Orfano di una sinistra che ha venduto ideali di libertà e coraggio per morire accanto a mistificatori della nostra Costituzione libertà per Palestina e Ucraina!
Pensare che si viva solo per mangiare e bere e farne la propria religione è veramente triste, così come chi mangia e beve solo per vivere, o chi vive solo cercando la "bellezza". Mangiare una Limacella guttata o ammirare un tramonto su un cimitero di auto, bisogna cogliere attimi
@VadymVietrov Di nuovo un uso sbagliato del termine "giustiziato", non c'è giustizia in questo, il termine giusto è "assassinato".
Purtroppo spesso anche i giornalisti professionisti usano in modo improprio il verbo "giustiziare" come se fosse sinonimo di "uccidere" o "assassinare", non lo è
La donna si chiama Natalia Vlasova, è nata nel 1981, è stata arrestata nel marzo del 2019 a Donetsk e detenuta nella prigione di tortura IZOLYATSIA.
Ecco la sua testimonianza al Tribunale Militare del Distretto Meridionale nella città di Rostov sul Don, a settembre 2022:
“…di notte mi portarono a Izolyatsia – era una prigione segreta del MGB della DNR, un luogo chiamato ‘fabbrica della morte’, il capo era [Vasily] Evdokimov. A un certo punto chiesi anch’io che mi sparassero durante un tentativo di fuga, ma no – Evdokimov rispondeva che dovevo soffrire. Per molto tempo non sapevo chi fossero e dove mi trovassi, per me erano semplicemente banditi spietati. Questi banditi avevano evidenti patologie, erano sadici in senso clinico stretto, non c’era nulla che si avvicinasse minimamente alla legalità.
Non riesco a chiamarli diversamente che maniaci, perché provare piacere nel causare dolore a una donna nuda e legata, e commettere ogni sorta di perversioni, non è qualcosa di cui ogni essere umano è capace, figuriamoci ufficiali e dipendenti di strutture statali.
Evdokimov mi segava i denti con una lima, mi torceva i capezzoli e cercava di inserire una bottiglia nella vagina. Ricordo – è lui che ora si presenta come vittima. Intanto i suoi scagnozzi mi colpivano improvvisamente da diverse direzioni. Tuttavia, nella parte delle torture partecipavano principalmente non loro, ma gli agenti della UBOP, altrettanto esperti nella loro crudele e cinica spietatezza.
Mi spogliavano, mi legavano con del nastro adesivo, mi versavano acqua addosso e collegavano la corrente. Se non urlavo abbastanza, aumentavano la scarica elettrica, e i colpi diventavano più feroci. Volevano una reazione, cosa che ho capito solo più tardi; quando urlavo abbastanza forte, sentivo le loro voci soddisfatte. Alle torture assisteva anche un medico, che quando perdevo conoscenza mi rianimava con ammoniaca. Durante le torture successive, non facevano nemmeno in tempo a spogliarmi o a mettermi sul tavolo BDSM che il medico si affrettava a mettermi un batuffolo di cotone con ammoniaca nel naso. È difficile respirare, quando già manca l’ossigeno.
Dopo le torture mi incatenavano in piedi, con le braccia alzate, per tutta la notte; non avevo più forze, e con i talloni feriti era difficile stare in piedi, muovendomi sui polpastrelli. Mi tenevano anche in una cantina così piccola che si poteva solo sedersi o stare in piedi. Faceva un freddo terribile, penetrava nelle ossa. Mi davano dell’acqua per un tempo indefinito – la usavo solo per bagnarmi le labbra e per inumidire leggermente alcune zone, soprattutto durante il ciclo, un’altra storia a sé – procurarsi assorbenti, o meglio usare una maglietta.
Non si riusciva a capire quale giorno fosse o che ora fosse, perdevo l’orientamento nello spazio, con un terrore atroce al suono delle chiavi, perché significava che non c’era nulla di buono in arrivo.
Arrivavano in 15 per abusare di me sessualmente, e per l’occasione mi portavano persino a fare la doccia. Di solito erano in stato di ebbrezza.
Durante le torture, quando la frequenza diventava insopportabile, a un certo punto arrivava l’indifferenza, e non importava più cosa accadeva o cosa sarebbe successo. In ogni caso, il mio destino non era sotto il mio controllo, il mio corpo non mi apparteneva più. La cosa peggiore – mi dicevano che sapevano in quale asilo andava mia figlia, e che le avrebbero portato un giocattolo con del tritolo. Non avevo dubbi che fossero capaci di tutto.
Avendo distrutto la mia essenza, tentando di annientare tutto ciò che era umano in me, l’umiliazione minima consisteva nel darmi dei piatti sporchi con avanzi di cibo, o nel non svuotare il secchio con gli escrementi. Mi umiliavano in modi che non riesco a capire come ho potuto sopportare. Non avevo fatto del male a nessuno e non avevo intenzione di farlo.
Segnalo a tutti quelli che Ramy se l'è cercata, se non ti fermi a un posto di blocco ti sparano etc che non fermarsi all'alt delle fdo è un illecito amministrativo, punito con una multa fino a 5k euro e con la decurtazione di dieci punti della patente, non con la pena di morte
Botta e riposta tra Claudia Fusani e Giorgia Meloni: “È raro poterle fare domande”. “Polemica che sento spesso”. E alla fine Meloni decide di non rispondere alla domanda sull'aumento delle bollette
9 gennaio 2025
Il video di come i carabinieri hanno ammazzato Ramy Elgalm dimostra alcune cose:
1) servono dispositivi controllo fdo, le dashcam ma anche i numeri identificativi servirebbero;
2) meno male che la stampa fa ancora il suo lavoro perché i cc hanno tentato insabbiare;
1/
Il video di come i carabinieri hanno ammazzato Ramy Elgalm dimostra alcune cose:
1) servono dispositivi controllo fdo, le dashcam ma anche i numeri identificativi servirebbero;
2) meno male che la stampa fa ancora il suo lavoro perché i cc hanno tentato insabbiare;
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@Rotelli_MD Mi chiedo se la goccia al naso che con l'età spesso mi coglie, possa essere una protezione attiva o solo indiretta, scoraggiando amici e parenti dal tentare effusioni😂
@MariaQuerzoli@PieraBelfanti Forse unica cosa giusta fatta dalla Meloni è stato dare solidarietà all'Ucraina aggredita dalla Russia, temo che lei sia una pacifista come i pacifisti americani che non volevano aiutare gli inglesi contro Hitler. Quindi la silenzio come i fascisti e i leghisti che la commentano.
@alessan5141 Nelle case di riposo tutti ascoltavano Muti in sottofondo mentre li cambiavano prima di metterli a letto per il riposino postprandiale. L'orario quindi era quello giusto.
Maria Pevchick pone una pietra tombale sulla credibilità del movimento navalnista, proponendo di ritirare le sanzioni alla Russia, e personali a Putin, in cambio della liberazione dei detenuti politici.
Si addensano i vecchi sospetti di collusione con alcune frange di oligarchi.
Maria Pevchick pone una pietra tombale sulla credibilità del movimento navalnista, proponendo di ritirare le sanzioni alla Russia, e personali a Putin, in cambio della liberazione dei detenuti politici.
Si addensano i vecchi sospetti di collusione con alcune frange di oligarchi.
Fanno ribrezzo capitolo 23654📌
Viola i domiciliari e udite udite incontra il pregiudicato
Paolo Colosimo lo zio della presidente dell'Antimafia
condannato a 4 anni e 6 mesi per essere il tramite col clan Arena!!!
E ci sono parlamentari che esprimono solidarietà!!!
Buongiorno🙏