Al momento l'offerta del #Porto al #Milan per #Gimenez non soddisfa ancora il club rossonero, ritenuta molto lontana dalle richieste. Il Milan attende un miglioramento importante della proposta economica
#Maldini: "Ero lì per Franco, eravamo tutti lì per lui. Commosso? È vero, ma parliamo di #Baresi. Pensavo a lui, abbiamo condiviso tante cose insieme. Partite, vittorie, momenti. Ho provato sensazioni forti. Tanti ex? Eravamo come schierati per il nostro capitano". (Repubblica)
FEDERER 💛 TENNIS
L'incontro tra Zverev e Lehecka chiude il programma del lunedì sul Centrale di Wimbledon. Cominciato a serata inoltrata, il match si gioca davanti a tribune ormai svuotate, abbandonate anzitempo persino dagli ospiti illustri della Royal Box. Non da Roger Federer. Il campione svizzero, rimasto incollato alla sedia dopo aver già seguito i match Paolini-Eala e Dimitrov-Fery, non si è mosso di un millimetro. Un gesto che è una straordinaria lezione di rispetto e amore per questo sport.
#Tennis #Wimbledon #Federer
Appunti di viaggio ✍️
Impossibile rimuovere dalla testa questa immagine da ieri. La foto più iconica.
Non è quella del Re solo. Tutt'altro. Immerso in mille pensieri onirici. Il Royal Box ha sangue blu ma non solo. Non è per tutti. C'è anche chi va per apparire, per ego, per mostrare l'orologio di lusso oppure un vestito griffato in mondovisione. Poi sparisce.
Roger è diverso da tutti. È rimasto, quando tutti erano andati via. C'era ancora Zverev-Lehecka in quel momento in campo. Ma lui non voleva lasciare il Royal Box. Per amore del tennis. Il luogo dove ha scritto la storia. Ha rivisto la sua vita. Il passaggio del testimone con Sampras. Gli 8 titoli nel tempio. Le sfide memorabili con Rafa Nadal, Nole Djokovic, Andy Murray, Andy Roddick e mille altre immagini avvolte nel tempo e nel tempio. Ore e ore con se stesso. Con tutto quello ha ricevuto e trasmesso. Valori, carisma, correttezza, educazione, stile.
La perfezione nel gesto e nella vita. Valeva davvero la pena ripensare in quel Royal Box a tutto questo. In un fazzoletto verde di mondo che appartiene a Roger. L'essenza dell'anima. Una forma interiore. L'identità più profonda. Una classe immortale. ❤️
✍️ Angelo
Quanto te la meritavi, Matteo. Nel teatro dei sogni. Sul campo che ti ha reso campione. Contro un avversario di straordinario livello. Perché Berrettini, malgrado tutta la sfortuna, è, e resterà per sempre un campione
Un capolavoro. Ha fatto un capolavoro.
Matteo Arnaldi (5 ore in campo l’altro ieri, 5 e mezzo oggi) raggiunge Flavio Cobolli e Matteo Berrettini nei quarti al Roland Garros.
Per il tennis italiano è una giornata storica, l’ennesima 🇮🇹
E si è concretizzata con UN CAPOLAVORO.
@AntoVitiello Sinceramente a parte alcuni momenti non è assolutamente da considerare tra i top che hanno giocato nel Milan. Giocatore di medio livello.