Caro signor Lotito,
leggendo questa lettera, desidero rivolgermi a lei, con profonda educazione (quella che non ha mai dimostrato nei miei riguardi), compassione (anche se non dovrei averla) e un briciolo (eufemismo) di preoccupazione.
Perché se al termine di questa estate, la più surreale della sua inesorabile e inadeguata gestione nonostante “ci avesse abituato bene”, si rivolge così a Noi, credendo (o anche solo provando a far credere) che intorno a lei e alla sua gestione ci sia la grande famiglia biancoceleste, dimostra, ancora una volta, quanto di questa famiglia non abbia capito assolutamente nulla.
Una famiglia fatta di bambini che non possono sognare un nuovo campione.
Di anziani che non possono godersi la Lazio come un tempo, una Lazio magari non vincente, le cui uniche gioie erano “casuali”, ma sicuramente piena di passione, vicinanza ed entusiasmo.
Di ragazzi (ragazzi?) della mia età, cresciuti nel periodo “reietto”, e che fanno sempre più fatica a vedere qualcosa di positivo nella sua gestione. Ammesso che, come il sottoscritto, le abbiano mai viste…
Di ragazzi (anagraficamente tali) che hanno visto solo la sua ridicola gestione e che, se non ci fosse tutto il resto (Noi Tifosi), potrebbero finire di associare la Lazio alla mediocrità a cui li avete abituati, dentro e fuori dal campo.
Vede signor Lotito, gli oltre 29.000 hanno scelto di esserci solo e soltanto per l’ideale Lazio, scegliendo di confermare ancora una volta quanto forte sia il legame solo e soltanto con esso. Tanti altri non ci saranno a causa sua e non li biasimo.
Gli oltre 29.000 hanno scelto di rinnovare il proprio amore, pur non avendo alcuna fiducia nella sua gestione e in un futuro diverso da quello a cui ci ha abituato.
E il fatto che, proprio quest’anno, al culmine di questa folle estate col mercato bloccato, si sia raggiunto questo risultato (tra i più importanti degli ultimi vent'anni) dovrebbe far capire ad una persona intelligente quale (non) è, quanto, in nessun modo, lei possa averne meriti.
Perché vede, questo risultato non è grazie a voi, ma nonostante voi.
Vede, signor Lotito, il tifoso di cui parla, quello che dovrebbe darle un “abbraccio discreto”, essere la sua “linfa vitale” e che lo spinge a “guardare avanti” non esiste. Forse si confonde con qualche tifoso della sua stessa squadra.
Il tifoso della Lazio, quando non è incazzato, è sempre più silenzioso.
E questo “tifo silenzioso” di cui giustamente parla è solo il risultato di ventuno anni di promesse e prese in giro
Anche la “vicinanza” di chi parla non esiste, non dovrebbe rendervi orgogliosi, perché se analizzate (qualora ne foste in grado) l’incremento delle interazioni sui social grazie alla Media Company di cui andate tanto fieri, potreste notare facilmente che si tratta solo di insulti o di malcontenti. Non li ho ancora letti, ma basterà guardare sotto questo tweet…
Quindi si, la comunità laziale è viva ma l’unica “certezza” che ha è quella che non vorrebbe più “camminare insieme” a lei.
Oggi penso di poter parlare a nome non solo mio, ma di un Popolo.
Un Popolo stanco di Lei, della sua megalomania, del suo egocentrismo, della sua incapacità, dei suoi limiti (manageriali ed economici), della sua sonnolenza, del suo immobilismo, delle sue promesse e della sua anti-Lazialità.
Tutti insieme vogliamo riavere la nostra Lazio. Una Lazio senza di lei.
Dei suoi ringraziamenti, falsi e ipocriti, ci facciamo davvero poco.
Adesso ci aspetta una nuova stagione: la vivremo come sempre al fianco di una squadra modesta e di un Mister (che lei in primis ha preso in giro), con la stessa passione che ci accompagna da sempre.
Perché Noi, a differenza sua, saremo sempre all’altezza della Lazio, della sua Storia e di ciò che rappresenta.
Io la ringrazierò, tutti giorni della mia vita, uno a uno, solo quando deciderà di farsi da parte, perché solo allora, senza di lei, la Lazio potrà (finalmente) tornare ad essere ciò che è ed è sempre stata
Con affetto e sempre forza Lazio.
“Papa Francesco era e sarà sempre per noi un esempio di solidarietà, di attenzione verso il prossimo, di vicinanza alle persone fragili, ad anziani e bambini, di aiuto incondizionato, di Dignità umana e di Pace”. Così @rosariovalastro, Presidente della CRI, saluta il Santo Padre.
@LeastSquares71@AleValentini02@stefanoasr In genere non partecipo a queste discussioni, però davvero massima stima a te per la pazienza e la tolleranza. Livello educativo disarmante: questa è matematica da terza media neanche
@m_ark92 Non so se i più forti, sicuramente superiori a tutti in quanto a professionalità, serietà, disponibilità, e dedizione. Nel caso di Miro ci aggiungerei anche grandissimo attaccamento alla maglia
@ED122023 In effetti sembra tanta roba, ma ci vuole tempo per i giudizi. Ogni volta che peschiamo dal Verona ho il terrore che ci ritroviamo con un nuovo Iturbe
@ennietto1900@FedericoDav_SSL Pensa che “un altro mister” aveva trasformato sti 4 nella miglior difesa d’Italia e una delle migliori d’Europa. E poi è stato trattato a pesci in faccia…
@Klosevic11 Errore collettivo colossale. Secondo me, però, più grave di Patric è quello di Guendo che non appoggia il recupero su Marusic liberissimo e 10 metri davanti alla sua faccia: con l’esperienza che hai e con mezza squadra sopra alla palla, mai e poi mai devi fare quella roba oscena
@mempispillo@ED122023 Messi ha 9% di realizzazione punizioni: quindi è scarso a calciarle?? Scusa, ma basarsi solo sui numeri per valutare la sua prima in A, per di più in una stagione in cui TUTTI hanno fatto male, è da miopi col pregiudizio
@FrancoB76491020@Alessia_ing Che poi i genitori sono di nazionalità nigeriana, ma magari i nonni erano, che ne so, togolesi… Io sono nato a Roma da genitori umbri: sono “meno romano” di chi ha genitori romani?? Paola Egonu è ITALIANA. Stop. Si parla proprio a casaccio senza collegare quei 4 neuroni in croce