La compromissione dei dati di @Revolut sembra essere molto, ma MOLTO più grave di quanto raccontato.
Se le affermazoni dell'attaccante sono corrette, Revolut non è stata "bucata", ma ha risposto ad una PEC (compromessa dall'attaccante) direttamente delle Forze dell'Ordine, a una richiesta di informazioni.
Cosa che è TENUTA a fare.
Questo significa che ci aspettiamo dal @Viminale che confermi o smentisca, perché se la compromissione riguarda mail legittime (PEC), il problema NON È LIMITATO A REVOLUT ed è ORDINI DI MAGNITUDO più grande e pericoloso.
E può coinvolgere OGNI SERVIZIO e OGNI DATO.
La compromissione qui non è di @Revolut, è di una (o più) Forze dell'Ordine Italiane.
🇮🇹 Sono state definite le Olimpiadi invernali migliori di sempre, da parte dell'Italia. Anche a noi piace pensarlo, ma - in realtà - conta solo una cosa:
ringraziare questi atleti, i nostri atleti, che hanno reso questi Giochi davvero incredibili. Siamo fieri di voi 💙💫
#MilanoCortina2026 #Olympics #Olimpiadi
2 ore e 40 di partita.
Palla a due alle 18:30, sirena finale alle 21:10.
Due supplementari.
Partita già vinta.
Poi Milano si addormenta e l’Efes recupera.
Partita vinta dall’Efes.
Anzi no, siluro da 9 metri di Shields.
Supplementari.
Guduric rischia una ciabattata dalla panchina.
Ellis e Shields devastanti, sembra fatta.
Anzi no, Dozier si traveste da Michael Jordan e l’Efes la vince dopo un supplementare.
Anzi no, ennesima tripla da 80 metri di Shields, si va al secondo supplementare.
48 instant replay, gli ultimi 5 minuti durano come il Titanic con Di Caprio.
Guduric rovina tutto, e dalla panchina arrivano minacce di morte a lui e a tutti i suoi familiari sino al sesto grado di parentela.
Milano più fredda nel finale e Guduric non sbaglia i 2 liberi decisivi salvando cosi almeno la vita di due cugini di secondo grado.
Alla fine vince l’Olimpia una partita prima vinta, poi persa, poi rivinta, poi ripersa, poi rivinta, poi quasi ripersa.
Questa espressione di Messina è la sintesi della serata: alla fine è indeciso se abbracciare o seviziare il cadavere di Guduric.
Mamma mia che partita.
Mamma mia che sport incredibile la pallacanestro.
"Signor Presidente della Repubblica, essere qui oggi con al collo la medaglia d'oro e il titolo di Campioni d'Europa Under 20 è un sogno che si realizza: il coronamento di anni di duri allenamenti, di sacrifici, di speranze che vogliamo condividere con Lei e con tutte le ragazze e i ragazzi che scelgono di giocare a basket o di praticare qualsiasi altro sport.
Nella nostra squadra, così come sta accadendo nelle altre nazionali giovanili e senior, ci sono atlete e atleti di origini differenti: storie di vita diverse, accomunate tra loro da un unico desiderio, quello di vestire la maglia del nostro paese.
Nei giorni degli Europei abbiamo affrontato insieme alcuni commenti sgradevoli che hanno però rafforzato in noi la convinzione che la diversità sia un bene prezioso da preservare a ogni costo.
Col talento, l'impegno quotidiano e il rispetto delle regole in campo e fuori abbiamo dimostrato che l'Italia è ancora più forte quando è inclusiva e si respinge ogni forma di discriminazione.
Presidente, noi giovani siamo pronti a raccogliere la responsabilità di costruire coi nostri sogni e i nostri valori l'Italia di domani."
Francesco Ferrari, 20 anni, ha detto questo di fronte a Sergio Mattarella che ieri ha premiato l'Italia under 20 oro agli Europei e l'Italia femminile bronzo agli Europei.
A luglio, alcuni giocatori neri della nostra nazionale, erano stati bersagliati da diversi commenti discriminatori sui social in seguito alla pubblicazione della foto di squadra.
Il discorso di questo ragazzo del 2005, uno dei giovani più promettenti della pallacanestro italiana, è chiaro, diretto, profondo, perfetto. C'è grandissima speranza per il futuro.
Chapeau Francesco.
Milan, 4 September 2025 – With infinite sorrow, the Armani Group announces the passing of its creator, founder, and tireless driving force: Giorgio Armani.
Il Signor Armani, as he was always respectfully and admiringly called by employees and collaborators, passed away peacefully, surrounded by his loved ones. Indefatigable to the end, he worked until his final days, dedicating himself to the company, the collections, and the many ongoing and future projects.
Over the years, Giorgio Armani has crafted a vision that expanded from fashion to every aspect of life, anticipating the times with extraordinary clarity and pragmatism. He has been driven by relentless curiosity and a deep attention to the present and to people. Along this journey, he established an open dialogue with the public, becoming a beloved and respected figure for his ability to connect with everyone. Always mindful of the needs of the community, he has been active on many fronts, especially in support of his beloved Milan.
Giorgio Armani is a company with fifty years of history, built with emotion and patience. Giorgio Armani always made independence – of thought and action – his hallmark. The company is, now and always, a reflection of this spirit. His family and employees will carry the Group forward in respect and continuity of these values.
The funeral chamber will be set up from Saturday, September 6th to Sunday, September 7th, and will be open from 9 a.m. to 6 p.m., in Milan, at Via Bergognone 59, inside the Armani/Teatro. In accordance with Mr. Armani’s explicit wishes, the funeral will be held privately.