Caro @VauroSenesi, non so se tu abbia sentito mai parlare della Banda Boccato o della Banda della Madonnina. I membri della prima l’8 ottobre 1944 si presentarono nella casa di Antonio Gaffarelli ad Ariano nel Polesine chiedendo inizialmente aiuto per sottrarsi ai nazifascisti, ma poi lo rapinarono. Quelli della seconda conducevano invece regolarmente ruberie ed estorsioni contro agricoltori e commercianti nel modenese, per poi vendere al mercato nero ciò che aveva ottenuto. Tutti loro - anche loro - erano partigiani, pur essendo criminali ed anzi in più occasione hanno addirittura speso il nome del movimento partigiano per compiere le loro malefatte.
Sono io quindi che faccio a te qualche domandina. Tu credi che tutti i partigiani fossero ladri ed estorsori o forse per loro quanto per gli ucraini conta il valore della difesa della libertà per la quale lottano, anche se qualcuno tra le loro file ha commesso o commette reati?
Secondo. Tra i partigiani c'erano monarchici, conservatori, cattolici, liberali e militari badogliani - dunque anche persone di orientamento nettamente di destra - e alcuni avevano persino avuto adesioni, simpatie o carriere nel regime prima dell’8 settembre. La lotta partigiana era forse per questo meno antifascista o antinazista? E perché, invece, nel riferirti a battaglioni ormai integrati nell'esercito ucraino e i cui elementi estremisti sono stati allontanati ormai da anni, ritieni che la Resistenza ucraina debba essere meno legittima o non essere considerata tale solo perché una frazione minuscola delle sue forze armate era nata da frange di destra radicale?
E ancora: sai spiegarmi perché parli continuamente del cesso d'oro, riferendoti a quello dell'oligarca Tymur Mindich - che precede di molto la guerra e non riguarda quindi gli aiuti ricevuti - mentre non menzioni mai un intero bagno con oro e pietre preziose che si fece costruire il presidente filorusso Yanukovich - che è poi fuggito in Russia con i soldi rubati e lì continua ad accumulare ricchezze protetto da Putin - o i miliardi delle NOSTRE bollette del gas che in decenni sono serviti ad alimentare il sistema corruttivo in Russia?
Ecco, forse dovresti essere più onesto, almeno per una volta, e dire che della Reistenza a te in fondo non frega nulla, che sia quella italiana ieri o quella ucraina oggi. Sei solo uno dei tanti tristi residuati sovietici che non hanno ancora elaborato il lutto della caduta dell'impero e che vedono in Putin una speranza di ritorno dei bei tempi andati in cui si potevano mandare indisturbati i carri armati a Praga o Budapest, rinchiudere milioni di persone nei gulag ed i popoli che sognavano la libertà potevano essere legittimamente schiacciati senza questa grande seccatura che è il diritto internazionale.
Se ci pensi bene, alla fine, invece di smentire Diego Bianchi, secondo il quale "in Italia ha vinto Putin", hai direttamente fornito te stesso come prova vivente del fatto che ha ragione.
Da uno che dal festival della putiniana e sanzionata RT di Bologna, ad aprile, ha salutato Pina Picierno con una pernacchia, in fondo, non potevamo aspettarci altro.
Lo scrivo senza giri di parole, in modo che il concetto non sia fraintendibile. Ritengo @GiuseppeConteIT, @RoVannacci, @marcotravaglio e i tanti che si stanno spendendo per spingerci a sottovalutare i rischi per la nostra democrazia UN PROBLEMA DI SICUREZZA NAZIONALE.
Commenti stizziti perché oso chiamarli Campo Lavrov, sarei “inascoltabile” perché dico che il populismo di sinistra non è migliore di quello di destra e ricordo che Avs e 5 stelle votano stabilmente con Vannacci e Salvini,
et voilá Bonelli cristallino nel suo antieuropeismo.
Possiamo certificare, e senza tema di smentita, che quella di Conte Fratoianni e Bonelli è la linea maggioritaria e che queste posizioni non sono meno dannose e pericolose di quelle della destra di Meloni.
L’alternativa alla destra sovranista di Giorgia Meloni non può che essere europeista, democratica, anti totalitaria e non può che rifiutare l’idea che pacifismo significhi resa alle ragioni del più forte.
Dateci una mano, con @s_pubblico a costruire l’alternativa di cui ha bisogno il Paese!
#campolavrov
La sospensione, del tutto inutile, di Schengen da parte del Governo italiano nel caso #Ceuta e’ un pessimo segnale di prevalenza della propaganda politica interna e della paura di Vannacci, rispetto alla linea di politica estera. Gli eventi di Ceuta rappresentano un’aggressione straniera verso l’Europa che avrebbe meritato una risposta di solidarietà e un’offerta di supporto anche da @vonderleyen
Mentre scrivo, il 99% dei migranti è rientrato in Marocco.
In stagioni di emergenza migratoria l’Italia ha dovuto subire la sospensione di Schengen - ben più motivata visto che gli sbarchi avvenivano sul continente europeo - e la stessa Meloni protesto’ contro il mancato aiuto di Bruxelles.
Se questa è la strada che @GiorgiaMeloni ha scelto di intraprendere in vista delle elezioni - allineandosi a MAGA ed estremisti di destra - l’esito sarà distruggere la credibilità internazionale che ha costruito in questa legislatura e danneggiare l’Unione Europea.
Stupisce che @Antonio_Tajani si sia accodato a questo spregiudicato gioco politico.
Assistiamo ad un’escalation quotidiana di violenza da parte dell’estrema sinistra antagonista. La nostra solidarietà va alle forze dell’ordine. Gli autori di questi attacchi vanno identificati e puniti con la massima severità. Nessuna contiguità di amministratori e parlamentari con questi delinquenti che agiscono a viso coperto può essere tollerata, a Bologna come in Val di Susa.
Con un bacio, anzi con questo bacio simbolico, vi do appuntamento anche io sabato 9 maggio, alle ore 11:30, a Milano, in Piazza San Fedele.
Al fianco di ragazze e ragazzi che non si accontentano, che vogliono un’Europa libera, forte, capace di decidere il proprio futuro e difendere i propri valori. Un’Europa che unisce, protegge e guarda avanti.
La loro Europa. La nostra Europa.
Ci vediamo lì, insieme ai ragazzi di AtenEU.
Gentile @c_appendino mi permetto di chiederle nuovamente perché menta sapendo di mentire e come faccia a mostrare con tanta leggerezza di avere più a cuore gli interessi del regime mafioso di Putin che del futuro del nostro paese e dell’Europa.
È FALSO dire che il gas russo costi meno degli altri. Tutto il gas in Europa viene acquistato ai prezzi stabiliti all’indice TTF di Amsterdam, indipendente dalla tipologia e dal fornitore. Questo vuol dire che un costo più basso si traduce in un maggiore margine di guadagno per chi lo produce e non in un risparmio per chi compra.
È FALSO dire che Spagna e Francia pagano l’energia meno di noi perché comprano gas russo (GNL). Nella realtà stanno massicciamente diversificando ed hanno tariffe più basse grazie ad un mix di fonti di produzione, che annovera anche il nucleare (assente in Italia) o le rinnovabili (sulle quali siamo molto indietro).
È FALSO dire che un ritorno al gas russo faccia abbassare i prezzi e a dirlo sono i dati. Oggi dalla Russia arriva circa il 10% del gas che l’Europa importa ed i prezzi sono la metà di quelli del 2021, quando quella quota era quattro volte superiore. E oggi la situazione internazionale è assai peggiore rispetto a 5 anni fa, visto che abbiamo due grandi fronti di guerra attivi e lo stretto di Hormuz bloccato.
È IGNOBILE E INDECENTE che lei non ponga alcuna precondizione alla ripresa di relazioni commerciali con un paese nel quale la filiera del gas è servita finora a corrompere elite in patria e all’estero, a finanziare una macchina bellica che ha già fatto oltre un milione di morti, a costruire armi che ogni giorno uccidono civili, a ricattare intere nazioni con forniture e prezzi, a manipolare l’opinione pubblica e tuttora Gazprom gestisce campi nei quali vengono rieducati e militarizzati i bambini ucraini sottratti alle famiglie.
Fossi io quello con la fedina penale non proprio immacolata, eviterei di cercare in ogni modo di diventare complice anche di corruzione, ricatti, invasioni, stragi e rapimenti di minori.
Dunque, mi dicono che al Festival di Russia Today che si sta svolgendo a Bologna, si rivolgono come sempre grandi attenzioni alla sottoscritta.
E io voglio essere molto chiara: fate bene ad additarmi come una vostra avversaria. Perché lo sono. E lo sono convintamente e fieramente. Combatterò tutti i servi di Putin e i nemici della democrazia e della libertà in Italia, in Ue e ovunque siano, finché campo. E non saranno le vostre ridicole messe in scena ad impressionarmi. Mettetevi l’anima in pace, e tornate a nascondervi come siete costretti a fare.
Nei tre anni di gestione #Cingolani, #Leonardo ha aumentato dell’85% l’utile netto, ridotto il debito e visto il titolo salire del 410% (rispetto ad una crescita dell’indice di settore europeo del 155%); ha assunto 7.000 persone, costruito importanti alleanze internazionali (Rheinmetall, Baykar, IndraGroup, Gcap e Bae), promosso la nascita del più importante player europeo dello Spazio (Bromo, con Airbus e Thales), sviluppato competenze tecnologiche d’avanguardia (cybersicurezza, AI, ecc) e definito un piano che prevede ordini per 142 miliardi entro il 2030.
Ora – in un momento quanto mai critico per la sicurezza internazionale - pare che Giorgia #Meloni voglia dare il benservito a Cingolani. E’bastata questa indiscrezione perché il titolo perdesse l’8% in borsa. Sarebbe interessante sapere quale criterio stia guidando questa scelta, e se sia compatibile con l’interesse nazionale. Perché a prima vista parrebbe il contrario.
“L’intero pianeta è caduto da un dirupo nella ‘stupid zone’. Credete davvero a questi pagliacci come Trump, Orban, Netanyahu, Putin? Credete davvero a quello che dicono questi tizi?”. (Richard Gere)
“Immaginiamo una società dove la nostra libertà di consumare e intrattenerci rimanga perfettamente intatta. Una società dove l'unica sfera che ci verrebbe progressivamente preclusa è quella politica in cambio di una maggiore sicurezza derivante da un controllo accentuato, ma quasi invisibile, perché fondato sull'uso della tecnologia.
Al vertice dello Stato siederebbe un gruppo di persone competenti, capaci di gestire piattaforme informatiche complesse, con un potere esecutivo senza contrappesi reali. Ritenete che un mondo disegnato in questo modo sia davvero così inconcepibile?”
“Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”.
Preordinalo qui: https://t.co/CnXxS4aenO
Dal 14 aprile in libreria.
Scopri qui le prime tappe e registrati. Discutiamone insieme: https://t.co/z72TzDI65q
Ecco, Patuanelli l’ha detto. Il campo largo al governo è uguale a “no aiuti militari” all’Ucraina. Per @Azione_it il primo punto è “continuare a sostenere militarmente l’Ucraina”. Sipario.
Ieri, sul giornale che non riceve alcun finanziamento pubblico, proprio come tutti gli altri, a parte le cooperative vere o farlocche tipo gli Angelucci o i giornali di partito, Marco Travaglio ha sostenuto che, se diamo i soldi a quei cattivoni degli ucraini per resistere ai bravi ragazzi russi, dovremmo darli anche all’Iran per resistere agli imperialisti americani.
Ci ho fatto una battutina sui social, e alcuni amici sono arrivati a commentarmi che in fondo il parallelo era corretto.
Cercherò di spiegare perché, ovviamente per me, col cazzo che è corretto.
La Russia è una dittatura, esporta dittatura per permettere a Putin di ricostruire una URSS privatizzata. L’Ucraina, con tutti i difetti del mondo, ma se si dovesse bombardare ogni Paese che ha battaglioni di estrema destra o fascisti persino al governo, avremmo un sacco di parcheggio sia a Pisa che persino a Palazzo Madama… l’Ucraina è una democrazia. Ed è Europa. Aiutarla, significa aiutarci.
L’Iran è un regime teocratico che ha appena ammazzato circa 30.000 giovani uomini e donne che chiedevano più libertà.
Armarlo, se vogliamo appunto cadere nella puerile provocazione di Travaglio, significherebbe sostenere una dittatura teocratica. Come gli Usa recero con l'Afghanistan in funzione anti-URSS, guadagnandoci per esempio Al Qaeda. Non va a finire a bene.
E questo al netto che Trump non abbia alcuna legittimazione, che il suo imperialismo faccia schifo, e che se esistesse ancora l’Onu, o l’Europa indebolita dai vari cacicchi russi, andrebbe contrato e subito con sanzioni economiche almeno al pari delle sue.
Quindi sono due situazioni diversissime. E mischiarle in malafede può venire solo da chi aveva garantito che nessuna delle due guerre, quella russa contro l’Ucraina, e quella di Trump contro chicchessia, sarebbe mai avvenuta.
E ancora parla. E ancora ci spiega. E ancora provoca.
‘sto cazzaro.
Un saluto da Anna Politkovskaja
“Pussy Riot has a message for these bloodthirsty propagandists - Expect Resistance. We will drown out the noise you export - death, tragedy and lies.
We want to express unconditional support for Ukraine, for the victims of Russian war crimes” #biennale