..un capello, un singolo capello, anche quello importa al Dio dei dettagli, al Dio che non perde nulla, che tutto recupera e ricicla, al Dio che opera una rivoluzione dello sguardo, dove non conta il successo, ma una piccola fiducia, sottile come un capello. Gli basta quella.
Il primo incontro radiofonico coi versi di padre Agostino Venanzio Reali (1931-1994): affido l'esordio ad una splendida lirica che evoca il peculiare mistero autorivelativo dell'Amore di Dio in Cristo: "apparve fra noi come noi".
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Non si tratta solo di portare fuori un ostensorio, quanto di lasciarci noi stessi portare fuori dall’egoismo, dall’indifferenza, da una fede comoda e privata, per rispondere al suo invito alla conversione, a cambiare sguardo, accogliendo la sua presenza che ci cambia e ci rende costruttori di un mondo nuovo.
In MAGNIFICA HUMANITAS 📖 Papa Leone XIV richiama il valore delle relazioni come dimensione essenziale dell'esperienza umana, anche nel tempo delle grandi trasformazioni tecnologiche.
Quando, invece, una persona scopre che la sua vita ha valore, che è amata, attesa e chiamata a svolgere un compito nel mondo, allora nasce la speranza, forza spirituale che sostiene la vita, anche nei momenti più difficili.
Non basta connettere i giovani alle reti digitali se poi restano disconnessi da sé stessi, dagli altri e dalla propria interiorità. Bisogna aiutare le nuove generazioni a riscoprire il silenzio, la riflessione, la capacità di farsi domande, la profondità delle relazioni e l’apertura alla trascendenza. Per ascoltare l’anima è necessario tendere l’orecchio, perché la sua voce non è un grido, ma un sussurro.
È presente anche Guardini, con il suo monito sull'uomo moderno non educato al corretto uso del potere (n. 93). Viene citata anche Hannah Arendt, a proposito della dissoluzione della distinzione tra realtà e finzione come presupposto del totalitarismo https://t.co/M6lQgTZsOb
"La questione che ci sta a cuore non è cosa riesce o riuscirà a fare la macchina, ma cosa possiamo
crescendo in umanità e
conoscenza, con un uso sapiente di strumenti così potenti a nostro servizio.”
Papa Leone XIV - LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
“Colui che non sa perdonare distrugge il ponte sul quale egli stesso deve passare.”
George Herbert di Cherbury
Castello di Caernarfon, Galles
#ScrivereIlCielo a #CasaLettori
L'irrisione degli attivisti della Flotilla costituisce una pagina nerissima per i diritti umani nel mondo delle democrazie al quale Israele appartiene
Continua a leggere l'editoriale del nostro Francesco Ognibene
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Donald J. #Trump prende di mira #PapaLeone XIV. E cosi tradisce un disagio profondo. Quando il potere politico si accanisce contro una voce morale, è perché non riesce a contenerla. Trump non discute Leone: lo implora di rientrare in un linguaggio che possa dominare. Ma il Papa parla un’altra lingua, che non si lascia ridurre alla grammatica della forza, della sicurezza, dell’interesse nazionale.
In questo senso, l’attacco è una dichiarazione di impotenza. Non potendo assimilare quella voce, il potere tenta di delegittimarla. Ma così facendo ne riconosce implicitamente il peso. Se Leone fosse irrilevante, non meriterebbe una parola. Invece viene chiamato in causa, nominato, combattuto: segno che la sua parola incide.
È qui che emerge la forza morale della Chiesa. Non come contro-potere, ma come spazio in cui il potere viene giudicato da un criterio che non controlla. Leone non risponde sul terreno della polemica, e proprio per questo resta fuori dalla presa. È libero.
E quella libertà, disarmata e disarmante , è forse ciò che più inquieta. E, nello stesso tempo, ciò che più conta.
*Leo versus Trump?* That frame is wrong. Because it’s reductive. And, upon closer look, it benefits those who want to portray the pope as a political rival to be defeated. My take in UCANews https://t.co/oc8XxMTqbF
Martedì Santo a San Miniato al Monte: attorno all'arte visionaria di Marco Bagnoli e di Onofrio Pepe la luce ha apparecchiato per noi la mensa pasquale necessaria per dare "compimento" insieme a Gesù "al mistero della sua morte e risurrezione"
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