica, in un’immagine.
Dozzine di super petroliere in rotta verso gli Stati Uniti, circumnavigando l’Africa, pur di portare petrolio in Asia.
Un viaggio diventato all’improvviso l’unica alternativa per non restare a secco.
C’è un piccolo problema…
Venerdì 10 aprile parlo della Resistenza senza armi degli Internati Militari Italiani #IMI che dopo l'8 settembre 43 dissero ripetutamente NO a Hitler e Mussolini, ne indebolirono il patto d'acciaio e che per questo vennero internati e sfruttati nei lager del III Reich #25aprile
One of my former research assistants was killed by ICE in Minneapolis today😢
Alex was the kindest, sweetest human and a ICU nurse with a bright future ahead of him
May his soul rest in peace and this senseless carnage stop💔
Il segretario della #Nato#Rutte dice che dobbiamo aspettarci "una guerra come quella toccata ai nostri padri". Nei Tg ci mostrano continuamente militari e ministri vestiti da militari. Vogliono convincerci che la guerra è ineluttabile. Ma sono loro che la vogliono.
#BuonNatale
When Ben & Jerry’s gets shut down for speaking up, you’ve got to ask: what are they afraid of?
This is a company built on taking a stand – on climate action, marriage equality, Black Lives Matter and more.
If you believe in brands with conscience, sign: https://t.co/p8Qqyw4c7D
Ha paura, Anna Foa. Della radicalizzazione di una parte importante della sua comunità. Della sua leadership, coccolata da una destra post-fascista. Lo spiega in questa strepitosa conversazione con Daniele Rielli che a nostro avviso non è girata abbastanza, in cui la storica italiana si concentra sugli eventi precedenti e successivi al 7 ottobre. E dice come il suo libro, "Il suicidio di Israele", vincitore del Premio Strega, abbia generato violenza politica, rotture di rapporti personali e persino minacce. Un estratto:
«Guardi, ho rotto molti rapporti, ho comunque lasciato cadere perché... [il mio libro] era vissuto come qualcosa che rompeva un'unità che non so bene a cosa può servire. Non è che puoi essere unitario con chi ammazza, distrugge e dice che bisogna assassinare i bambini perché saranno i futuri terroristi. Mi rifiuto di essere unitaria con queste persone anche se sono ebree...
Sono ben contenta di non abitare più in Via Portico d'Ottavia, dove ho abitato dal 2000 al 2012, perché avrei avuto grosse difficoltà a uscire, anche solo per fare la spesa. Non credo che mi avrebbero aggredito, in fondo sono un'anziana signora, però... Il più del mondo ebraico tace... Solo la comunità ebraica di Venezia mi ha invitata a discutere anche se non era d'accordo in febbraio...
Io speravo quando è uscito questo libro che questo avrebbe potuto essere una cosa che avrebbe potuto portare il dibattito in seno al mondo ebraico. Non è successo e me ne dispiace. Però in questo caso se uno dice che non discute coi rinnegati e io sarei una rinnegata, è chiaro che è difficile poter avere un dibattito».