@MuceliAlessio Il risultato elettorale in Ungheria è molto significativo. Di fatto oggi di capi di governo #Maga in Europa, dopo la sconfitta di #Orban, rimane solo Giorgia #Meloni.
@Antonio_Tajani@SecRubio@ItalyMFA Bene farsi trovare senza cappellino #Maga. Il trumpismo ha stancato e si rivela contrario ai nostri interessi nazionali italiani e alle nostre impostazioni cattoliche.
Professor Fejes Zsuzsanna (Ludovika University of Public Service) releases the seminar "The evolution of the Hungarian political system: from the democratic transition of 1990 till the legislative elections of 2026" at @Unipisa@DspUnipi
@marattin Cavolo, quanto era di destra l'Ulivo nel 1996! Capisco adesso quelli che dicevano che destra e Ulivo avrebbero dovuto governare insieme e che si dividevano solo per la presenza di Berlusconi.
Secondo appuntamento del ciclo “Lezioni IAI sulla politica estera italiana”, promosso a partire dall’annuale Rapporto IAI sulla politica estera dell’Italia, realizzato con il supporto di Fondazione CSF e @CSP_live.
All’@Unipisa, l’incontro “La politica estera di una media potenza come l’Italia alle prese con gli Stati Uniti di Trump” ha approfondito le sfide poste dal nuovo contesto transatlantico e il posizionamento italiano di fronte alle pressioni e alle trasformazioni della politica americana.
Durante il dibattito, @erricalox, Leo Goretti ed @eu_pizzimenti hanno discusso come l’Italia stia cercando di bilanciare il rapporto con Washington, le dinamiche europee e i propri interessi strategici, in un quadro internazionale sempre più complesso e incerto. Un sentito ringraziamento all’Università di Pisa per l’ospitalità e a tutti i partecipanti per il confronto.
Ultima tappa a Trento🔗https://t.co/KsPiLQgRST
Incontro con Giulia Torrini (Un Ponte Per) e Massimiliano Andretta (@Unipisa ) sul ruolo della società civile nella definizione della Politica Estera Italiana.
#RelazioniInternazionali
@AbitoaRoma@Marcolisei Vero! ma i filoeuropeisti pensano che sia filoeuropeista, così come antieuropeisti (Trump, Salvini, Orban, Putin, LePen, etc) pensavano che Magyar fosse filoeuropeista. Per questo i secondi sono tristi del risultati e i primi sono entusiasti.
@AbitoaRoma@Marcolisei Beh, in effetti se dividiamo il mondo in filo-europeisti e filo-magaputiniani, ha vinto uno dei filo-europeisti. Quindi l'esultanza ci sta. Dipende sempre da come si vedono le cose.
@AbitoaRoma@Marcolisei Beh, in realtà non è difficile da capire. La destra di Magyar è europeista e simile alla destra di Merz, Macron, Tajani. Quella di Orban invece pro-Trump e pro-Putin simile a Salvini, Lepen, De Wilders. Chiaro che il centrosinistra preferisca i primi ai secondi.
@valeguerrieri Sì, è così. La sinistra festeggia perché la vittoria del centrodestra ungherese è la sconfitta del destracentro italiano. Un po' un motivo misero per festeggiare, ma comunque un motivo. Tajani batte Salvini e Meloni.
Nell'ambito del mio corso di Relazioni Internazionali, Giulia Torrini (Un Ponte Per) presenta "Il ruolo delle associazioni umanitarie e della società civile nel Medioriente e nell'Occidente globalizzato". Modera Massimiliano Andretta (@DspUnipi / @Unipisa )
Nell'ambito del mio corso di RI, Leo Goretti (@IAIonline ) presenta "La politica estera di una media potenza, come l’ #Italia, alle prese con gli Stati Uniti di #Trump, tra affinità ideologiche e interessi nazionali divergenti", modera @eu_pizzimenti (@Unipisa)
Scivolamento di molti Paesi in condizioni meno democratiche rispetto alle precedenti.
Preoccupano soprattutto gli Usa. #VDemInstitute#DemocraticBacksliding
https://t.co/FEwlQcg0A3