Intervento perfetto di @VEParsi1: «quando siamo in difficoltà sulla guerra in Ucraina è perché non abbiamo mai trovato uno sforzo di raccontare bugie come in questa occasione».
Da vedere fino alla fine.
“Il sostegno militare a Kyiv significa alimentare l’escalation” dice oggi Angelo Bonelli al Foglio: sanzioni e aiuti economici sì, armi all’Ucraina no.
Conte? Ancora più netto: se torneranno al governo “basta aiuti militari all’Ucraina”. Renzi propone invece un “sostegno logistico” a Kyiv. E Schlein? Qual è la linea della coalizione che vorrebbe portare al governo?
Da anni si sono appropriati di Bella ciao e ci fanno la morale sulla Resistenza. Poi un popolo si sveglia e trova davvero l’invasore. Ma quando si tratta di aiutarlo a resistere, si dileguano.
La loro Resistenza finisce dove comincia quella degli ucraini.
Che i 5 Stelle non siano di sinistra sono loro a dirlo da quando sono nati. "Né di destra né di sinistra", l'alleanza con Farage e l'AfD, il governo politico con Salvini.
I 5S sono un movimento populista, antieuropeista, antioccidentale e filorusso.
Il resto è cosmesi politica.
Vittorio Parsi da applausi!
Quel noto direttore di un giornale di disinformazione pro-russo infame ha affermato “a noi dell’Ucraina non dovrebbe fregare nulla”.
Esprimo quello che pensano tutti: quel direttore è un UOMO DI MERDA.
"Io sono sempre stato filo-Ucraina".
Francesco Guccini aveva chiari certi valori. In primis, quelli dell'antifascismo e della difesa della democrazia. Non gli apparteneva, invece, il finto pacifismo. Quello che chiede di disarmare la Resistenza.
Mancherà.
#guccini
Matteo, il problema non sono le primarie. Il problema è cosa si porta dentro una coalizione e quali confini politici e morali ci si dà.
In tutte le democrazie esistono culture progressiste diverse. Ma in nessuna democrazia seria si considera normale mettere ai voti se sostenere un aggredito o favorire un aggressore.
A dimostrare che non possono essere le primarie a stabilire o rimuovere le linee rosse della difesa della libertà, della democrazia e dello stato di diritto sono proprio gli esempi che fai. Sono diversi Obama e Sanders, sono diversi Biden e Ocasio Cortez, ma nessuno di loro pensa che occorra disarmare Kyiv per avvicinare la “pace” che Mosca pretende e nessuno di loro ha mai messo in discussione il sostegno politico, economico e militare alla lotta per la libertà e la dignità di quaranta milioni di ucraini.
Quello lo ha fatto Trump, con cui immagino in Italia tu non accetteresti di organizzare le primarie progressiste.
Il pluralismo è una ricchezza. L’ambiguità sui principi fondamentali no. Europa, Stato di diritto, atlantismo, difesa della libertà dei popoli aggrediti non sono dettagli di programma da affidare a un’elezione primaria: sono le fondamenta di qualsiasi alternativa democratica.
Le primarie possono scegliere una leadership, non cancellare incompatibilità politiche profonde. Prima ancora del candidato serve chiarezza sul progetto. Perché non basta vincere le elezioni: bisogna sapere per fare cosa e con chi.
@matteorenzi
@maurizioacerbo Incredibile...non riesci a vincere un'elezione in Abruzzo eppure vuoi dettare la linea di politica estera italiana decidendo la sorte di un popolo che sta combattendo pet la propria sopravvivenza. Te lo dico in abruzzese...lu' pover Berlinguer si sta ad arvuddica' dentr la tomb
Chi pensa davvero che l'arrivo di 60mila persone in 48 ore sia un fenomeno spontaneo e non una pressione geopolitica orchestrata da più parti rinunci pure al diritto di voto. Faccia lo stesso chi crede alla propaganda di chi sfrutta una cosa del genere per fini elettorali #Ceuta
Ceuta è in territorio africano, ed è “in Europa” perché gli europei (anche gli italiani) hanno invaso l’Africa. Abbiamo cominciato noi, a rompere i coglioni. Poi possiamo fare tutti i discorsi, ma il punto di partenza resta quello.
Da estimatore di Maldini e Leonardo, fino all'ultimo ho sperato nel coup de théâtre. Impossibile passare con tanta agilità dalla fanfaronata ibizenca di Pep Guardiola al terrificante aut aut su Andrea Pirlo, o lui o nessuno, dal migliore al “peggiore” (esagero) in soli 10 giorni, un baratro tecnico, professionale, carismatico – e non solo – a dividerli. Il primo, con le sue battaglie, a partire da Gaza, e poi il Sudan, l'Ucraina. Il secondo, global ambassador della principale agenzia di scommesse russa, “ma è solo un rapporto commerciale”. A solidarizzare con Pirlo: Roberto Vannacci, Alessandro Di Battista e l'Ambasciatore russo. Destino persino troppo crudele. In questa storia le colpe e le ipocrisie vanno suddivise, e vedrete, altre ne arriveranno.
Negli ultimi 20 anni di cose ne sono successe, ma la M+L sarà comunque annoverata tra le gestioni più imbarazzanti nella storia del calcio italiano. Doverose le dimissioni, anche se mai scontate. In sole due virgola tre settimane di operato – 16 giorni netti – Maldini e Leonardo hanno lasciato più macerie di quelle che hanno trovato. Era francamente impossibile
Mai si era visto un pluriomicida, appena condannato, sfidare il Capo dello Stato, con la postura del capo-popolo. Non chiede la grazia, perché pentito, dopo aver fatto i conti con la propria coscienza. La rivendica, come una rivincita nei confronti della giustizia, con la spocchia di chi, sentendosi dalla parte della ragione, si erige financo a giudice della coscienza di Sergio Mattarella. Proprio così, ed è davvero, in questo tripudio di vannaccismo, un "mondo al contrario". Lui, che dà lezioni dal basso della sua pretesa di impunità. […]
Il commento integrale di Alessandro De Angelis su La Stampa
#LaStampa #marioroggero
Insomma, dai documenti declassificati da Trump, emerge come le fake news su Burisma e Hunter Biden erano una psyop russa.
Ma dai?
Era evidente a tutti, tranne ai complottari filorussi e pro-Trump.
Ennesima dimostrazione che se sei filorusso e MAGA, sei più stupido della media.
Classifica della libertà di stampa 2026: l'Ucraina, al 55º posto, supera l'Italia di Marco Travaglio, al 56° posto.
La prossima volta che Marco Travaglio dice che l'Ucraina è una dittatura in cui mettono in galera giornalisti e politici, sbattetegli in faccia questo dato.
Il comunista Vauro ringrazia RT, il media di regime sanzionato dall'UE per la sua attività di disinformazione finalizzata a destabilizzare le democrazie europee.
I traditori, alla fine, vengono sempre allo scoperto.