Porto avanti la mia personale e infondata battaglia contro la parola “resilienza”. Fissata con stigma, bias e ‘ste robe qua. Giro sempre con la power bank 🔋
Perche dovrei interessarmi di quello che ho nell'intestino?
7 buoni buoni motivi
(e perche lo studio del microbiotà rivoluzionerà la medicina?)
@nikmarino9
1/n
It’s harder to regulate your emotions when your blood sugar isn’t stable. Eat more protein and less sugar and watch how much better you cope with stress and disappointment.
Chi non vorrebbe qualcuno che ci guardi davvero per ciò che siamo? Occhi che ci comprendano e ci accolgano senza giudizio. Quella presenza che sa cogliere la nostra vera essenza. Ne abbiamo tutti bisogno.
In Italia si discute se considerare l'attività fisica al pari di un farmaco, perche?
Perche l'attività fisica è il più potente trattamento a nostra disposizione per ridurre il rischio di decesso per tutte le cause!
Cioe?
1/n
Lo sport è un farmaco.
Una notizia importante per noi tutti.
È stato sottoscritto da tutti i partiti in decima Commissione del Senato il Ddl 287 a firma della senatrice @DaniSbrollini su “Disposizioni recanti interventi finalizzati all’introduzione dell’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia all’interno del Servizio sanitario nazionale”.
Il Disegno di legge, che è al centro di un’importante battaglia per promuovere il ruolo dell’attività fisica come volano per la salute, ha come obiettivo quello di rendere l’esercizio fisico prescrivibile proprio come un farmaco da parte del medico di medicina generale, pediatra di libera scelta e specialisti, per incentivarlo come strumento di prevenzione e di cura.
Ora, con la sottoscrizione del Ddl da parte di tutti i partiti, si avvia un iter legislativo che nel suo ambito potrebbe essere veramente rivoluzionario.
La speranza è che, recuperando attraverso il 730 parte dell’investimento, le persone siano incentivate a impegnarsi in attività positive per la propria salute.
#Longevità @AurelianoStingi
Atleti e pseudoscienza: il fine giustifica i mezzi (per loro)
L'uso di tecniche pseudoscientifiche o prive di robustezza, come amuleti, coppettazione e omeopatia, può avere effetti psicologici benefici sugli atleti, principalmente grazie all'effetto placebo, alla riduzione dello stress e alla creazione di rituali personali. Potremmo dire che possono farlo, perché il fine (lo sa bene chi è o è stato atleta) è quello di cercare la forza da qualsiasi mezzo. Una ritualità che è equilibrio. Placebo.
Tuttavia, per la popolazione generale, queste pratiche sono inutili ai fini della riduzione del rischio o, addirittura, della cura. Possono distrarre dai trattamenti medici realmente efficaci, comportare costi economici inutili, diffondere disinformazione e anche esporre a rischi.
Potremmo dire che per gli atleti "il fine giustifica i mezzi". Diversamente, siamo noi professionisti della salute che dovremmo educare i pazienti a promuovere trattamenti basati sull'evidenza scientifica, piuttosto che sul nostro ritorno economico.
@AurelianoStingi@Rotelli_MD
Fonti:
doi:10.1155/2021/5572325
doi:10.1037/e623942009-001
doi:10.1080/17461391.2014.955126
doi:10.1136/bjsm.2010.078725.186
Uno degli aspetti più importanti del vivere bene e a lungo è il “purpose”. Il nostro scopo di vita.
Evidenze ci mostrano che un elevato senso dello scopo è associato ad un ridotto rischio di malattia e migliore qualità di vita.
Sì, lo scopo della nostra vita. Ciò che ci permette di raggiungere grandi obiettivi, superare i nostri limiti, sfidare la fatica e rendere significato alle nostre giornate.
#Longevità @AurelianoStingi
PMID: 34405718
Nel 1934, il giovane scrittore Arnold Samuelson, incontrò in Florida il suo mentore Ernest Hemingway.
Folgorato dal suo idolo, Samuelson incuriosito chiese al futuro premio Nobel quali fossero i libri che uno scrittore dovrebbe leggere per comprendere la letteratura e Hemingway rispose: “Hai mai letto Guerra e Pace? Dovresti, è un libro dannatamente bello. Evita gli scrittori contemporanei che non hanno nulla da insegnare e concentrati solo su quelli morti che hanno colto lo spirito del tempo” e proseguì con una lista di 16 libri contenuta in “With Hemingway: A Year in Key West and Cuba”:
1. “The Blue Hotel” di Stephen Crane
2. “The Open Boat” di Stephen Crane
3. “Madame Bovary” di Gustave Flaubert
4. “Gente di Dublino” di James Joyce
5. “Il Rosso e il nero” di Stendhal
6. “Schiavo d’amore” di Somerset Maugham
7. “Anna Karenina” di Leo Tolstoj
8. “Guerra e pace” di Leo Tolstoj
9. “Buddenbrooks” di Thomas Mann
10. “Hail and Farewell” di George Moore
11. “I fratelli Karamazov” di Fyodor Dostoevskij
12. “The Oxford Book of English Verse” a cura di Arthur Quiller-Couch
13. “La stanza enorme” di E.E. Cummings
14. “Cime tempestose” di Emily Bronte
15. “Far Away and Long Ago” di W.H. Hudson
16. “L’americano” di Henry James
Il 2 luglio 1961 moriva Ernest Hemingway, simbolo della letteratura mondiale del '900.