@CarloCalenda@Azione_it SEI DA DENUNCIA PER ISTIGAZIONE ALL'ODIO E DISCRIMINAZIONE. @CarloCalenda spero che l'ambasciata russa ti faccia una causa che ti vendi anche le mutande
@CarloCalenda Ma tu non stai bene!!! CHE CAZZO DICI? NON C'È NESSUN SCONFINAMENTO, NESSUN DRONE, NESSUN MIG RUSSO 🇷🇺. LA DOVETE PIANTARE DI CERCARE ROGNE CON LA RUSSIA 🇷🇺. SIETE PERICOLOSI E RIDICOLI
@CarloCalenda Ma tu non stai bene!!! CHE CAZZO DICI? NON C'È NESSUN SCONFINAMENTO, NESSUN DRONE, NESSUN MIG RUSSO 🇷🇺. LA DOVETE PIANTARE DI CERCARE ROGNE CON LA RUSSIA 🇷🇺. SIETE PERICOLOSI E RIDICOLI
@CarloCalenda QUINDI TU STAI APERTAMENTE, @CarloCalenda TIFANDO PER I NAZISTI UCRAINI 🇺🇦🤡🤡 sapevamo da sempre che il tuo spessore politico è all'incirca quello dell'onorevole Razzi e di altri fenomeni da BARACCONE. MA CERTIFICARE CHE DI GEOPOLITICA CAPISCI UN CAZZO..
@Antonio_Tajani@Antonio_Tajani QUANDO INVENTI LE CAZZATE ALMENO DOCUMENTATI.. ISRAELE 🇮🇱 CIN L'EUROPA NON CI AZZECCA UNA BEATA SEGA!! hai fatto un vergognoso inchino a Netanyahu, il criminale di guerra
@Antonio_Tajani@Antonio_Tajani QUANDO INVENTI LE CAZZATE ALMENO DOCUMENTATI.. ISRAELE 🇮🇱 CIN L'EUROPA NON CI AZZECCA UNA BEATA SEGA!! hai fatto un vergognoso inchino a Netanyahu, il criminale di guerra
@CarloCalenda QUINDI TU STAI APERTAMENTE, @CarloCalenda TIFANDO PER I NAZISTI UCRAINI 🇺🇦🤡🤡 sapevamo da sempre che il tuo spessore politico è all'incirca quello dell'onorevole Razzi e di altri fenomeni da BARACCONE. MA CERTIFICARE CHE DI GEOPOLITICA CAPISCI UN CAZZO..
La comunità ebraica di Roma mi ha querelato chiedendo la chiusura dei miei social. Vorrei rivolgere questo messaggio a chi ha depositato la denuncia alla Procura della Repubblica di Roma. Prima, però, mi corre l’obbligo di svolgere una premessa affinché il messaggio educativo che intendo diffondere con questo testo non perda il suo vigore. Non sono minimamente spaventato dalla querela. Ho dedicato la mia vita a combattere contro l’antisemitismo e contro tutte le forme di razzismo. La mia lotta contro l’antisemitismo è dimostrata da una documentazione copiosissima. Il fatto che non sia spaventato dalla querela è dimostrato dalla mia decisione di ripubblicare su X tutti i messaggi per i quali sono stato querelato.
Ciò premesso, invito la comunità ebraica a ritirare la querela. In cambio, mi rendo disponibile a organizzare un dibattito, possibilmente all’università, con le persone che mi hanno querelato per dialogare con loro nel tentativo di trovare un punto d’incontro. Le regole del dibattito, la sede e il moderatore, verrebbero decisi di comune accordo. I fini che perseguo con questa mia proposta sono tre.
Il primo è la riconciliazione. Concepisco la cultura come un ponte e non come un muro. Tant’è vero che sono sempre stato contrario a interrompere le collaborazioni tra le università israeliane e quelle italiane per via del bombardamento di Gaza. Ho invitato in passato professori israeliani a svolgere lezioni nei miei corsi e sarò lieto di farlo anche in futuro. Le università dovrebbero essere sempre aperte a tutti. Come ho scritto in un mio post su X in tempi non sospetti, difenderei persino Netanyahu se fosse invitato a parlare nelle università italiane.
Il secondo fine è la promozione del dialogo democratico tra parti contrapposte. Come insegna Ralf Dahrendorf, le società libere non eliminano il conflitto, come le dittature; lo istituzionalizzano sottoponendolo a una serie di regole basate sul riconoscimento reciproco. Le religioni dovrebbero unire e non dividere.
Il terzo fine è fare questo primo passo per organizzare in futuro un incontro tra studenti pro-Palestina e studenti pro-Israele per sostituire lo scontro di piazza con l’incontro nell’università.
Alessandro Orsini
https://t.co/8S6X6ciy7m
La querelle della querela. In queste ore, sto ricevendo una grandissima solidarietà. Migliaia di messaggi e tantissime telefonate. Molti avvocati si sono offerti di difendermi gratuitamente. Tutto ciò che posso dirvi è che vado avanti così da due anni e so che questo è soltanto l’inizio. Corriere della Sera, la Repubblica, la Stampa, il Giornale, Open, il Riformista, tornano ad assaltarmi. Ho nemici potentissimi e un grande prezzo da pagare per la mia libertà di critica in Italia in difesa dei diritti umani. La campagna d’odio che ho dovuto fronteggiare in questi due anni è niente rispetto a quello che mi aspetta. I miei potentissimi nemici stanno soltanto aspettando il momento più propizio per saltarmi addosso e chiudermi la bocca. Non a caso, la loro richiesta da due anni è sempre la stessa, oggi nuovamente reiterata: chiudere tutti i miei social, espellermi dalle televisioni, dalle radio, dai quotidiani e dall’università con un licenziamento. Vivo sotto assedio; non ho più una vita normale da molto tempo. Eppure, questo assalto ininterrotto mi ha lasciato imperturbato. Israele è uno Stato terrorista, responsabile di un genocidio a Gaza. Israele ha massacrato 14.000 bambini palestinesi con le pallottole di Biden, il più grande criminale del mondo che arma la mano assassina di Netanyahu. Essere un soldato israeliano oggi è la più grande vergogna del mondo. Non abbiate paura, lottate per un mondo migliore. La cultura come strumento di liberazione da ogni forma di oppressione.
Israele è uno Stato terrorista. La letteratura scientifica sul terrorismo classifica l’azione d’Israele a Gaza e in Cisgiordania come “terrorismo di Stato”. Il terrorismo di Stato si definisce come l’uso spropositato della violenza politica contro una popolazione civile indifesa per terrorizzarla e costringerla ad aderire all’agenda del governo. Questo è ciò che vediamo a Gaza. Una delle tecniche tipiche degli Stati terroristi è l’uso della fame come strumento del terrore. Lo stesso Josep Borrell, capo della diplomazia dell’Unione europea, ha dichiarato che: “Israele usa la fame come arma di guerra”. Netanyahu è un terrorista di Stato. Tra gli esempi di Stati del terrore figurano la Germania nazista, la Cambogia di Pol Pol e la Russia di Stalin, di cui mi sono occupato nel mio libro "Anatomia delle Brigate rosse". Mi occupo di Stati del terrore da più di vent'anni.
Una delle mie battaglie culturali consiste nell’introdurre nel dibattito pubblico italiano gli studi scientifici sul terrorismo di Stato, sviluppati all’estero, ma ignorati in Italia. Al tema del terrorismo di Stato è dedicato un intero capitolo del mio nuovo libro che uscirà in Italia verso la fine di aprile. Dopo avere ripercorso la letteratura rilevante sul tema, mi occupo, in particolare, del caso d'Israele.
A @tg2post Il rubizzo Margelletti (supersperto di terrorismo, v. cv) esclude a priori che gli attentatori ai Mosca possano essere Ucraini e soldati esperti. Stessa cosa ha detto Rampini affermando che tutte le ipotesi stanno in piedi, tranne quella dei i mandanti ucraini. Sinceramente mi pare un pò sospetta tanta granitica sicurezza a pochi minuti dall'attentato. In studio il generale presente pacatamente li smentisce, su altri canali, esperti meno schierati a prescindere con la CIA descrivono invece con altri video la tecnica militare perfetta di un corpo speciale super-addestrato. Questo modo di fare propaganda diventa persino vergognosamente ridicolo.
Dalle carte della procura di Genova emerge che - dopo la morte post vaccino di CamillaCanepa - Cts,Speranza e governo Draghi non fossero affatto convinti di vaccinaz giovani.
Ai dubbi privati, però,non seguirono atti pubblici: dopo il sacrificio di Camilla l’accanimento vaccinale su bambini e ragazzi si è perfino inasprito, se possibile, perché la politica ha preso il sopravvento sulle competenze, sul buon senso e soprattutto sull’etica. Lo racconto oggi su @LaVeritaWeb insieme con @RicoAlessandro e @dimeo_s
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A BILL GATES NON PIACCIONO I MEME
Al grande, liberalissimo “filantropo” Bill Gates la satira dà fastidio. Quando il soggetto è lui, ovviamente. Articolo su https://t.co/WUEwP8pQZG
LA DISGUSTOSA IPOCRISIA DEI SIONISTI
La cosa più ributtante nella politica sionista non è vedere il massacro dei palestinesi, ma il continuo rifugiarsi in giustificazioni fasulle ed ipocrite per coprire le loro azioni criminali. Articolo su https://t.co/WUEwP8pQZG
Andrea, 45 anni, finito su una sedia a rotelle 24 ore dopo la prima dose Moderna, ha chiesto aiuto a Roberto Speranza indossando una maglietta con scritto “vaccinato e danneggiato”. Furiosa la replica dell’ex ministro: “Con questa maglietta voi ammazzate le persone, vi siete fatti strumentalizzare da @fuoridalcorotv” (la troupe di @mariogiordano5 che era lì a seguire l’evento).
Eccolo, il mondo alla rovescia di Speranza, dove la disastrosa gestione pandemica diventa un successo da mediatizzare con il suo libro, le inchieste giornalistiche una speculazione e l’urlo disperato di un cittadino una “strumentalizzazione”.
E chi decide se un determinato evento avversi è dovuto al vaccino o no? “Un algoritmo fatto a livello Oms”, gli dice l’ex ministro. Rassegnati, Andrea.
Oggi su @LaVeritaWeb
@CottarelliCPI@CottarelliCPI SENTI DA CHE PULPITO viene la predica.. mi sembra evidente che là in alto non si percepisca molto bene quanta sia la sofferenza economica qui in basso a Bruxelles li hanno beccati con le valigie piene di banconote a quelli del PD.. o la cuccia del cane da 24k