Hanno già visto come va a finire e ciò non piace a chi detta loro la linea. Ma deve esserci un limite all'ostinata volontà di promuovere una parvenza di pluralismo. Facciano ciò che ritengono opportuno, ma non vengano sui social a vendere fumo alla gente. https://t.co/GODe2D2P25
The British people deserve the truth - and the Palestinian people deserve justice.
Join us next week for the launch of "The Gaza Tribunal: Britain's complicity in genocide".
Tickets here: https://t.co/nLEcv7kECQ
Si no hubiera sido por Cuba, Colombia no habría podido asomarse a la paz con las FARC ni intentarlo con el ELN. De no haber existido Cuba, muchos países de América Latina no hubieran disfrutado de los servicios de miles de médicos cubanos trabajando en los puntos olvidados de sus geografías, ni beneficiarse de las pocas vacunas que les dejaron producir contra el COVID.
Cuando el gobierno de Fidel cambió la "exportación" de su revolución armada por la búsqueda de la paz y la convivencia, muchos países de la región encontraron en los cubanos unos amigos verdaderamente solidarios. A pesar de todos los intentos recientes por someter a la isla a un genocidio en cámara lenta, imponiéndole cientos de medidas unilaterales que hoy casi no la dejan respirar ni ver la luz, Cuba puede mostrar una historia ejemplar de aciertos sociales, como la erradicación del analfabetismo o la cobertura total en materia de salud para sus habitantes. Ensañarse contra Cuba en este momento no solo es un acto de cobardía, sino una ofensa a todos los latinoamericanos. ¡Ojalá Colombia no participe en este proceso vandálico!
"Chiunque critichi Israele è nostro nemico."
"Vi rintracceremo tramite Google, individueremo i vostri punti deboli. Faremo in modo che perdiate il lavoro; se avete un'attività, vi porteremo al fallimento."
"Ti seguiremo per il resto della tua vita.
Quando cerchi un lavoro, quando cerchi un coniuge, quando cerchi qualcosa".
Il fondatore di Stop Antisemitism afferma che gli "antisemiti" saranno cacciati e distrutti.
SUB. ITALIANO🇮🇹
🚨 KEIKO FUJIMORI SORPRENDE 🚨
Nadie podía esperar que la hija de un dictador genocida condenado sacara a los militares a la calle y declare el ESTADO DE SITIO en Perú en el mismo momento se su asunción. NADIE.
Y el Javo aplaudiendo. Siempre del lado del fascismo...
è ora di portare davanti alla #CortePenaleInternazionale ogni singolo politico italiano che con il suo voto è stato corresponsabile della distruzione dell'#Afghanistan,dell'#Iraq, della #Libia, e ora dell'#Iran. E' facile risalire ai nomi e ai voti che grondano di sangue
Tajani, il maggiordomo di Israele
L'Alleanza globale tenuta a Roma per l’attuazione della soluzione a due stati fra Palestina e Israele è stata un buco nell'acqua. Ma è servita a Tajani per ribadire che l’amicizia con Israele non è messa in discussione nonostante la condanna delle violenze dei coloni. E' bene ricordare che Italia ha sempre votato contro la sospensione dell’Accordo di associazione Ue-Israele, l’ultima volta il 21 aprile. Tajani è lì per questo, per fare il maggiordomo di Israele, non il ministro degli Esteri dell'Italia, che per altro non ha una politica estera degna di questo nome.
🚨 BREAKING:
Belgian Prime Minister: More than 15,000 people in Gaza need prosthetics due to limb loss. 10,000 of these victims are children... Where is human dignity in all of this?
Geopolitica pedatoria
Di Marco Travaglio
Neppure il più fine umorista avrebbe potuto immaginare un Paese che caccia l’allenatore della Nazionale fresco di nomina Andrea Pirlo perché è testimonial della società privata russa di scommesse sportive Fonbet, dunque “putiniano”, e l’indomani lo sostituisce con Roberto Mancini, che ha allenato non solo la Nazionale dell’Arabia Saudita, orgoglio e vanto dello squartatore di giornalisti e recordman di condanne a morte Bin Salman, ma pure la squadra del cuore di Putin, lo Zenit San Pietroburgo, che ha come proprietario e sponsor Gazprom, il colosso energetico di Stato russo. Naturalmente a noi non frega una beneamata ceppa di ciò che pensano Pirlo e Mancini della Russia o dell’Arabia Saudita, ma pure del Madagascar o del Myanmar. Ci accontenteremmo che facessero un po’ meno peggio di chi è riuscito a farci sbattere fuori dagli ultimi tre mondiali: Gattuso, Ventura e lo stesso Mancini, che nel 2022 perse i play off financo con la Macedonia del Nord, per poi fuggire a Riad per 25 milioni di motivi (in petrodollari). Ma siccome gli acchiappa-putiniani che chiedono il permesso a Zelensky pure per andare alla toilette cantano vittoria per aver sgominato il filorusso Pirlo e altri noti complici dell’invasione in Ucraina come Maldini e Leonardo, siamo curiosi di sapere perché non dicono nulla sul putiniano e binsalmaniano Mancini. A meno che, si capisce, non confessino una buona volta che la loro allergia per le autocrazie e le guerre di aggressione è selettiva: riguarda solo la Russia e ogni tanto la Cina, mentre non vale per chi fa cose molto peggiori, ma dalla nostra parte: tipo Israele, Usa, Arabia Saudita, Turchia e altri paradisi terrestri.
Potrebbero salvarsi in corner eccependo sull’immoralità di sostenere società di scommesse, ma anche lì li vediamo male: la russa Fonbet fa esattamente le stesse cose delle italiane Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci &C., che incoraggiano la ludopatia sfruttando la disperazione della gente, ma tengono in piedi le casse dello Stato (e in passato pure di tv e giornali con pubblicità milionarie). L’altro giorno faccia di Merlo, su Rep, se l’è presa col putiniano Pirlo rammentando che “nel 2018 con il ‘decreto Dignità’ l’talia ha vietato la pubblicità del gioco d’azzardo”. Ma s’è scordato chi lo varò: il governo gialloverde Conte1 su proposta dei 5Stelle, che lui definiva “eversivi” e “pericolosi per la democrazia”. L’idea di valutare Pirlo e Mancini in base alle loro capacità o incapacità non ha sfiorato nessuno. Altrimenti poi vai a spiegare perché il russo Gergiev, uno dei migliori direttori d’orchestra del mondo, non può esibirsi in Italia e il presunto filorusso Buttafuoco l’hanno cacciato da Radio Rai, mentre la fidanzata di Piantedosi è ancora lì.
Questa è la fine del nostro Paese:
indebitare un paese con più di 3mila miliardi di debito,con #Sanità allo sfascio e povertà dilagante, per comprare #Armi è una scelta di criminalità politica:
https://t.co/7dm3H4hXFM
Trump e Netanyahu decidono per il resto del mondo: siete contenti?
Dopo Zelenski oggi Trump riceve Netanyahu e i due decideranno i destini della guerra contro l'Iran e del Medio Oriente, quindi decidono anche per noi europei e il resto del mondo. Pensate quanto poco contano Nato ed Europa. Spinto da Netanyahu, con la guerra iniziata il 28 febbraio Trump si era prefissato la distruzione del nucleare iraniano e il rovesciamento del regime: niente di tutto questo, cinque mesi dopo, si è realizzato. Ma Netanyahu sa cosa vuole, Trump no, come sottolinea il New York Times. Il premier israeliano, in piena campagna elettorale, vuole la guerra permanente contro l'Iran (certo non la pace) e non intende ritirarsi da Libano, Siria, Gaza e Cisgiordania. Il nostro silenzio è assordante.
بينما تحكم الشرطة قيود الحديد في يدها وتقودها للاعتقال، قالت هذه الأمريكية الشجاعة كلمات قوية جدًا:
"علينا كأمريكيين أن نقف ضد تمويل هذه الحرب التي تقودها إسرائيل باموالنا والضرائب التي ندفعها من جيوبنا".
Anche in Cisgiordania i palestinesi vengono assassinati a sangue freddo. Dai coloni israeliani e dall' IDF. Le immagini però le trovate solo in rete. Mia riflessione per #Articolo21
La morte in diretta su internet https://t.co/ix76A7ucAm