Sandro Mazzola e la finale di Vienna contro il Real:
<…nel sottopassaggio, all’entrata in campo, resto incantato davanti a quei due mostri là, Di Stefano e Puskas. Sono emozionato, ho i brividi. Finalmente si gioca. Faccio 2 gol e l’assist per Milani, vinciamo 3-1. Baci e abbracci in campo, caroselli, il presidente Moratti in trionfo. E a me succede una cosa fantastica: Puskas si avvicina, mi consegna la sua maglia numero 10 e… “sei degno del grande campione che è stato tuo padre”. Una notte magica, forse la più memorabile della mia carriera…>
Per sempre interista.
Le parole del Presidente e CEO nerazzurro, intervenuto al termine della celebrazione che si è tenuta nella Basilica di S. Ambrogio
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C’è chi entra nella storia. E poi c’è chi diventa la storia stessa dell’Inter.
Da ragazzo nerazzurro a simbolo eterno, Sandro Mazzola ha attraversato generazioni, vincendo, emozionando e tramandando l’amore per questi colori.
Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: “Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca sempre, anche quando sembra impossibile”
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