Se hai competenza su un dato argomento e Report affronta proprio quell’argomento capisci in ventisei secondi netti che è in gran parte fuffa, narrazione, roba sminuzzata sul letto di Procuste delle tesi precostituite e delle convenienze e condita con incalzante storytelling.
Lo “spionaggio” digitale dei magistrati da remoto, analfabetismo informatico della peggior specie spacciato per complotto contro il ceto magistratuale, per citarne uno.
Ma proprio solo uno, perché si potrebbe proseguire all’infinito.
Nell'imbarazzante scaricabarile di Quirinale e ministero Giustizia su caso Minetti (ancora da verificare) si staglia la figura di Francesca Nanni, pg di Milano, l'unica a dire: "Abbiamo fatto i dovuti accertamenti, ma se abbiamo sbagliato rimedieremo". Gigante tra nani (d'altronde fu lei a portare alla revisione della condanna di Beniamino Zuncheddu, 32 anni in carcere ingiustamente)
Come avrete saputo sono stato eletto capogruppo di Forza Italia alla Camera. Avrò tanti impegni nuovi, ma continuerò ad interessarmi ai temi della giustizia. Sono certo che il Ministro Nordio discuterà le cose da fare anche con i gruppi parlamentari di maggioranza, che, ad esempio, hanno già votato in un ramo del Parlamento la proposta sulla prescrizione e nell'altro quella sugli smartphone. Noi abbiamo le idee chiare su cosa proporre per l'ultimo anno di legislatura. E il tema del rispetto della dignità della persona nelle carceri non può essere eluso.
Il vero tema della segnalazione della Germania (la Germania, non l’Ungheria) alle nostre forze di polizia dovrebbe inquietare non per gli strumentali lamenti della sinistra concernenti il regime sempre dietro l’angolo ma perché sottende uno scenario assai peggiore.
E cioè la presenza all’interno della galassia che oggi si raduna a Roma di precise realtà (in questo caso legate ad un gruppo violento tedesco) che praticano la violenza come prassi politica.
Ed è molto facile pensare che quella poi arrivata sull’altare dei media non sia stata l’unica segnalazione fatta (e che le segnalazioni non siano arrivate solo dai tedeschi) e che il tutto si inscriva al contrasto a una precisa rete.
Una rete internazionale composta da tedeschi, francesi, greci, spagnoli, italiani, già vista all’opera in vari contesti (Val di Susa, Torino, tanto per rimanere in Italia).
In un momento storico in cui anarchici si fanno saltare in aria sbadatamente mentre confezionano esplosivi, non sono temi da buttare in vacca e non vanno sottovalutati
Ricapitolando:
A CHI SOSTIENE CHE I GIUDICI NON SONO APPIATTITI SUI PM:
- 94% delle richieste di intercettazioni dei Pm accolte dai Gip;
- 99% delle richieste di proroga intercettazioni dei Pm accolte dai Gip;
- 85% delle richieste dei Pm di proroga indagini accolte dai Gip;
- La stragrande maggioranza delle misure cautelari richieste dai Pm accolte dai Gip;
- La quasi totalità delle richieste di rinvio a giudizio accolte dai Gup;
A CHI SOSTIENE CHE AL CSM LE CARRIERE DEI MAGISTRATI SONO VALUTATE NEL MERITO:
- 99% delle valutazioni di professionalità dei magistrati al Csm finisce con esito POSITIVO, quindi anche gli autori di clamorosi errori giudiziari, di inchieste flop, di sentenze sbagliate, di enormi ritardi;
A CHI SOSTIENE CHE IL MAGISTRATO CHE SBAGLIA RISPONDE PER I SUOI ERRORI:
- 96,5% delle segnalazioni disciplinari a carico dei magistrati archiviate direttamente;
- del 3% che va a giudizio al CSM 3 procedimenti su 4 finiscono in proscioglimento;
- quell'1 su 4 sanzionato ha perlopiu' sanzioni irrisorie (ammonizioni e censure);
- Dal 1992 ad oggi 32.200 persone risarcite per ingiusta detenzione con spesa dello Stato di oltre 900mln di euro, senza che praticamente nessun magistrato sia stato chiamato a rispondere (se ne ricorda 1 (uno solo) condannato per responsabilità contabile e pochissimi sul piano disciplinare;
- Condanne per responsabilità civile quasi azzerate: in media 1 l'anno, 15 in 15 anni.
Il molto democratico Riccardo Cucchi (@CucchiRiccardo) mi ha bloccato dopo che gli avevo fatto notare che il suo tweet per il No basato su una citazione di Calamandrei è completamente sbagliato. Riporto qui la mia risposta censurata, magari potete ripostarla nei suoi commenti col rischio però che blocchi anche voi (e questo avrebbe un impatto pesantissimo sulla vostra vita...):
Caro Cucchi, a chi commenta il suo post sta contestando di essere "pigro" ma in realtà quello pigro qui è lei. Mi sembra evidente che non abbia letto integralmente il progetto che Calamandrei presentò all'Assemblea costituente (oppure ne ha consapevolmente ignorato una parte). Se legge il testo, si renderà conto che Calamandrei si spinse a proporre la creazione di un "Procuratore generale", con funzioni di "Commissario della Giustizia", nominato dal Capo dello Stato ma scelto in una terna di magistrati superiori proposta dalla Camera dei deputati. Questo Commissario avrebbe dovuto essere il "capo degli uffici del pubblico ministero dei quali vigila e coordina l'azione" e avrebbe esercitato l'azione disciplinare. Insomma, sarebbe stato l'organo di collegamento fra la magistratura e gli altri poteri dello Stato, tanto che avrebbe dovuto prendere parte al Consiglio dei Ministri con voto consultivo e "rispondere di fronte alle Camere del buon andamento della magistratura". Inoltre avrebbe dovuto dimettersi qualora una della Camere lo avesse sfiduciato.
Vede, se Calamandrei avesse proposto oggi questo suo progetto sarebbe stato accusato da lei e chi come lei si oppone alla riforma Nordio (Anm in testa) di voler ridurre l'indipendenza della magistratura e quindi di essere fascista, piduista e mafioso. Calamandrei.
Riduzione dell'indipendenza della magistratura che peraltro non si rintraccia in nessuna norma della riforma Nordio (che anzi rafforza le garanzie di autonomia e indipendenza del pm).
Insomma, caro Cucchi, lasci stare i lavori della Costituente a chi è competente della materia di cui si sta parlando. Esprima liberamente il suo pensiero, favorevole o sfavorevole alla riforma, ma ci risparmi - per semplice buon senso, oltre che per non inquinare il dibattito pubblico - queste improvvisate lezioncine di storia, basate su citazioni slegate dal contesto, che finiscono per rivelarsi sgangherate, sbagliate, se non volutamente parziali.
Non sopporto le autocitazioni, ma se ha tutto questo interesse ad approfondire la storia della magistratura italiana le suggerisco di leggere questo mio libro, frutto di 4 anni di ricerca accademica, intitolato "La repubblica giudiziaria. Una storia della magistratura italiana" (Marsilio, 2023): https://t.co/wNshOptkca
Un caro saluto