Poteva unirsi ai sei Paesi per fare uno sfregio alla #Meloni, ma alla fine ha deciso di non rimpatriare alcun migrante per solidarietà all'Italia.
Esistono due categorie: c'è chi impartisce lezioni di vera politica e chi crede di fare politica con le urla.
#Sanchez#20agosto
Il ministro spagnolo degli Esteri José Manuel Albares, parlando della situazione a Ceuta, ha criticato la posizione dell’Italia, affermando che l’atteggiamento del governo Meloni non è stato di “solidarietà e sostegno”, come fatto invece dalla “stragrande maggioranza dei Paesi dell’Unione Europea”, bensì di “probabile risposta a interessi di parte” e “esigenze elettorali interne”. Albares ha inoltre osservato che l’Italia registra un numero maggiore di ingressi irregolari rispetto alla Spagna e ha definito “minimi” i movimenti secondari di migranti irregolari dalla Spagna all’Italia, inferiori all’1%
Capite il trucco? Il governo ha fatto una cazzata, sospendere Schengen è una ritorsione assurda, la situazione a Ceuta è sotto controllo, ma se siamo a favore della Spagna siamo antiitaliani. No, siamo contro un governo di malfattori e incapaci che rovina la reputazione italiana.
Maybe it’s time for Meloni and her far-right allies to ask themselves why hundreds of thousands of Italians have chosen to move to Spain.
They are all welcome here. Italians are our friends.
La Spagna ha chiesto all'Italia di revocare entro domenica 9 agosto i controlli alle frontiere reintrodotti dopo la crisi migratoria a Ceuta, minacciando in caso contrario l'adozione di "misura di risposta proporzionali". In una nota ufficiale, Madrid definisce la decisione di Roma "ingiusta, contraria agli interessi dell'Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola", sostenendo che sia stata adottata "senza preavviso, unilateralmente e con argomenti spuri che non si conformano né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità"