No son felices en Libia.
No son felices en Marruecos.
No son felices en Irán.
No son felices en Irak.
No son felices en Yemen.
No son felices en Afganistán.
No son felices en Pakistán.
No son felices en Siria.
No son felices en el Líbano.
¿Dónde son felices?
Son felices en Australia.
Son felices en Canadá.
Son felices en Inglaterra.
Son felices en Francia.
Son felices en Italia.
Son felices en Alemania.
Son felices en Suecia.
Son felices en Estados Unidos.
Son felices en Noruega.
Son felices en los Países Bajos.
Son felices en Dinamarca.
De hecho, son felices en todos los países que no son islámicos, e infelices en todos los países que sí lo son.
¿Y a quién culpan?
No al Islam.
No a sus líderes.
No a sí mismos.
¡Culpan a los países donde son felices! Y luego quieren cambiar esos países para que se parezcan a los de donde vinieron, donde no eran felices.
@Meharo_Lorto@pbecchi Anche qua é colpa della Meloni 🤦♀️ guarda che non è che prima della Meloni le cose funzionassero meglio, poi la gestione della Sanità è regionale e chi governa in Emilia? Finché i soldi vengono spesi per curare anche chi non paga i contributi ...i soldi non cascano dagli alberi!!
@WazzaInter Quell'anno forse è stato l'unico anno che mi guardavo le partite senza ansia con la consapevolezza che anche se si andava in svantaggio alla fine comunque l'avremmo vinta! Di solito anche se si sta vincendo 3 a 0, finché non mancano 5 minuti, non si è tranquilli 😅
@AllbeSedoni@marifcinter Buongiorno, mi scuso se non ho più risposto. Mio figlio ha iniziato la magnetoterapia in gennaio 2025 e i primi minuti li ha fatti l'ultima partita di fine aprile 2025. Quando ha ripreso la stagione avvertiva ancora qualche dolore ma può essere perché la caviglia era più debole
Café con tu amiga la socialista.
Entre sorbo y sorbo, se queja:
—Me mudo de piso. He pedido presupuesto a empresas de mudanzas y son unos ladrones. ¡700€!
Hace una pausa, triunfal:
—He hablado con el conserje. Me manda a dos chicos sin papeles que hacen chapuzas.
—¿Y cuánto les vas a pagar? —pregunto.
—Unos 100€ a cada uno. Me sale tirado. Y oye, les hago un favor, esa gente necesita el dinero desesperadamente.
La miro a los ojos.
—O sea: se te llena la boca sobre derechos laborales y convenios, pero cuando te toca pagar… contratas en B, por debajo del salario mínimo, a gente vulnerable para ahorrarte dinero.
Se le tensa la mandíbula.
—¡No es lo mismo! Yo no soy una multinacional explotadora. Soy una ciudadana de a pie. El sistema está roto, no es mi culpa.
—No eres Amazon, no.
Pero en cuanto te tocan el bolsillo, te comportas igual que lo que dices odiar.
Tu solidaridad termina justo donde empieza tu cuenta bancaria.
Se levanta, ofendida:
—Eres una facha. No entiendes nada.
Se va antes de que llegue la cuenta. La pago yo.
Por la tarde, sube una foto a Instagram:
selfie con cajas, texto sobre la gentrificación y “las injusticias del mercado”.
La superioridad moral es el deporte favorito de quienes nunca pagan el precio de sus ideales.
Defender a los oprimidos con el dinero de los demás es barato.
La verdadera ética no se ve en una pancarta ni en un tuit,
se ve en cuánto pagas a quien está por debajo de ti cuando nadie te aplaude.
Cuando les enseñas el espejo, no corrigen su incoherencia:
te atacan a ti.
Porque no les duele la injusticia,
les duele dejar de verse como salvadores.
Da interista penso che sarebbe una iniziativa fantastica presentare Bastoni con la fascia da capitano con la Roma.
Indubbio abbia commesso degli errori, ma in questo momento nulla sarebbe piú importante per lui dell’affetto dei suoi stessi tifosi.
Chivu e Lautaro ci pensino.
IL CORAGGIO DI UN MAGISTRATO
La giudice Ceccarelli si dimette dal direttivo dell’Anm non prima però di sbattere in faccia ai colleghi alcune pesanti responsabilità: “Nessun cittadino si sentirà più garantito nelle aule di giustizia dopo aver assistito alle scene di giubilo di cui si sono resi protagonisti i magistrati, con balli e cori da stadio intonati contro il massimo esponente di un altro potere dello Stato, e contro una giovane collega”. Dall’Anm “martellante campagna di disinformazione”, “manipolazione storico-giuridica”, “vero e proprio furto di verità”.
L’intervento integrale di Natalia Ceccarelli ⬇️ (notare il fuggi fuggi sdegnato dei colleghi mentre parla)
Roberto Damico
Il fatto che al referendum il 60% dei ragazzi possa aver votato No ci dovrebbe indurre ad alcune riflessioni.
Una, a cui facevo cenno ieri, è che il palestinismo ha creato un'identità. Che l'antisemitismo oggi è un collante. E che la "Generazione Gaza" – come è stata definita – segue scrupolosamente una religione identitaria e gregaria.
Ma c'è anche un'altra parte a cui si dovrebbe pensare. Il ruolo della scuola.
Perché come è già accaduto proprio per il palestinismo, le scuole italiane e le università – invito a cercare le registrazioni, che sono reperibili online – hanno incentivato non lo studio del referendum, ma una sola posizione.
Quella del No.
Questi appelli venivano, generalmente, dagli insegnanti delle materie umanistiche.
Ed è urgente e necessario – e lo dico da docente di materie umanistiche – prendere posizione. Fare qualcosa per affrontare il problema.
Perché i docenti non devono entrare in aula e formare dei palestinisti che, davanti a un referendum sulla giustizia, votano certi di salvare il paese dal fascismo.
Così si sta veramente creando non generazioni di analfabeti funzionali. Ma di alienati. Persone che non sono in grado di analizzare e capire la realtà.
La scuola deve fornire strumenti per muoversi nella realtà. Non per vestire il mondo dei panni dell'ideologia dominante.
Deve insegnare a dubitare. A verificare. A confrontarsi. Non a ripetere slogan. Non a seguire il branco. Non a votare con la paura.
Se la Generazione Gaza vota No perché crede di salvare la democrazia, forse la domanda da fare non è solo "cosa hanno votato". Ma "cosa gli è stato insegnato".
E chi glielo ha insegnato.
È davvero paradossale dover subire la lezione morale di una sinistra che, dopo aver sventrato la sanità pubblica con tagli feroci, chiuso ospedali interi e lasciato i medici in ginocchio, ha spalancato le porte a un’immigrazione incontrollata con operazioni come Mare Nostrum, ha strozzato il Paese con tasse sempre più oppressive, ha dimenticato per decenni i pensionati minimi e ha sempre rifiutato il salario minimo per i lavoratori, riuscendo nell’impresa quasi sovrannaturale di mandare in malora un’intera nazione e poi presentarsi ancora oggi con l’aria di chi ha la verità in tasca e la coscienza pulita.
#sinistra #governo #Italia
Ti tolgo un euro dalla tasca destra, ma te ne sfilo dieci da quella sinistra. Sembra un trucco di magia di bassa lega, invece è l'ultima proposta shock per combattere il caro-vita. 😱
Le parole del Ministro degli Esteri hanno lasciato tutti di sasso: tagliare le accise sulla benzina compensando l'ammanco con un aumento dell'IVA. Avete letto bene. ⛽️
Il problema? L'accisa pesa sul pieno di carburante, ma l'IVA è la tassa che colpisce ogni singolo respiro della nostra economia: dal pane al latte, dalle bollette alle fatture dell'idraulico. 🛒
È come dire a chi sta affogando: ti tolgo l'acqua dalla scarpa ma ti butto in mezzo all'oceano. Una logica che penalizza proprio chi ha meno e fatica ad arrivare a fine mese. 🌊
C'è chi pensa sia stato un errore di comunicazione e chi teme che facciano sul serio. In entrambi i casi, la situazione è preoccupante per le tasche degli italiani. 📉
- Mente Alchemica
Il Milan non è stato multato per i fischi ma per gli insulti e l'uso del laser su alcuni giocatori! Informatevi meglio la prossima volta invece di diffondere stronzate 🤦♀️