@Radio24_news@sole24ore L'inedito ruolo da sindacalista di Sinner, il secondo appuntamento con il nostro commercialista Marcello Tarabusi per parlare di #730precompilato, #MeteoBorsa a cura di Carlo Aloisio.
Ascolta la puntata dell’#11maggio2026 🎧 https://t.co/4s1O4Djk4I
@UBS@intesasanpaolo - Adriano Nelli, Responsabile per l’Italia di @PIMCO
- Fabio Melisso, Amministratore Delegato di @FinecoLive Asset Management
Trovate tutte le videointerviste qui: https://t.co/kCTjxxekkT
Ci siamo collegati anche con Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale @Acli_nazionali, all'indomani della presentazione di una nuova ricerca dedicata a redditi e condizioni economiche dei contribuenti negli ultimi sei anni fiscali.
Ascolta la puntata 🎧 https://t.co/CgGHFpfIeH
@Acli_nazionali@emmemea@GiamFalasca@Radio24_news I giovani non vogliono più lavorare, oppure la generazione Z ha capito qualcosa che ai boomer sfugge?
Nasce da questa domanda “Sfaticati”, il libro scritto da @GiamFalasca - giuslavorista ed esperto @sole24ore - che l’ha presentato in studio.
Ascolta: https://t.co/RkZRe17tRW
#30aprile2026
Ultimo appuntamento con la marcia di avvicinamento al @salonerisparmio . Per l'occasione è ospite nei nostri studi Maria Luisa Gota, presidente di @Assogestioni.
Ascolta la diretta📻 https://t.co/we2tVpebUP
Incasso devoluto alla raccolta fondi. Se conoscete i Ciappter Ileven, prendete il biglietto; se non li conoscete, prendete il biglietto.
Qui https://t.co/QdC2oTuISa o nel QR CODE più grande che trovate in locandina.
lunedì 4.05, alle 21, i @Ciappter Ileven del nostro @emmemea si esibiranno al teatro Elfo Puccini di Milano (https://t.co/DQpPKBrGUm Buenos Aires 33) a sostegno della raccolta fondi per le cure a quattro ragazzi del liceo Virgilio, gravemente ustionati a Crans Montana.
4 maggio, h 21, Teatro Elfo Puccini di Milano, i Ciappter Ileven in "Cantare, meglio che lavorare - Giornalisti e musicisti travolti da un insolito destino" Incasso a sostegno del crowdfunding del Consiglio di Istituto del Liceo Virgilio, per gli studenti feriti a Crans-Montana
4 maggio, h 21, Teatro Elfo Puccini di Milano, i Ciappter Ileven in "Cantare, meglio che lavorare - Giornalisti e musicisti travolti da un insolito destino" Incasso a sostegno del crowdfunding del Consiglio di Istituto del Liceo Virgilio, per gli studenti feriti a Crans-Montana
@ComuneMI Quindi: avete messo una segnaletica da schifo, non avete fatto rispettare quel che avevate varato, adesso dite che avete scherzato. Complimenti.
@emmemea L’escalation in Medio Oriente, con il coinvolgimento diretto dell’Iran e di altri Paesi del Golfo, sta influenzando le aspettative sui tassi dei #mutui. Ai nostri microfoni il commento di Roberto Anedda, responsabile dell'analisi sui mercati per Credipass: https://t.co/A4jRwYE5r6
Qualcuno lungimirante l'ha già scritto qui sopra, ma tra poche settimane l'Europa entrerà in una nuova fase di turbolenza, come se quelle attuali - molteplici - non fossero già abbastanza. Parlo dell'Ungheria di Orbán, dove si gioca una partita geopolitica importantissima per la precaria stabilità dell'Unione.
Il 12 aprile, giorno in cui gli ungheresi andranno a votare per il rinnovo del parlamento, si decide un destino più ampio di quello di un piccolo Paese. I sondaggi, purtroppo, hanno assunto un'importanza relativa nelle percezioni dell'elettorato. Gli istituti indipendenti danno l'opposizione Tisza, guidata da Péter Magyar, in vantaggio di 15 punti sul partito governativo Fidesz di Viktor Orbán, al potere da sedici anni, mentre gli istituti vicini al regime (ormai di quello si tratta) danno Fidesz in testa, e non di poco.
Non mi dilungo su cosa sia diventata l'Ungheria in questo periodo perché si sa e perché mi viene una grande tristezza se ripenso al primo incontro che ebbi con Orbán nel 1990, in occasione delle prime elezioni democratiche, assieme ad altri giornalisti: un liberale scapigliato, leader di un partito giovanile che aveva lottato e stava lottando per l'affermazione dello stato di diritto.
Ormai in Europa la disinformazione ha messo in moto un perverso meccanismo tale da rendere i normali appuntamenti con l'esercizio democratico della cittadinanza in agguati istituzionali dove l'Unione agirebbe contro lo stesso stato di diritto per imporre un risultato ad essa gradito.
Il terreno è stato ben dissodato dalla disinformazione di matrice russa e dalle convinzioni interessate dei suoi utili idioti, tanto a destra quanto a sinistra.
Il caso Romania è stato esemplare in questo senso, ma la magnitudo distorsiva di ciò che potrebbe accadere in Ungheria sarà, e in parte già è, decisamente più violenta.
Dagli agenti provocatori russi inviati dal Cremlino per inquinare e distorcere tutto ciò che è possibile in vista del voto. Alla violenta e strumentale campagna di Orbán contro l'Ucraina e Zelensky, e contro la stessa Unione europea, che continua a ricattare e bloccare.
Orbán non accetterà la sconfitta, anche di fronte a un risultato netto. E a dargli man forte in questo non sarà solo la Russia di Putin, ma anche l'America di Trump, coerentemente con il documento strategico di politica estera quando parla di un gruppo di Paesi interessanti dell'Est Europa, meritevoli di essere aiutati in senso MAGA. Infatti JD (Cicciobello) Vance andrà a Budapest per sostenere la voce del padrone locale e la causa della democrazia illiberale. Ci andrà, probabilmente con lo stesso spirito con cui si và alle sagre di Paese, anche un ministro del nostro Governo.
La posta in gioco di quel voto è altissima, potrebbero esserci violenze e prevaricazioni nello scontro tra vincitori e sconfitti. Ne va del futuro dell'Europa. Non tanto sul piano istituzionale, ma come gruppo di Paesi che dal dopoguerra a oggi hanno condiviso lo spirito, i metodi e la cultura della democrazia