Zverev says he will always be a Grand Slam Champion and no one can take that away from him, ‘If I would’ve lost this one, the self belief would’ve gone down a lot. But now that I’ve won it, I feel like I can do it again’
“Now no matter what happens, I will always be a Grand Slam Champion. Nobody can take that away from me. Maybe that does give me some freedom. Maybe my mind will just be a little bit calmer when I play a final. Meaning that even if I lose it, I’ll still be a grand slam champion. This trophy for me is very important. If I would’ve lost this one, the self belief would’ve gone down a lot. But now that I’ve won it, I feel like I can do it again.”
(via Roland Garros Press)
Venus Williams spoke about Jannik Sinner:
“So Sinner never won a match longer than 3 hours and 55 minutes, SO WHAT? He’s done everything else.
In my opinion it’s more of a fluke than a real stat. Not only insane conditions, but he dealt with it with his head up: he never quit, never walked off the court, never considered stopping. Not only does he handle winning well, he handles losing with such grace and poise.”
👑 https://t.co/7RN7zohCoX
Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Lo sport del diavolo ancora una volta ha colpito e a farne le spese, in questa occasione al Roland Garros, è stato Jannik #Sinner. Un vero peccato, perché obiettivamente sul 6-3 6-3 5-1 si trovava a un passo dalla vittoria, ma devo ammettere che il ragazzo qualche problema fisico se lo porta dietro da tempo. Houston, abbiamo un problema: dobbiamo dirlo chiaramente, ma solo lui, il suo team e i medici che lo seguono forse sanno come stanno veramente le cose. Da fuori posso supporre di tutto: dalla bulimia tennistica e lo stress da prestazione, al panico, il calore e l’umidità, per non parlare dell’impatto con la soglia del dolore che è una sensazione soggettiva influenzata da fattori organici e dai geni , ma da cui mi tengo alla larga perché è una materia di cui non sono competente.
Il sogno parigino finisce purtroppo così, ma questa è la dura legge degli sport singoli: se accusi problemi in campo non puoi chiedere il cambio e se non risolvi da solo la cosa, anche ribellandoti alla sconfitta, sei costretto ad alzare bandiera bianca. Lo puoi fare in due modi: ritirandoti come fanno quasi tutti o rimanendo in campo fino all’ultimo per rispetto verso te stesso, l’avversario e il pubblico. Sinner ha scelto la seconda via, dimostrando ancora una volta classe e signorilità: esce dal torneo nel solo modo in cui poteva succedere, ma anche lui è umano e questo forse ce lo avvicina ancora di più. Ci possono essere tante concause per questo malore: dalla programmazione, al troppo desiderio di vincere il torneo, un colpo di calore, la sensazione di non riuscire a respirare, non so. Credo che solo lui, il suo team e i medici che lo seguono sappiano la verità. Mi auguro che lo sappiano, in modo da trovare il modo, se non di risolvere la situazione, almeno di migliorarla. Io però obiettivamente non ne farei una tragedia: Sinner ha vinto cinque tornei di fila e io lo sapevo che nel momento in cui avesse perso una partita sarebbe successa la fine del mondo. Se si va a vedere, è capitato anche a suo favore: l’anno scorso ha vinto Wimbledon perché Dimitrov si è strappato la spalla e secondo me quella partita al 99% Jannik l’avrebbe persa. Nessuno è imbattibile e lui qui non è crollato al quinto set dopo 4 ore di partita, ma quando gli mancava un game per passare il turno. Magari superava il trauma e il malore, batteva Cerundolo, recuperava e la prossima partita l’avrebbe vinta tre set a zero. Anche la collocazione dell’orario di gioco, a mezzogiorno, non va presa come una mancanza di rispetto per il numero 1 al mondo. Mi spiego: gli slot in cui poter giocare sono quelli: le 12, le 16, le 19 o la sessione serale. Una volta te ne tocca uno, un’altra volta ti capita un altro orario. Al primo turno Sinner aveva giocato di sera perché sfidava un giocatore francese e volevano favorire il pubblico, questa volta non hanno avuto la stessa accortezza. Non è il caso di esagerare a gridare all’affronto perché nell’arco di un torneo, soprattutto sulle due settimane, capita a tutti di giocare a ogni orario. Qualcuno preferisce scendere in campo di giorno perché la sera vuole stare tranquillo, non gradisce finire a tarda notte per fare le interviste, i massaggi e il resto, qualcun altro invece ama il fresco della sera e la luce dei riflettori perché non riesce a ingranare a mezzogiorno per il caldo, ma tocca a tutti.
In fondo questo è il bello e il brutto del tennis: puoi vincere con i match point contro e puoi perdere con quelli a favore. Lo sport è questo, non mi sembra così difficile da capire: dispiace molto, moltissimo, ma la stagione continua, Wimbledon è alle porte. Ha perso Sinner, ma viva Sinner”
vi lascio questo per ripeterci tutti insieme le parole di jannik: “qualsiasi cosa succeda al roland garros questo è già stato un anno incredibile fino ad ora” ❤️🩹❤️🩹❤️🩹