Solidarietà ai Radicali e a chi ha provato a sfilare con le bandiere ucraine, a Roma, a Bologna ed è stato aggredito, picchiato, insultato da 4 intolleranti fascistelli. Nel giorno della Liberazione. Una profondissima vergogna, una macchia su una giornata di festa e di lotta
Nella (improbabile) ipotesi che a qualcuno manchi la campagna del #referendum costituzionale sull'ordinamento giurisdizionale, ecco un articolo sui suoi #simboli: quelli dei #comitati a favore del #Sì e del #No. Col contributo determinante di @ennebert. https://t.co/fiqb2pDptc
Ambiente, clima, mobilità sostenibile e sicurezza alimentare: sono temi che toccano la vita quotidiana di tutti, ma spesso il modo in cui l’Europa decide resta poco chiaro.
Qui vi riassumo in modo semplice come funziona la Commissione ENVI.
In questo momento di fragile tregua è fondamentale creare anche in Italia luoghi e occasioni per seminare semi di pace. A partire dalle università. Grazie a @emanuelefiano per tenere alta l’idea di 2popoli2Stati solidarietà per l’intollerabile censura di cui è stato oggetto oggi
Commuovono le immagini delle persone in festa a Gaza e a Tel Aviv, dopo tanto dolore. Gente nelle strade, abbracci e canti alla notizia dell’accordo firmato da Hamas e Israele.
Difficile chiamarla pace: troppe incognite ancora. Ma già il cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi, il ritiro delle truppe dalla Striscia, l’arrivo di tutti gli aiuti necessari, già questo - se davvero sarà - ci sembra tantissimo. E consente a quelle persone in festa, a noi, a tutto il mondo, di gioire e di tornare a sperare.
Il #7ottobre è stato un atto di terrore e barbarie. Ricordiamo le vittime innocenti e ci uniamo al dolore delle comunità ebraiche. Speriamo che i prossimi giorni consentano il ritorno a casa degli ostaggi e la fine delle sofferenze per la popolazione civile di #Gaza.
Trump’s plan offers a real chance for Middle East peace.
It must start with ending the Gaza massacre, freeing all hostages & letting humanitarian aid in.
Lasting peace means a democratic Palestine alongside a safe Israel. Like all people, Palestinians deserve peace & democracy
Con Giorgio #Armani se ne va un simbolo del genio italiano nel mondo. Ha saputo coniugare stile e sobrietà, tradizione e modernità, contribuendo a rendere la nostra Milano capitale internazionale della moda. Un pensiero commosso alla sua famiglia e a chi gli è stato vicino.
Perché seguo in modo costante l'inchiesta urbanistica di Milano?
Perché riproduce in pieno lo schema del processo mediatico, come nel nostro Paese ce ne sono, piccoli o grandi, tantissimi.
Lo schema è questo:
- nei primi atti, decreti di perquisizione o richieste di custodia cautelare sono contenuti i testi di intercettazioni, informative o chat whatsapp che finiscono direttamente ed integralmente sui giornali, prima ancora che la difesa possa pronunciare una parola;
- a questo punto cominciano a farsi avanti i 'sedicenti garantisti', quelli che dopo il 'sono garantista' pronunciano un 'MA' grosso come una casa, dietro cui chiedere dimissioni e sparare a zero.
- arrivano ovviamente le dimissioni, per sfinimento o per timore di misure cautelari
- arrivano le misure cautelari, con il GiP che si appiattisce sulla procura (il GIP nel nostro sistema è come l'opossum, si finge morto per non scontentare la procura; a Milano tutti ricordano quel Gip che aveva rigettato un centinaio di richieste di arresto, era stato accusato dai Pm di fare copia e incolla, poi denunciato a Brescia e anche disciplinarmente, tutto finito in nulla);
- a questo punto il processo mediatico è quasi concluso, con la sentenza che è costituita dai capi di imputazione, e le motivazioni scritte negli articoli dei soliti cronisti di giudiziaria (e sarei curioso di sapere, se sequestrassero il cellulare di qualche PM o di qualche investigatore, quanti contatti con questi cronisti).
- quando arrivano, perché arrivano, settimane, mesi, anni dopo le difese e giudici realmente terzi, tutto si capovolge, le accuse cadono, arrivano i proscioglimenti e le assoluzioni, ma questo non interessa più a nessuno.
- non interessa ai Pm che nel frattempo avranno già aperto un'altra inchiesta e nessuno chiederà loro conto dei flop, verranno promossi con giudizio positivo come il 99% dei magistrati
- non interessa ai giornali, che continueranno a celebrare la presunzione di innocenza negli editoriali ed a macellare gli indagati nelle cronache e daranno, neanche sempre, notizie delle assoluzioni in qualche trafiletto nelle pagine interne
- non interessa alla politica, perché chi si è dimesso è ormai dimenticato e comunque la scorciatoia giudiziaria l'hanno percorsa tutti, chi piu' chi meno
- non interessa a buona parte dell'opinione pubblica, perché ormai si è consolidata la mole di accuse e chat, e un'assoluzione non rimedia nulla nella mente di chi e' ormai condizionato
- la reputazione di chi è assolto dopo anni e' ormai compromessa.
Eppure noi continuiamo a pensare che lo Stato debba mettere in mano ai magistrati tutti gli strumenti per indagare, ma deve anche garantire che se una persona viene chiamata a rispondere di un reato e ne esce da innocente sia, come immagine e reputazione, la stessa persona che era prima di entrare nell'ingranaggio giudiziario.
Oggi non è così
@rupertalbe ma al Mondiale per Club secondo te perché la Juventus sulla maglia nuova usa ancora la patch della Coppa Italia (di cui ora è detentrice il Bologna) e l'Inter no con quella dello scudetto?
Per fermare Israele si muovono finalmente l’Unione Europea e il Regno Unito, poiché ogni limite è stato superato.
Oltre alle inumane sofferenze inflitte alla popolazione civile di #Gaza, con la complicità di Hamas, è incalcolabile il danno che Netanyahu ha fatto al suo Paese.
Shocked and saddened by the news coming from Gaza and the many civilian casualties following the Israeli airstrikes last night.
Violence must stop and the terms of the ceasefire agreement must be respected. All hostages and detainees must be released, and humanitarian aid must be resumed immediately.