In 2016, a dog was stranded in a dam in Almaty, Kazakhstan, unable to escape the slippery banks.
Complete strangers linked arms to pull it to safety. Ten years later, their compassion lives on through a statue honoring that unforgettable rescue.
I was “black” when I read The Odyssey in high school...
...but somehow I never imagined the characters as looking like me.
Why?
Because they were GREEK characters.
I didn’t need Odysseus to look like me to appreciate his story.
I didn’t need Helen of Troy to look like me to understand her importance.
They were Greek characters from a specific culture, with a specific history.
And this is what Hollywood keeps getting wrong.
We don’t identify with characters because they look like us.
We connect with them because we recognize something human in them - their struggles, their courage, their flaws, their values.
Odysseus is a GREEK hero.
Helen of Troy is a GREEK woman.
Their identities are part of what makes their stories meaningful.
Casting Colombians and Africans and Indians as Greek ISN'T "representation."
It’s just insulting.
Stop it.
Ma vi rendete conto della gravità di questo fatto? Un network di propagandisti sostenuti e finanziato dai russi per diffondere le bugie di un dittatore fascista, a cui poi vanno a rendere conto del lavoro svolto in Italia. Altro che “partigiani della verità”, Kollaborazionisti dei fascisti. D’Orsi e Basile in prima fila. Eliseo Bertolasi, premiato da Putin, è andato a ingrossare le file di Futuro Putiniano raggiungendo il suo degno compare Vannacci.
Andrebbero perseguiti a norma dell’articolo 241. Intelligenza con lo straniero.
Chi essere umano può dire ad una madre che piange la figlia massacrata da Hamas cambia medicinale?
Eccola qua: Francesca Albanese in tutto il suo splendore!
#Putin ha nuovamente respinto la proposta ucraina di aprire colloqui diretti di pace.
Nel mentre in Italia Diplomatici, Generali, “studiosi”, giornalisti e Professori continuano a fare propaganda filorussa senza che nessuno gli chieda conto delle menzogne raccontate. Sono persone che hanno sistematicamente violato l’etica professionale, che le rispettive professioni avrebbero dovuto imporre, per diventare propagandisti di un regime dittatoriale nemico dell’Italia. Sono spesso figure ridicole e caricaturali ma nonostante ciò scorrazzano su TV e giornali come se nulla fosse, senza che nessuno gli chieda conto delle enormità che raccontano, dei rapporti opachi che intrattengono con la Russia, delle gigantesche castronerie spacciate per vere e oggi smentite dalla storia.
Gli editori dei media sono interessati solo dell’audience e consentono un sistematico inquinamento del dibattito pubblico, mentre la Russia dichiara apertamente di voler disarticolare l’Europa.
Di questo degrado civico e morale dovremmo soprattutto preoccuparci. Quanti altri Vannacci, Basile&Co. crescono nelle amministrazioni pubbliche?
Luca e Paolo cantano “Siamo filorussi”.
Una presa in giro di quelli che, davanti a invasioni, deportazioni e massacri, hanno scelto di trasformarsi in propagandisti del Cremlino.
«Immaginate il livello di confusione morale necessario per sventolare bandiere delle Guardie della Rivoluzione Islamica, chiedere che gli oppositori vengano uccisi “Come Charlie Kirk'”, e chiamarla ‘protesta antifascista’.»
Yes, publicly chanting for the assassination of someone by referencing a recent murder crosses into incitement to violence under UK law, not mere "hate speech." It should be investigated and prosecuted where evidence supports it, regardless of the protesters' politics or the target's views. Consistent application matters more than selective outrage.
La cosa più bella di questa storia dell'ambasciatore italiano in Uzbekistan arrestato con l'accusa di aver venduto visti falsi ad almeno 100 cittadini russi, non è tanto il fatto che un ambasciatore, che già guadagna tra i 250 e 350 mila euro l'anno (delle nostre tasse di contribuenti), sentisse il bisogno di "arrotondare" (pare fino a 16 mila euro a pratica - fatevi voi i conti).
E' il fatto che di una storia così ghiotta, in cui ci puoi trovare di tutto, dai soldi illeciti alla corruzione ai più alti livelli dello stato, dalle infiltrazioni russe fino al traffico di immigrati illegali, sui media italiani non se ne trovi quasi traccia. Per molto meno, vedresti già la prime pagine dei giornali invocare massonerie, mafie, partiti politici, il "capitale" e complotti NATO. E, invece, no. Quando c'è la Russia di mezzo, tutto sparisce in un "blip".
Ed è questo che fa veramente paura.