informatica, sanità, sale operatorie, terapie intensive ma anche economia, politica, apicoltura e karate.
Delegato regionale Lombardia e MB @Ora_italia
ORA abbiamo uno statuto ed un programma politico.
ORA abbiamo un'assemblea ed un direttivo nazionale.
ORA abbiamo un segretario ed un presidente.
ORA dobbiamo farci conoscere sul territorio, incontrare le persone, spiegare le nostre idee e soluzioni.
https://t.co/XrwVxz3ePt
@FratellidItalia Guarda che se sì mettono insieme fanno il 30-33%
Tu cosa sei disposta a dare a Lega e Forza Italia perché ti seguano e quanti foto avrai in più?
Lo ricondivido perché c'è troppa gente la fuori convinta che facciano lezioni di porno ai bambini.
Queste nozioni sono state vietate dal DDL Valditara alla materna e alle elementari.
Lascio a voi i commenti.
Quando, nell'inverno del 2023, qualcuno spiegava che il vero obiettivo di Israele (oltre che distruggere Gaza e cacciare a mare i palestinesi) era di prendersi la West Bank, i sepolcri imbiancati gli davano del pazzo antisemita ...
Wow!
E che spese tagliate, ditecelo!
CHE SPESE PROPONETE DI TAGLIARE?
O, per caso, volete fare altro debito?
O, sempre per caso, intendete riprendervi quei soldi tassando altri o gli stessi in qualche altra maniera?
Perche' non c'e' taglio di tasse impossibile in assenza di un parallelo taglio di spesa!
@ora_italia
Oggi i commissari #Osce hanno tenuta una conferenza stampa sulla supervisione dello svolgimento delle elezioni parlamentari di domenica in Armenia, vinte dal partito al governo "Contratto Civile". I commissari @OSCE hanno dichiarato che la pressione e le minacce di #Mosca hanno raggiunto un livello senza precedenti.
@RadioRadicale
@BadMedic@candidoporzus Sono d'accordo con loro: togliamogli fibra e ogni genere di collegamento così la smetteranno di leggere m!nchi@t3 in giro e di guardare video di un certo generale filorusso
Caro Direttore de @repubblica, sembra qualcosa non funzioni con la sua email e con quella della redazione.
Le copiamo quindi qui, nel caso le interessasse, una breve lettera inviatele la settimana scorsa.
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Gentile Direttore,
abbiamo letto con interesse l'articolo "La galassia centrista: uno spazio c'è, manca una strategia comune", e ringraziamo l'autore per aver scritto che il re è nudo (i voti dei cosiddetti partiti di centro non sono sommabili algebricamente) e per lo sforzo di chiarirne i tre motivi: leadership, eterogeneità degli elettorati e divergenti prospettive strategiche.
Ci permetta, simmetricamente, tre commenti.
Gli elettorati. A guardarli da vicino, appaiono meno eterogenei di quanto le dichiarazioni dei leader lascino presagire. È vero che per alcuni viene prima la crescita, per altri i diritti civili. Ma due tratti sono comuni e forti. Il primo è l'estraneità ai populismi di sinistra e di destra. Il secondo è l'acuta consapevolezza che il Paese è in declino e che tale declino è arrestabile solo superando l'arretratezza istituzionale concentrata negli apparati, nelle funzioni e nella spesa dello Stato. Sono due collanti che pesano assai e si riflettono nella richiesta di "lista unica".
I leader. I conflitti personali esistono, è vero; ma ciò è accaduto anche perché in questo spazio politico nessuno si è mai fatto carico di avviare un processo costituente di massa. I leader sono sempre arrivati dall'alto: tipicamente da uno scranno parlamentare conquistato in un altro partito per poi costruire la nuova formazione attorno a sé stessi. Le rivalità personali non sono soltanto questione di caratteri: sono la conseguenza di partiti nati senza una legittimazione propriamente congressuale.
Le strategie. C'è una differenza radicale tra quanto può essere fatto nel breve e quanto può essere ottenuto in un orizzonte più ampio. Nel breve, con l'urgenza di guadagnare qualche scranno purchessia, i leader di questa area si autocondannano a un ruolo di secondo piano in uno dei due schieramenti. Generano anche sfiducia nell'elettorato potenziale, che giustamente non vede alternative politiche credibili. Se l'orizzonte va oltre la fregola di assicurarsi qualche seggio, allora la domanda diventa: esiste una volontà strategica di essere davvero alternativi all'esistente o è solo una finta per raccogliere qualche voto? Noi siamo ottimisti sul fatto che un approccio che vada oltre la convenienza politica di breve periodo può portare alla creazione di una forza che abbia come punto programmatico centrale la promozione dello sviluppo economico. Questa può dare frutti importanti, ben al di sopra della somma delle formazioni che si muovono ora in questa area.
Queste tre osservazioni suggeriscono un meccanismo per sciogliere l'incertezza e risolvere l'ambiguità oramai decennale: un processo costitutivo aperto, gestito collettivamente dalle leadership attuali, ma senza un punto di arrivo predefinito. Bisogna buttare il cuore oltre l'ostacolo, non avere paura di pensare in grande e non aver paura di andare al cuore dei problemi per paura di dar fastidio all'una o all'altra corporazione.
Non un cartello elettorale e non l'ennesima federazione costruita per equilibrio tra capi, bensì un percorso in cui siano gli aderenti a definire programma e gruppo dirigente, e dunque anche la collocazione.
Resta la domanda che conta, e che giriamo volentieri ai lettori: un processo del genere è davvero possibile, o è soltanto una chimera?
@micheleboldrin@brusco_sandro
Congratulazioni a @caresana_m75839 per la vittoria conseguita a Mortara (nel secondo turno di oggi) con la lista #Sveglia_Mortara che ha ricevuto il 70% dei voti validi.
Congratulazioni a #FabioFarina neo-sindaco della citta'.
@ora_italia
In Italia ci sono ancora circa 400.000 persone che beneficiano delle cosiddette "baby pensioni".
Parliamo di persone che percepiscono la pensione da oltre 40 anni e sono andate "a riposo" ad un'età media di circa 38 anni.
La spesa stimata è di circa 9.000.000.000 € all'anno.