Non è distopia. L’immagine con la quale noi del @democrats_eu decidiamo di celebrare la Giornata dei Lavoratori è la reinterpretazione del quadro di Pellizza da Volpedo, che ci restituisce l’immagine del lavoro di oggi.
Oggi, infatti, comanda l’algoritmo. Che da un lato esprime (tanto negli Stati Uniti che in Cina) la più straordinaria ed iniqua concentrazione di oligarchia, potere, finanza, comunicazione e politica che sia mai esistita, e che pretende di liquidare la democrazia come impaccio ed impiccio figlio di un retaggio del passato. E dall’altro pretende di far scomparire i lavoratori, per sostituirli con la macchina.
L’algoritmo cambia il potere, trasforma il lavoro, cancella il potere d’acquisto dei salari.
Questo è il punto focale di questo tempo. Che richiede alla politica la sua capacità di stare al tempo stesso nel cuore della modernità e in alto nella attitudine a riscoprire i valori fondamentali e poi in basso per reinterpretarli nella nuova dimensione storica.
E’ evidente che se lasciamo questa trasformazione al mercato, questo produrrà semplicemente oligarchie e concentrazioni da un lato ed esclusioni e ingiustizie sociali dall’altro.
Per questo abbiamo bisogno che la politica, il sindacato, i corpi intermedi sappiano cogliere questo punto (anche perchè essi sono interpretati come un ostacolo dal nuovo potere che controlla e domina l’algoritmo), abbandonando riflessi condizionati e riti del passato che non parlano all’oggi e tantomeno al domani.
E abbiamo bisogno di capire che è l’Europa il campo e il terreno dove questo nuovo governo dell’oggi per il domani si può e si deve compiere. Perchè solo lavorando come Europei potremo trasferire la cultura umanistica nella società dell’algoritmo.
Il futuro del lavoro, e di tutti noi, è una scelta politica. Buon Primo Maggio.
Bandiera Ucraina allontanata in malomodo dal corteo del 25 Aprile a Bologna.
Che vergogna! CHE VERGOGNA!
Tutta la mia solidarietà a Tino, un grande amico della comunità Ucraina di Bologna, una persona dolcissima che non si merita questo vergognoso trattamento. Mi viene da piangere.
@CarloCalenda Se andare nelle università serve per dimostrare a tutti che si ha più maturità di una ragazza ideologizzata, beh, tanto valeva andare alle elementari.
@GiorgiaMeloni Da notizie di stampa??? Apprendo da notizie di stampa che le autorità svizzere…..
Uno arrivato a questo punto dovrebbe smettere di leggere no?
Quindi fatemi capire: Giorgia Meloni NON si dimette perché era un referendum sulla Giustizia e non su di lei. Carlo Nordio NON si dimette perché era un testo del Governo e non sulla Giustizia. Giusy Bartolozzi NON si dimette perché “la magistratura è un plotone di esecuzione” ma si è ricordata che anche lei è un magistrato. Antonio Tajani NON si dimette perché non ha capito di cosa stiamo parlando. Fatemi capire: dopo un referendum costituzionale perso così male fanno tutti finta di nulla? Mi devo dimettere io anche stavolta o qualcuno del centrodestra si prende finalmente una benedetta responsabilità?
#referendum Solo un governo di presuntuosi incompetenti avrebbe potuto strapazzare in questo modo una riforma necessaria al paese come la separazione delle carriere e peggiorare la situazione con una campagna elettorale fintamente non condotta e piena di gaffe.
@gloquenzi Forse x’ mai nessun partigiano è entrato nelle case dei cittadini a stuprare, mutilare, decapitare bambini, rapire civili tenendoli sequestrati in condizioni disumane? Per cominciare eh. Giusto per rimanere al 7 ottobre
@gloquenzi Poiché la Segre è x voi un'interlocutrice migliore di tutti quelli nominati nel post, le potreste chiedere xké la resistenza armata dei partigiani (veri patrioti!) andava bene, ma quella di hamas contro i suoi cari terroristi sionisti, che occupano la Palestina da 77 anni, no?
@gloquenzi Ma scusate, con quale credibilità tecnica e giuridica può solo pensare di rappresentare le nazioni unite e il diritto internazionale chi ritiene legittima la detenzione di ostaggi a #Gaza? Di che stiamo a parlare?…
Mettiamo un dazio del 1000 per cento a chi importa intolleranza e violenza. I cretini che anche in Italia scrivono e dicono castronerie sull’uccisione di un padre di famiglia vanno isolati, non eretti a sistema per convenienza politica.
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La visita a Chișinău dei leader di Francia, Germania e Polonia ha rappresentato un segnale politico forte alla vigilia delle elezioni parlamentari moldave del 28 settembre. Macron, Merz e Tusk hanno riaffermato il sostegno dell’UE al percorso europeo della Moldavia, condannando le campagne di disinformazione e gli attacchi ibridi russi.
L’incontro con la presidente @sandumaiamd ha avuto un valore che va oltre i rapporti bilaterali: testimonia la volontà di rafforzare il fronte europeo in una regione fragile, segnata da pressioni esterne e tensioni interne. Un gesto di unità che mira a trasmettere stabilità e fiducia proprio in un momento cruciale per il futuro politico del Paese. Un unico rammarico: a questo incontro non c’era il nostro Paese. Ed è un segnale, l’ennesimo, di come non riusciamo (o non vogliamo) stare davvero in partita.
L’estate mi riporta sempre al periodo degli studi. Cosí Salvini che si esprime a favore di Feyerabend contro Popper mi sembra una notizia culturale… quindi quali conseguenze per gli studi da intraprendere per il ponte sullo stretto? Fine trasmissioni in codice.
@matteorenzi Leggo e mi capita di constatare che secondo molti la vicenda Almasri frega poco agli italiani. Bene, motivo in più per apprezzare e sostenere chi da subito ha capito che su vicende come queste i governi marciscono dal dentro, se già non lo sono. E questo frega molto agli italiani
@EnricoBorghi1 Qua quando lo ricordai in aula. Perchè il nostro parlare non sia ipocrita, il nostro agire sia davvero orientato alla Pace.
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@EnricoBorghi1 Questa è davvero l’unica speranza, quella che il 7 ottobre si provó a soffocare.
L’ho detto in aula: dopo il 7 ottobre c’era un modo umano politico e legale per evitare l’orrore di Gaza e i crimini a cui questo orrore spalanca le porte. Questo.