stai facendo al tramonto l'ultima passeggiata sul lungomare di Napoli, prima che i ricordi diventino pezzetti mordicchiati di cielo, le tue idee sono gli orli delle corone di fumo
vorrei che il cosmo lasciasse in pace Libero De Rienzo, che ci fosse più accettazione della complessità e meno tentativi di comprendere il dolore dell'universo
i pescatori hanno le dita che sanno di fumo e di sale, non so immaginare una cosa più bella della loro fatica che sbatte sulla superficie vetrosa della pozza d'acqua che è la vita
guarda, dice il padre con tutta la faccia scarabocchiata di rughe, tutto questo un giorno sarà tuo, e indica aprendo il braccio a ventaglio una libreria di soli dvd di Ferro3
ogni tanto sento un ronzio e penso, cosa ci fa il cuore nella stanza di un cosmo lontano? Provo a contare i battiti sulla parete ma non sento niente solo i muri lingueggianti che si sfilacciano