È arrivato il giorno di smettere di trattare i no vax come gente che ha soltanto un’opinione diversa. Non è un’opinione. È ignoranza, spesso stupidità, coltivata con orgoglio e rivendicata come identità.
È arrivato il giorno di smettere di trattare i politici e i giornali di destra che campano su quella ignoranza come interlocutori legittimi. Diffondono notizie false sapendo che sono false. Sciacalli, e meritano tutto il disprezzo possibile.
Dirlo chiaro, dirlo forte. Basta con la finta simmetria tra chi ha studiato una vita e chi ripete slogan raccolti in un gruppo Telegram. Basta con i salotti televisivi che mettono un virologo e un ciarlatano sulla stessa sedia e chiamano dibattito quella roba lì.
Visto che X ha sospeso l'account di Accordi e Disaccordi (@aedtalkshow), vi ripropongo l'intervento del Prof. @orsiniufficiale che ha mandato su tutte le furie la cara "madre, cristiana, italiana" - ma complice di genocidio - Giorgia Meloni.
Fate girare questo video il più possibile, e comprate l'ultimo libro del Prof. Orsini "Gaza Meloni. La politica estera di uno Stato satellite".
#AllertaMedia #accordiedisaccordi #Orsini #Meloni #Palestina #Israele
Se vi dicono che non è riconversione industriale perché Rheinmetall ha solo comprato uno stabilimento VW in crisi, ridete. Con gentilezza, ma ridete.
Se vi dicono che è solo un passaggio di proprietà casuale, ricordategli che non si rileva una fabbrica per produrre blindati per puro spirito di solidarietà meccanica.
Se vi dicono che è colpa delle politiche green se Volkswagen chiude e Rheinmetall arriva, fategli notare che non si passa dalla Golf al Fuchs 2 per via di una marmitta catalitica.
Se vi dicono che non è economia di guerra, chiedetegli perché allora i fondi pubblici fioccano solo nel settore difesa, e perché ogni azienda civile in crisi trova miracolosamente salvezza proprio nelle mani di un contractor militare.
La verità è semplice: in Europa sta avvenendo una riconversione industriale verso la produzione bellica, silenziosa ma massiccia. Non servono proclami: bastano investimenti, incentivi e un nemico comodo.
E se vi dicono che è tutto per la pace, chiedetegli da quando i blindati portano ulivi.
Voi avete un generatore elettrico in balcone?
Per un caregiver è normale, perché l’elettricità non può mai mancare in case dove si respira, o si mangia e ci si idrata, attraverso macchinari.
Voi sapete cos’è una stomia? Come si usa un pallone ambu per gestire un’insufficienza /1
@pierpi13 Mi piace sempre quello che posti ma stavolta avresti dovuto verificare la natura delle frasi....che non sono di quei due personaggi citati... #factchecking
Il giornalista palestinese di Al Jazeera Anas Al-Sharif è stato ucciso mentre si trovava in una tenda con i giornalisti e operatori Mohammed Qreiqeh, Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal.
Anas, seguito nel mondo da milioni di persone sui social, era amatissimo per il coraggio con cui raccontava il massacro quotidiano del suo popolo, per l’empatia che lo portava talvolta a commuoversi durante i collegamenti, per l’amore per i suoi due figli Salah e la piccola Sham.
Sapeva di essere un morto che camminava, era apertamente accusato da Israele di essere una cellula di Hamas senza alcuna prova e anche oggi i giornali e i tg danno timidamente notizia della sua morte riferendo la versione del suo spietato assassino.
Nei giorni scorsi avevamo assistito al vergognoso tentativo di Bild di delegittimare i giornalisti palestinesi accusandoli di creare dei “set” su ordine di Hamas in cui i gazawi, sventolando scodelle vuote, si fingerebbero disperati e affamati. Ovviamente era una delle tante manipolazioni della realtà per preparare il terreno alla loro definitiva eliminazione da parte dell’esercito israeliano.
E in effetti, qualche giorno dopo, il ventottenne Anas e i suoi colleghi sono stati centrati in pieno da una bomba. Uccisi perché dovevano smettere di fornire al mondo le prove di ciò che Israele sta facendo.
Come se non avessimo visto abbastanza. #anasalsharif
Il Ministro #Schillaci nomina 2 #novax nel comitato #vaccini nazionale
Atto di grave irresponsabilità politica e professionale che annienta la credibilità delle Istituzioni, svilisce la scienza e legittima la disinformazione
Atto di mera obbedienza politica
#NITAG#Bellavite
#Serravalle
Poco fa, con un intervento dall’altissimo profilo morale, storico e politico, il Presidente dell’associazione familiari delle vittime della Strage di Bologna Paolo Bolognesi a un certo punto si è rivolto direttamente alla Presidente del Consiglio Meloni, incapace di riconoscere, a distanza di 45 anni, la matrice FASCISTA della strage.
“Alla Presidente del Consiglio, che ci ha accusato di volerla esporre a ritorsioni, nel ricordare il passato da cui proviene, come quello da cui provengono gli esecutori delle stragi, vogliamo dire che una cosa è il rispetto per le Istituzioni, un'altra cosa è l'accettazione di riscritture interessate della storia, cosa che non siamo in alcun modo disposti a far passare”.
E ancora:
“È un fatto che tutti gli stragisti italiani passarono dal Movimento Sociale Italiano, partito costituito nel 1946 da esponenti della Repubblica Sociale Italiana”.
Fino all’affondo più duro:
“Presidente Meloni, condannare la strage di Bologna senza riconoscerne e condannarne la matrice fascista è come condannare il frutto di una pianta velenosa, continuando ad annaffiarne le radici”.
Straordinario!!!
Sono le parole di un uomo straordinario. E non lo scopriamo oggi.
C’è tutto: forza politica, dignità, coraggio, fermezza, altissimo senso dello Stato e delle istituzioni.
Parole che in un Paese degno di essere chiamato civile, nel 2025, dovrebbero essere scontate.
E invece sono rivoluzionarie.
“Non avrei mai pensato di essere in questa posizione oggi, quando si è giovani è il sogno dei sogni e adesso sto vivendo il mio sogno ed è bellissimo. Continuerò a insistere per diventare un tennista migliore e soprattutto una persona migliore”.
- #Sinner ❤️ #Wimbledon
Oggi abbiamo visto a @Wimbledon un mito, #Jannik Sinner che battendo un campione come #Alcaraz che è nel momento più alto della sua carriera. Contro gufi, civette, roditori di c…, str… ha dimostrato di essere un mito, un campione e una persona fantastica. 👏👏👏👏 grazie per le emozioni che ci hai dato #èluiononèlui
Oggi assistiamo desolati all’uso iniquo della fame come arma di guerra. Bruciare le terre, rubare il bestiame, bloccare gli aiuti, sono tattiche sempre più utilizzate da gruppi armati irregolari. Mentre i civili deperiscono per la miseria, le élites politiche s’ingrassano impunemente. È ora di sanzionare questi soprusi e perseguire i loro responsabili.
Da oltre 10 anni la #sanità elemosina briciole di PIL, senza alcuna concessione
Per la #difesa oggi si compie il miracolo contabile: >3% del PIL "senza togliere nulla agli italiani"
E i miracoli non si discutono, basta aver fede
#NATO#Meloni
Con un’azione politica al massimo livello, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato la richiesta al Consiglio europeo di sospendere immediatamente l’accordo di associazione con Israele.
E lo ha motivato con parole che non abbiamo mai sentito pronunciare con tale chiarezza neanche per sbaglio da Giorgia Meloni né da nessun altro leader europeo.
“A Gaza c'è una situazione catastrofica di genocidio: appoggiamo la richiesta dell'Onu di accesso degli aiuti, di cessate il fuoco e andare avanti verso la soluzione dei due stati.
È evidente che Israele sta violando l’articolo 2 dell’accordo di associazione con l’Ue sul rispetto dei diritti umani.
L’Europa deve sospendere l’accordo di associazione immediatamente.
Abbiamo 18 pacchetti di sanzioni alla Russia per l’aggressione all’Ucraina e, con un doppio standard, l’Europa non riesce a sospendere un accordo quando si violano i rapporti umani.”
Come si può credere, dopo secoli di storia, che le azioni belliche portino la pace e non si ritorcano contro chi le ha condotte? Come si può pensare di porre le basi del domani senza coesione, senza una visione d’insieme animata dal bene comune?
Davanti all’odio e la violenza, da cristiani, che cosa possiamo fare? Anzitutto, occorre pregare: sta a noi fare di ogni tragica notizia e immagine che ci colpisce un grido di intercessione a Dio. E poi, aiutare. Ma c’è di più, c’è la testimonianza, la chiamata a rimanere fedeli a Gesù che ha vinto il male amando dalla croce.