@MoriMrc Con una differenza, i due ladri non delinqueranno più, a questo se gli concedono la grazia tra un paio danni siamo punto e a capo, ne ammazza altri. (Informatevi sul suo cv precedente e privato, non legato alle rapine subite)
#MFE: da giorni PsB ci sfracagna le ovaie esaltando tanto la sua nuova ideona di comunicazione tutta italiana.
Sede: paesi bassi. Tasse in italia ciaone
Votateli.
@danieleviotti Vero. E come "opposizione" anziché occuparvi delle scuole che cadono ospedali che chiudono, come le fabbriche, state dietro alle pagliacciate woke. Ex elettrice. Pensate alle persone, non alle menate.
Il giocatore a sinistra, chi ha qualche capello bianco se lo ricorderà sicuramente: è Peter Ezugwu, che ha giocato a Sassari, Imola, Avellino, Scafati ed altre squadre italiane.
Il giocatore a destra è un giovanissimo Nicolò Melli con la maglia di Reggio Emilia.
Di recente Ezugwu ha pubblicato un video di ringraziamento dedicato a Melli per un episodio risalente all'estate del 2009.
Durante una amichevole estiva giocata in campo neutro (forse tra Imola e Reggio Emilia) Ezugwu venne bersagliato da insulti razzisti: "Eravamo in un piccolo paese, non ricordo quale. Durante la partita della gente del posto faceva versi di scimmia ogni volta che toccavo la palla, e mi insultavano con pesanti frasi razziste. Dopo la partita Melli è salito sugli spalti ed è andato a dirne quattro a queste persone. Era arrabbiato e gli disse 'Non potete farlo, non dovete mai farlo! Nè con lui nè con nessun altro essere umano. Non è giusto.'
Lui era un ragazzino, aveva 17 o 18 anni. Mi colpì molto quello che fece. A distanza di tutto questo tempo lo ricordo ancora e volevo nuovamente dirgli grazie".
Vogliamo sottolineare questa storia perchè crediamo sia sempre importantissimo che lo sport trasmetta certi messaggi. Che Melli sia un uomo che si è spesso esposto, senza paura, e senza il timore di perdere consensi (al contrario della maggioranza dei personaggi pubblici), su diversi temi non è una novità. Il fatto che a 18 anni, il ragazzino di una squadra di basket sia colui che non ha paura di affrontare degli imbecilli, difendendo un avversario dalla piaga del razzismo, è la fotografia dello spessore umano che ha sempre avuto Melli.
C'è da andare fieri che il capitano della Nazionale di basket italiana sia uno come lui.