@LaStampa A coloro che si lamentano dell'"Assenza dello stato" ricordo che da qualche tempo (sinistra al potere?) i rappresentanti dello stato che provano a far rispettare le leggi, vengono indagati e condannati senza alcuna tutela, perciò non mi stupisco che si voltino dall'altra parte.
🧪 @Bonduelle_Group Ho scansionato uno dei vostri prodotti su Yuka e contiene un additivo valutato come a rischio (E220i). Vi chiedo di rimuoverlo per proteggere la salute dei consumatori. https://t.co/xu0wYPaIlh
CONTINUIAMO A FAR MATURARE LE COSCIENZE.
BIG PHARMA che per vendere medicine PROPAGANDA ALIMENTAZIONE INCONGRUA, TERAPIA ALLOPATICA e VACCINI inventando perfino malattie inesistenti.
LO STATO POI CON IN NOSTRI SOLDI COMPRA FARMACI PER FARCI AMMALARE !
#marianoamici
Questa è una vicenda che ci dice due cose su tutte.
Ma andiamo con ordine.
Il Financial Times scrive così: "L'UE acquista quantità record di gas russo".
Nei primi sei mesi del 2026 alcuni Paesi dell'#UE hanno importato gas naturale liquefatto dalla #Russia, attraverso il gasdotto Yamal, con un aumento del 18% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una cifra record.
Ora, come dicevo prima, qui siamo davanti a due cose importantissime. La prima: i Paesi che hanno comprato più GNL russo sono Francia, Belgio e Spagna.
L'Italia non figura, perché continua ad aumentare gli acquisti di gas USA, che ci costa 4 volte di più, e continua a rifiutare il gas russo. In tutto ciò lo fa anche mentre c'è una crisi di approvvigionamento dovuta alle tensioni nello Stretto di Hormuz. Non sia mai provare ad abbassare le bollette e riallacciare i rapporti con la Russia. Maledetti!
La seconda: nonostante gliene abbiano dette e fatte di cotte e di crude, la Russia, durante questo periodo di crisi nello Stretto di Hormuz, non solo ha continuato a fornire gas ai Paesi dell'UE che volevano acquistarlo, ma ha anche aumentato la fornitura.
Questo significa tendere la mano, piaccia o meno.
La Russia avrebbe potuto approfittare di questa crisi per chiudere i rubinetti verso l'UE e dirottare il gas altrove, anche con facilità, vista la crisi di approvvigionamento. Ma non lo ha fatto.
Ora, davanti a tutto ciò, vi chiedo: è la Russia il nostro nemico o quei miserabili che abbiamo nei governi a esserlo?
- Giuseppe Salamone
Onore a questo Sindaco👏🏻
Se avessimo un decimo degli amministratori dello spessore di Josi Della Ragione avremmo un Paese definibile finalmente civile.
Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha dato un’ulteriore (e non dovuta) dimostrazione del perché è uno dei migliori sindaci e amministratori di questo Paese culturalmente in macerie.
Il titolare di uno stabilimento balneare della sua città ha definito con disprezzo chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”.
Esattamente come lo leggete: “pezzente”.
Poi ha aggiunto un attacco personale: “Il sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”.
Allora lui, Josi Della Ragione, ha fatto una cosa semplicissima. Ha preso carta e penna e ha risposto direttamente al balneare con una lettera che è al contempo una lezione politica e di stile.
(L. Tosa)
Eccola:
“Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene.
Hai ragione, amo i pezzenti.
Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata.
Per tutti, libera. Senza più padroni. Ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori.
Cosi assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele.
Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli. Sarà una rivoluzione.
Perché il vostro tempo è finito.
È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno.
È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di ‘abusivo storico’. Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché ‘il varco del lido è proprietà privata’.
Bacoli non è la vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio.
I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa.
Ve l’ho promesso: ci riusciremo”.
Grandioso.💪🏻
- Sabrina Scozzoli
Interessant verhaal over de omegablokkade.
Een meteoroloog legt uit waarom het deze week zo warm is (en nee, het komt niet door klimaat- verandering
De omegablokkade — dat is de werkelijke meteorologische verklaring achter de extreme temperaturen die momenteel over een groot deel van het Europese continent worden gemeten. Terwijl grootmedia als de NOS de hitte vrijwel reflexmatig koppelen aan klimaatverandering en broeikasgassen, wijzen kritische wetenschappers op een veel nuchterder en beter onderbouwde verklaring: een hardnekkig weerpatroon in de hogere atmosfeer dat Europa al vaker in zijn greep heeft gehouden.
Wat is een omegablokkade precies?
Een omegablokkade is een specifiek patroon in de straalstroom — de krachtige windstroom op grote hoogte die het weer in onze breedtegraden grotendeels stuurt. De naam komt van de gelijkenis met de Griekse hoofdletter omega (Ω): een grote hogedrukrug in het midden, geflankeerd door twee lagedrukgebieden aan weerszijden. Dit patroon zorgt ervoor dat luchtmassa’s nauwelijks kunnen doorstromen en het weerpatroon wekenlang kan vaststaan.
In het geval van de huidige hittegolf wordt hete Saharalucht door het anticyclonale (met de klok mee draaiende) luchtstroompatroon noordwaarts getransporteerd richting West-Europa. Terwijl die luchtmassa stijgt en daalt onder de hogedrukrug, wordt ze adiabatisch samengedrukt — een puur fysisch proces dat de temperatuur verder doet oplopen. Geen CO2 aan te pas.
Meteoroloog Chris Martz trekt aan de bel.
De Amerikaanse meteoroloog Chris Martz deelde zijn analyse van het huidige weerpatroon uitgebreid via sociale media. Zijn conclusie is helder: deze omegablokkade heeft niets te maken met klimaatverandering of uitstoot van broeikasgassen. Het is een bekende, goed gedocumenteerde weerdynamiek die altijd al heeft plaatsgevonden en ook in een hypothetisch pre-industrieel klimaat tot recordhitte zou hebben geleid.
Martz wijst bovendien op een opvallende wetenschappelijke paradox. Er bestaan namelijk diverse studies die suggereren dat opwarming van de Arctis juist zou leiden tot minder frequente blokkerende weerpatronen zoals de omegablokkade, omdat het temperatuurverschil tussen de evenaar en de poolgebieden kleiner wordt. Dat staat haaks op de bewering dat klimaatverandering dit soort hittegolven veroorzaakt of versterkt. Martz erkent dat er debat bestaat over dit onderwerp, maar de eenvoudige klimaatboodschap die media uitdragen, is sowieso te kort door de bocht.
Europa vaker getroffen, maar waarom eigenlijk?
Dan is er nog een toename van zonnestraling die het aardoppervlak bereikt, doordat er minder bewolking is van lage en middelmatige wolkenlagen. Die afname van bewolking hangt deels samen met de strenge Europese luchtvervuilingsregels, die hebben geleid tot minder atmosferische aerosolen. Minder deeltjes in de lucht betekent minder wolkenvorming, meer direct zonlicht en dus hogere oppervlaktetemperaturen.
Met andere woorden: de eigen Europese milieuregulering draagt bij aan de toegenomen hitte. Dat is een ongemakkelijke conclusie die je in de reguliere media zelden zult tegenkomen.
Media kiezen sensatie boven wetenschappelijke nuance
Denktank Clintel, vertegenwoordigd door wetenschapsjournalist Marcel Crok, onderschrijft de analyse van Martz. De conclusie is simpel: wie de oorzaak van de Europese hitte wil begrijpen, kan beter een meteoroloog raadplegen dan een krantenredactie die op zoek is naar een clickbait-verhaal.
Het is inmiddels een vast patroon: zodra het ergens warm is, wordt de link met klimaatverandering gelegd, vrijwel zonder nuance, zelden met meteorologische onderbouwing en al helemaal niet met verwijzing naar mogelijke alternatieve verklaringen. Dat is geen journalistiek — dat is activisme vermomd als wetenschap.