I russi corrompono membri dell'intelligence, dell'esercito, dell'università, dei media. Non sono episodi isolati, ma è un sistema che si è strutturato nell'arco di decenni, attivo dai tempi del KGB e che è finalizzato a sovvertire l'Italia.
Bisogna fermarli.
Per 12 anni se ne son fregati se il loro paese invadeva e bombardava i vicini.
Ora questa piange perchè, senza benzina, deve andare a piedi, e chiamare i taxi non serve a nulla perchè non arrivano😂
Ma cara, questo non è nulla al confronto con quel che avete fatto agli ucraini.
Abbandonare l’Ucraina al suo destino. Strumentalizzare il pacifismo mentre guerre e autocrazie minacciano la sicurezza dell’Europa. Di costruire un’Europa federale, neanche a parlarne.
Che tu e Di Battista foste d’accordo su tutto questo lo sapevamo già, Giuseppe. Ma grazie per avercelo ricordato.
Più che un campo largo, un’autostrada per Mosca.
I cari vecchi metodi del KGB sono ancora realtà. Ecco perché serve investire nella Difesa.
I gravissimi arresti compiuti oggi a Roma per spionaggio a favore della Russia dimostrano, purtroppo, che la guerra fredda informativa non è mai finita. Reclutamento tramite denaro, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo di coperture diplomatiche: siamo di fronte ai classici metodi operativi del vecchio KGB, ereditati oggi dall'FSB e dai servizi russi, ancora tragicamente in auge nel cuore dell'Europa e delle nostre istituzioni.
Quando parlo di sicurezza nazionale e della necessità impellente di aumentare gli investimenti e le spese per la difesa, l'opinione pubblica tende a pensare solo a mezzi militari e armamenti.
Ma la realtà è molto più complessa e pervasiva. Investire nella difesa oggi significa prima di tutto:
potenziare il controspionaggio e la capacità di screening interno,
blindare la cybersicurezza e l'accesso ai sistemi informatici strategici, fornire strumenti e risorse adeguati alle nostre forze dell'ordine e ai servizi di intelligence per neutralizzare le minacce ibride prima che danneggino lo Stato.
Esprimo il più profondo ringraziamento ai Carabinieri del Ros e alla magistratura per aver sventato questa minaccia.
Questo episodio sia da monito per tutti: la sicurezza non è un costo da tagliare, ma un investimento vitale per proteggere la nostra democrazia e la nostra sovranità da chi tenta di destabilizzarci dall'interno.
«Putin deve rendersi conto che non sta vincendo questa guerra. Anche i russi lo vedono. I sovietici lasciarono l’Afghanistan dopo aver perso 18 mila soldati. Putin ha perso da 1,2 a 1,4 milioni di uomini. Deve preoccuparsi di essere il prossimo zar assassinato. Deve iniziare a pensare in quel modo». (Keith Kellogg, ex inviato speciale USA per Russia e Ucraina)
La disinformazione russa diventa opinione popolare proprio grazie a queste insinuazioni da idioti fatte in un programma sempre più scadente.
Complimenti a @mariannaaprile per aver balbettato il nulla anziché dire che era una cretinata.
State legando il vostro nome all'infamia.
Immagino che qualcuno ci avrà pensato prima di me, ma ieri ho inviato un esposto alle procure di Bologna, Torino e Roma sulle vicende legate al festival RT e agli “opinionisti” che fanno i pendolari con Mosca.
Alla Procura di Bologna ho fatto presente che il festival clandestino svoltosi ad aprile ha richiesto una logistica (sala, attrezzature ed altro) che non potevano essere forniti a un ente sanzionato né a pagamento né gratuitamente in base ad un nuovo articolo del codice penale introdotto lo scorso anno (275 bis), che sanziona la violazione delle misure restrittive dell’Unione Europea. E questo vale anche qualora il tutto fosse avvenuto indirettamente, cioè grazie alla schermatura di altre associazioni. Peraltro all’evento c’erano diversi volti noti, alcuni dei quali si sono premurati anche di diffondere video (con pernacchia) indirizzato a @pinapic, e ai quali, per ottemperare alla legge, sono certo che non sia stato offerto neanche un rimborso spese.
Alle altre due Procure ho segnalato la necessità- a mio modesto avviso - di approfondire i casi di due personaggi in particolare. Uno di questi è frequentatore di eventi RT anche in Russia e Bielorussia, specificando talvolta di essere stato “invitato”. Qualora questo invito si fosse tradotto in un rimborso anche solo parziale da parte di RT o di altro ente statale o parastatale sanzionato, ciò potrebbe configurarsi come una violazione di legge. Analoga richiesta per l’altro personaggio, la cui recente trasferta a Mosca di ben 10 giorni ha comportato certamente costi molto elevati che confido abbia sostenuto personalmente.
Se ci saranno sviluppi, ne darò conto.
Empty Beds può essere visitata questa settimana nella sede @Europarl_IT Europa Experience David Sassoli a Roma.
Ciò che vedrete non è una raccolta di statistiche. È una testimonianza.
Documenta il rapimento sistematico di più di 20.000 bambini ucraini nell'ambito di un programma statale russo, la loro detenzione in oltre 210 strutture e lo sforzo organizzato volto a cancellare tutto ciò che sono: i loro nomi, i loro ricordi, il loro senso di appartenenza.
Non si tratta di un danno collaterale della guerra. È un'arma terribile di guerra. Perché la cancellazione dell'identità di un bambino non è soltanto un crimine contro quel bambino: è un attacco al futuro di un intero popolo.
Ho voluto fortemente portare Empy Beds prima a Bruxelles, nella sede del Parlamento Ue, e ora a Roma per testimoniare la mia ferma volontà politica, il mio impegno costante contro i crimini dell’assassino del Cremlino e per fare in modo che ognuno di questi bambini possa tornare presto a casa.
Cari amici italiani, visitate questa installazione con gli occhi aperti e con cuore pronto.
Sarà anche un ottimo antidoto alla schifosa propaganda dei servi di Putin di casa nostra, per non abituarci mai all’orrore.
Grazie a @ricci64787 e al @Corriere per aver splendidamente raccontato questo impegno.
"Questi disgraziati sugli scooter hanno spinto a terra un povero ciclista anziano stamattina a Pompei". Chiedo di aiutarmi a individuare i farabutti e il ciclista per denunciare i primi ed esprimere solidarietà al secondo.
Persino il Dipartimento di Stato dell'amministrazione Trump lo dice ormai apertamente:
"Al momento ci troviamo in una situazione in cui l'Ucraina sta vincendo la guerra in questa fase"
[Jeremy Levin, vice capo del Dipartimento di Stato]
https://t.co/tcMLqKQudO
La Quinta Colonna italiana di Putin presentata ed elogiata davanti allo stesso Putin. Viene spiegato che l’organizzazione agisce fattivamente in due paesi Nato, Turchia e Italia.
I tre capi settore sono Vincenzo Lorusso, Angelo D’Orsi e Elena Basile, gli ultimi due editorialisti del Fatto Quotidiano.
Ma vi rendete conto della gravità di questo fatto? Un network di propagandisti sostenuti e finanziato dai russi per diffondere le bugie di un dittatore fascista, a cui poi vanno a rendere conto del lavoro svolto in Italia. Altro che “partigiani della verità”, Kollaborazionisti dei fascisti. D’Orsi e Basile in prima fila. Eliseo Bertolasi, premiato da Putin, è andato a ingrossare le file di Futuro Putiniano raggiungendo il suo degno compare Vannacci.
Andrebbero perseguiti a norma dell’articolo 241. Intelligenza con lo straniero.
Alcune mie pillole sul MoU (non accordo) tra #Usa e #Iran. Se ritenete interessanti le mie analisi, mettete un "mi piace" e condividete. Commentatemi, vi risponderò. Grazie!
💊 Attenzione che questo non possiamo considerarlo un momento di celebrazione. È semplicemente una potenziale pausa di una guerra calda ed è un ritorno alla guerra fredda. Gli #Usa sono stati costretti dai #pasdaran a fare un passo indietro.
💊 Il balletto di #Trump sulla fragile tregua decisa ad aprile hanno rafforzato la posizione del regime iraniano che ha condotto abilmente le trattative con una strategia di negoziazione nota come "Stile del Bazar", che significa contrattazione continua e instancabile fino ad ottenere il massimo al minor prezzo.
💊 Questo "non accordo" rafforzerà ulteriormente la morsa della "repubblica" islamica sul proprio popolo e non eliminerà la capacità dell’Iran di continuare a minacciare gli interessi degli Usa nella regione, #Israele e l'occidente.
💊 È pur vero che un accordo è meglio di una guerra, ma dopo un conflitto così distruttivo contro l’Iran, Usa e Israele non hanno raggiunto alcun obiettivo fissato: sul programma nucleare, sui missili balistici, sul sostegno ai proxy e persino sul controllo dello Stretto di #Hormuz non vi è alcun accordo; c'è totale disaccordo su tutto e le questioni devono essere ancora negoziate.
💊 Questo "non accordo" non risolve il conflitto tra Usa e Iran: una guerra calda è potenzialmente stata sospesa, ma una guerra freddissima continua e continuerà.
💊 Il nodo spinoso è ora il #Libano, ovvero #Hezbollah. La "repubblica" islamica ha fissato come sua linea rossa la fine del conflitto anche contro Hezbollah. Ma questo conflitto non può finire. #Israele non potrà mai porre fine alla guerra contro Hezbollah che minaccia quotidianamente la sicurezza di #Gerusalemme.
💊 Teniamo presente che Hezbollah non è solo il tentacolo più potente della "repubblica" islamica in Medio Oriente e in diverse altri parti del mondo come in America Latina, ma è parte del sistema delle Forze Qods dei guardiani della rivoluzione.
💊 Per Teheran gli attacchi contro le aree del #Libano controllate da Hezbollah non possono più essere considerati un teatro di guerra separato e isolato dal coinvolgimento diretto dell'Iran.
💊 Stiamo assistendo ad una calata di brache di Trump di fronte ad un regime che è allenato alla contrattazione infinita. Che ha nelle sue fondamenta costitutive la guerra contro Usa, Israele e l'occidente. Una contrattazione contro un regime che per quasi cinquant'anni si è preparato a una guerra che Donald Trump prevedeva che sarebbe durata pochi giorni. Ma ora, da Beirut a Bab el Mandeb e a Hormuz, Teheran ha scoperto la sua nuova strategia di deterrenza: la minaccia dell'utilizzo della leva del blocco degli Stretti per tenere sotto scacco gli Usa e l'economia mondiale. Una deterrenza efficace quasi quanto quella nucleare.
💊 Trump intende certamente sospendere la sua guerra contro l'Iran, ma la guerra ideologica che la Repubblica islamica combatte da 47 anni contro "il Grande Satana, l'America, e la sua bestia addestrata, il regime sionista" – per usare le recenti parole dell'ayatollah Mojtaba Khamenei, guida suprema – continuerà senza sosta.
💊 I negoziati tra Stati Uniti e Iran non portano né a fiducia né a una soluzione. Non esiste uno scenario vantaggioso per entrambe le parti. Le ambizioni nucleari di Teheran, le minacce di chiudere lo Stretto di Hormuz, i gruppi armati regionali e i programmi missilistici continueranno a rappresentare una minaccia per il Medio Oriente e per l’occidente finché la "repubblica" islamica sarà al potere.
💊 Se questo Memorandum andrà in porto, ciò non rappresenterà la nascita di un nuovo Medio Oriente come propagandisticamente vuol far credere Trump. Sarebbe invece la rinascita del vecchio Medio Oriente.
💊 Questo Memorandum è semplicemente una necessità per Washington, per meglio dire per Trump, che ha bisogno dell'intesa per uscire da un conflitto militare in cui si è impatanato, ma Teheran ha bisogno di un nemico permanente.
💊 Non chiamatelo accordo, perché fa un po' ridere. Si tratta di un Memorandum in cui non è stabilito nulla di concreto se non la tregua.
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@RadioRadicale #Turchia
Vi ricordate le proposte avanzate in Italia secondo cui la Cina avrebbe potuto svolgere il ruolo di mediatore tra 🇷🇺 e 🇺🇦 ?
Oggi Kallas afferma che l’UE dispone di un rapporto verificato secondo cui l’esercito cinese avrebbe addestrato personale militare russo per la guerra in 🇺🇦
In questi anni la premier Giorgia Meloni ha sostenuto più volte l’ingresso dell’Ucraina in Europa. Anche un mese fa, ricevendo Zelensky a Roma, ha detto: «L’Italia auspica l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea».
La posizione del governo italiano è cambiata?
Vorrei ricordare a @GuidoCrosetto che c’è una via per unificare l’intero continente: riformare governance, bilancio e politiche agricole e regionali UE. Riforme peraltro già necessarie a 27 e indispensabili per allargare. Riforme a cui Meloni e il suo governo però si oppongono.