Firenze, in pieno centro e in pieno giorno, un turista inglese è stato aggredito con lo spray urticante e rapinato dell’orologio
👉 arrestati due algerini di 19 e 22 anni
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Io questo video la guarderei almeno tre volte al giorno.
Briatore ha letteralmente sverniciato Bonelli
Il bello che non ha avuto dovuto fare nessuno sforzo
Ha ragione Bonelli AVS e pure il PD sono INUTILI
Ma perché una finale di #tennis “tutta nera” deve essere la “più figa”?
Sarà figa quanto una finale tra due bianchi oppure c’è un po’ di razzismo in quel “più figa”. Ma il #woke non era morto? 😁
A me piaceva il woke. Mi piacevano le parole vietate, i pronomi strani, il senso di colpa di essere un bianco etero, e soprattutto quella cosa bellissima per cui incontravi una persona e dovevi aspettare mezz'ora prima di capire di che cazzo di sesso fosse, ammesso che lo sapesse lei... Anni bellissimi passati a prendervi per il culo. Non toglieteceli, vi prego.
L’occidente ha il dovere morale di esportare coscienza ecologica in giro per il mondo e l’unico modo che abbiamo per farlo in modo rapido ed efficace è la violenza, la colonizzazione e la distruzione di culture retrograde e dannose.
L’India non deve più esistere
“I giornali adesso sembrano voler raccontare il woke come un incidente di percorso: qualche eccesso, qualche ingenuità importata dagli Stati Uniti, una stagione da archiviare tornando finalmente a parlare di salari e disuguaglianze. La pagina concessa da Repubblica a Giuseppe Conte è quasi esemplare: «Alla sinistra non serve il woke. Il nemico da combattere è questa società di diseguali».
Ma prima che inizi la grande rimozione, conviene ricordare che cosa è stato concretamente il woke in Italia. È stata Laura Boldrini inginocchiata alla Camera per George Floyd nel pieno dell’ondata Black Lives Matter. È stata la statua di Indro Montanelli ricoperta di vernice rossa e marchiata con le parole «razzista» e «stupratore». È stata la copertina dell’Espresso con un uomo barbuto incinto e la scritta «La diversità è ricchezza». È stato il ddl Zan e lo scontro sull’introduzione dell’‘identità di genere’ nella legislazione antidiscriminatoria. Sono stati i bagni fluidi inaugurati al liceo Alfieri di Torino per superare la «ripartizione binaria di genere».
Sono soltanto alcune fotografie di una stagione politica e culturale molto più ampia e pervasiva, che è realmente esistita. Ecco una galleria degli orrori del woke all’italiana, proprio mentre qualcuno prova già a raccontarci che in fondo si trattava soltanto di qualche parola sbagliata”.
@IlPrimatoN
Onestamente: cosa sarebbe successo se qualcuno avesse fatto un saluto romano davanti a un campo di concentramento?
(aperture di tg, prime pagine, dibattiti in parlamento, puntate intere nei talk, ecc…)
Presidente Lotito, ci dia retta: sarà un calvario
Presidente Lotito, lei non sa che si perde. Sì, davvero, non sa che si perde a non interloquire con Il Tempo e con una parte ormai ultramaggioritaria dei laziali.
Se due mesi fa, con intelligenza e umiltà, avesse risposto alle domande di Luigi Bisignani, non avrebbe fatto un favore a noi, ma a se stesso, perché si sarebbe auto-costretto a immaginare un progetto e una prospettiva che, di tutta evidenza, lei non ha. Si sarebbe fatto aiutare (soci? partner? finanziatori?), in primo luogo dando respiro finanziario a una società boccheggiante.
Se avesse letto le migliaia di lettere arrivate a Bisignani qui a Il Tempo e che presto saranno pubblicate (sa che non ha nemmeno risposto alla nostra richiesta di un incontro per consegnargliele? Quanta sciatteria…), avrebbe trovato storie familiari, stralci di vita, passioni tramandate di generazione in generazione, un intreccio prezioso di sport e ricordi personali, insieme a quel mix di distinzione e sportività che i biancocelesti amano chiamare “lazialità”.
Se ci avesse dato retta, non avrebbe iniziato la stagione in un modo così devastante. L’avevamo avvisata: senza alcuna ostilità, ma con lucidità. E lo rifacciamo ora: presidente Lotito, questa stagione sarà un calvario.
Le è chiaro? La rosa della Lazio è purtroppo debole e non all’altezza in almeno due reparti, l’allenatore sa di essere una via di mezzo tra un passante e uno scudo umano, e - se tutto andrà bene, ma servirà fortuna - la Lazio potrà al massimo stare in alto nella parte destra della classifica. Poco sopra la zona retrocessione.
Quanto ai tifosi, non la sopportano più. Non le credono. Non è un’opinione, ma un fatto: magari spiacevole, ma questo è.
Con simili premesse, dove vuole andare? Non ci risponda, Presidente. Semmai, si risponda. Cordialità.
Ci metto la faccia (chi dovrebbe metterla il magazziniere?)
Stare zitti, pedalare, bla bla bla..
Semianalfabeta e inadeguato.
Faccia come Pippo Inzaghi, capisca che la sua serie è la B o, meglio, la C.
Gattú, ritirete.
Caro Sigfus, le cose cambiano. Pensa a quante volte le persone si sono fatte queste domande con te nel chiedersi: ma come fa ad essere in possesso di quei documenti della vita privata di una persona e tu li sbattevi in faccia in prima serata senza pensare al dolore che facevi?