Alla guida del cosiddetto corteo della Brigata ebraica, con un megafono in mano c’era il signor Eyal Mizrahi, quello di “definisci bambino“ nel celebre confronto con Enzo Iachetti. Era contornato da bandiere di Israele e foto di Nethanyau. Direi che a questo punto le chiacchiere stanno a zero. Apologeti dello sterminio in Camouflage. I veri esponenti della brigata ebraica lo avrebbero allontanato loro (megafono compreso)
#25aprile
Israel murdered every single person in this photo today in South Lebanon.
Every. Single. One.
2 journalists
7 paramedics
1 Lebanese soldier
They bombed the journalists’ vehicle — then bombed them again when paramedics rushed to help.
Immaginate cosa sarebbe accaduto nelle redazioni di tutti i media occidentali, se fossero stati picchiati degli ebrei al Muro del Pianto. La società israeliana è schifosamente violenta e razzista.
Video @insideoverita
da oggi a Milano c’è Via Giuseppe Pinelli.
Anarchico, staffetta partigiana, ferroviere
"Un ferroviere era quel tale / che per morire scelse Natale. / Da una finestra entrò nella storia / che parla di fame, non certo di gloria."
Ma guarda chi si vede al ristorante del prestanome del clan mafioso romano Senese: il suo socio in affari sottosegretario Delmastro e la capo di gabinetto dello stesso ministero Giusi Bartolozzi, quella che vuol togliere di mezzo i magistrati. VOTIAMO NO, finché si fa in tempo!
@gloquenzi@pbersani Una bella terza guerra mondiale? Proprio quello che ci vuole. Ottant'anni l'Italia fu trascinata in una guerra devastante. Adesso gli eredi di allora hanno nostalgia...
Quindi ricapitoliamo: il perfido sinistro che ha deciso i finanziamenti per film mai realizzati, che ha deciso di finanziare il sospetto omicida, che ha dato soldi a film scadenti (signora mia), era stato messo lì da Sandro Bondi durante il Governo Berlusconi.
Come racconto dettagliatamente oggi sul Fatto, Morgan, a processo per stalking e diffamazione a Lecco, ha letteralmente perseguitato la cantautrice Angelica Schiatti (con cui aveva avuto una frequentazione), attuale compagna di Calcutta. Dagli atti del processo emergono particolari inquietanti. Oltre ad averla minacciata, ad aver pubblicato suo materiale intimo, ad aver cercato di rovinare la sua reputazione con amici e collaboratori cercando di screditarla su abitudini sessuali e altro, nel 2021 ha ingaggiato due siciliani (uno pregiudicato) con intenzioni inquietanti. Dovevano trovare la sua casa (quella bolognese in cui viveva con Calcutta), “portargliela” perché “ho bisogno di svuotare le palle”. Dai messaggi emerge come i due siano effettivamente riusciti a trovare l’abitazione dietro la “regia” di Morgan. L’aspetto più grave della vicenda è che nonostante a un certo punto Morgan abbia perfino affittato una casa a pochi metri da quella di Angelica Schiatti, nonostante sia stato attivato il codice rosso, nonostante i suoi deliri (messaggi minacciosi e offensivi) abbiano colpito anche Calcutta e la madre di Angelica, nonostante abbia continuato la persecuzione anche dopo la denuncia, nessuno ha mai disposto neppure un divieto di avvicinamento. Non solo. Il processo, tra rinvii e lungaggini, è iniziato da pochi mesi, dopo 4 anni dalla prima denuncia. E indovinate? Il giudice ha accolto la richiesta della difesa di TENTARE UN ACCORDO TRA SCHIATTI E CASTOLDI. Il tutto mentre Schiatti ha sempre rifiutato fermamente di rinunciare al procedimento. Dunque, ennesimo rinvio a settembre. Non serve un esperto di violenza sulle donne per comprendere che costringere una vittima di condotte persecutorie a confrontarsi col carnefice rientri nel pericoloso schema della VITTIMIZZAZIONE SECONDARIA (e in teoria l’estinzione del reato di stalking non può avvenire tramite condotte riparatorie).
Nel frattempo Morgan annuncia il suo nuovo programma su Rai 3, regalo dell’amica Giorgia Meloni. (le foto sono di alcuni messaggi inviati da Morgan in chat di gruppo, ad Angelica, a Calcutta)
La dura requisitoria in Aula della senatrice a vita contro il progetto di premierato: «Anche le tribù della preistoria avevano un capo, ma la democrazia è un'altra cosa» https://t.co/n4PHPLO3rr