SONO UNO DEI TANTI ARRABBIATI .AMMIRO BERSANI E PAPA FRANCESCO LA GABANELLI E FLORIS LA FORZA DEL CONVINCERE E NON COSTRINGERE IL BUON SENSO E IL RISPETTO .
Libano
Una fuga senza prospettive. La popolazione di Sour (Tiro) è stata messa con le spalle al muro:Israele ordina di sfollare e bombarda intensamente; il governo e l’esercito nazionale parlano di trattative come unica via d’uscita. Decine di migliaia di famiglie hanno passato⏬
Un grande Ricciardi ammutolisce l'intero centrodestra, citando nome e cognome di chi, in un gigantesco conflitto d'interessi, guadagna grazie a leggi ed emendamenti fatti su misura, dal suo stesso partito. E per ricambiare, Angelucci mette i suoi tre quotidiani, a gettare fango
Commesse in Anas, Denis Verdini rinviato a giudizio per corruzione
Il gup di Roma ha rinviato a giudizio l’ex parlamentare Denis Verdini nell’ambito del procedimento legato alle commesse in Anas in cui si contesta il reato di corruzione in concorso.
Intanto il figlio Tommaso ha già patteggiato una pena di 2 anni e 10 mesi, convertita in lavori di pubblica utilità. La vicenda riguarda anche una gara da 180 milioni di euro per la manutenzione di gallerie stradali.
Nell’inchiesta "Do ut des" di Danilo Procaccianti avevamo raccontato come i dirigenti di Anas avessero fornito informazioni riservate sulle gare in cambio di promozioni e di come tutto ruotasse intorno alla Inver, la società di consulenza della famiglia Verdini.
“Netanyahu chiede ai libanesi se ricordano i giorni in cui il Libano era chiamato la “Perla del Medio Oriente”.
Lo ricordiamo.
Ricordiamo anche chi invase il Libano nel 1982, assediò Beirut, occupò il sud per quasi due decenni, bombardò le nostre città, compì massacri, assassinii e guerre ripetute.
È interessante come Hezbollah venga incolpato di tutto, incluso il declino del Libano, mentre l’invasione israeliana, l’occupazione e la distruzione che precedevano persino l’esistenza di Hezbollah vengano semplicemente cancellate dalla storia.
Hezbollah non ha invaso il Libano. Lo ha fatto Israele.
Hezbollah non ha creato l’occupazione. Hezbollah è emerso a causa di essa.
Parli anche come se Hezbollah non fosse libanese. Che lo si sostenga o lo si opponga, Hezbollah rappresenta un segmento significativo della società libanese. Ha deputati in parlamento, ministri nel governo e un elettorato che non può semplicemente essere cancellato con un desiderio. Milioni di libanesi non possono essere cancellati solo perché ciò rende più comoda una narrazione politica israeliana.
L’arroganza di dire ai libanesi di “liberarsi” da altri libanesi mentre le forze israeliane occupano territorio libanese e gli aerei israeliani violano quotidianamente lo spazio aereo libanese è difficile da ignorare.
Parli come se i problemi del Libano fossero iniziati con Hezbollah e l’Iran. È storicamente ignorante nella migliore delle ipotesi e deliberatamente disonesto nella peggiore.
Il Libano ha sofferto di corruzione, settarismo, interventi stranieri e fallimenti politici. Ma ha anche sopportato invasioni israeliane ripetute, occupazioni, bombardamenti, assassinii e guerre molto prima che Hezbollah diventasse una forza maggiore.
E ora l’uomo il cui esercito ha passato mesi a bombardare città libanesi, a radere al suolo case, a uccidere civili, a sradicare intere comunità e a minacciare il paese con “un’altra Gaza” vuole presentarsi come un amico preoccupato del popolo libanese.
L’audacia è sbalorditiva. Sarebbe impressionante se non fosse così grottesca. La revisione storica è ancora peggiore.
Devi essere disperato se questa è la storia che stai cercando di vendere.”
Ala Jaber @HalaJaber
Leaked Mossad Docs Expose Israel Hiring Illegals to 'Slaughter White People' in Western Nations
Official Mossad documents have just been released by Iranian hackers, exposing Israel's calculated plan to destroy the West through unchecked immigration and forced multiculturalism.
Israel wants blood on the streets of every Western capital. They want chaos in every city. Beheadings, mob violence, pedophiles operating in plain sight. You name it. They want Western civilization torn apart.
"La razón por la que Israel sobrevive a las guerras, no es por razones militares, sino porque dios los eligió hace 3.800 años, les entregó un lugar elegido y les dio una misión, dios puso su mano sobre la tierra para elegirlos para que sepamos que él es Israel".
Mike Huckabee, embajador de EEUU en "Israel", volvió con sus delirios frenopáticos asegurando que "dios" ha bajado de la tierra para elegir a los sionistas como su representante y proteger sus genocidios contra los niños palestinos.
Este perturbado sionista en una sociedad sana debería estar bajo tratamiento y con camisa de fuerza, no siendo un embajador nada menos que de EEUU.
When Vice President JD Vance simply states that America should put its own interests and people first, the pro-Israel lobby quickly attacks him as disloyal.
This reaction exposes the problem: unconditional support for Israel has become a dangerous litmus test that even American leaders are punished for questioning.
We have no dual loyalty.
Zionism is not Judaism.
Authentic Jewish tradition has always emphasized justice, compassion, and the equal dignity of every human being.
Jewish safety should never require demanding that America sacrifice its own sovereignty or values.
@VP@JDVance
#ZionismIsNotJudaism #NoDualLoyalty #AmericaFirst #JewishValues
After receiving assassination threats from Israel and the United States, the Iranian Foreign Minister said:
“Your threats are beneath our feet. If we feared death, we would not have entered this war, and we would not have offered our finest men as martyrs. Death is an honor for us while defending our homeland….
We were born free, and we will die free.”
Hi Nikki Haley,
If the Israelis are “targeting Hezbollah,” why do they keep murdering medics, over 133 since March 2?
Why have they displaced over 1 million people? Do you think a fifth of the population of Lebanon, including all the children that are included in that number, are Hezbollah?
Why did they kill a Christian family over the weekend? Were they Hezbollah?
Is desecrating Virgin Mary statues “targeting Hezbollah”? Because they’ve done that.
They’ve also bombed churches and mosques and blown up entire villages. Is that targeting Hezbollah”?
The Israelis have destroyed 50,000 homes. Is that “targeting Hezbollah”?
The Israelis say Lebanese Shias can never return to their homes south of the Litani. They are carpet bombing Tyre and Nabatieh and their leaders openly declare they want to settle Lebanese land with Israeli Jews.
I know you support all of these criminal acts, Just correcting the record that none of this constitutes “targeting Hezbollah.”
Israeli lawyer Ben Marmarelli says Palestinian prisoners he represents beg him not to visit because they're raped each time he is due to meet them.
This is a scene from Al Jazeera's shocking new documentary on Israel's systematic use of rape.
🚨 THE HYPOCRITICAL SCRIPT NEVER CHANGES. 🇨🇺 🇺🇸
Marco Rubio and the Washington establishment are running the exact same imperial playbook they’ve used for generations. By aggressively targeting and sanctioning Cuba’s state-owned oil and gas company, Unión Cuba-Petróleo (CUPET), they claim they are fighting for the "freedom" of the Cuban people.
Let’s strip the propaganda away: it is a calculated blueprint. Starve the population of electricity, deliberately choke their energy sector, blame the domestic government for the resulting chaos, and then pose as the benevolent saviors.
"EEUU no puede decir la verdad sobre sí misma, porque es una nación de ladrones, se creó robándole la tierra a los nativos americanos. El héroe de EEUU es George Washington, un tipo que tuvo toda su vida esclavos y vendió a una mujer negra por un barril de melaza".
Kwame Turé, miembro de los Panteras Negras, sobre la verdadera historia de EEUU.
Il 4 giugno un gruppo di dipendenti dell’azienda Ashtrom Group di Tel Aviv è arrivato al Mangia’s Hotel di Brucoli per una settimana di relax. L’azienda è nota per essere coinvolta nell'espansione israeliana nei Territori Palestinesi Occupati. L'Onu l'ha inserita in black list.
Ben Giver is currently being investigated for raping and torturing European protesters
Now he's encouraging the IDF to do mass kidnapping, rape and torture Lebanese women and children
This is a national of demented serial killer
Anyone who defends this man should be jailed
"Tenemos derecho a bombardear Irán porque teníamos un helicóptero armado con una bomba entrando en el estrecho de Ormuz e Irán nos lo derribó, el helicóptero era una máquina increíble y quedó en llamas, aunque la bomba no explotó".
En otro discurso delirante, Trump desveló que invadió el espacio aéreo de Irán con un helicóptero armado con una bomba (en mitad de supuestas negociaciones de paz) y que Irán derribó el helicóptero antes de que EEUU atacase... por lo que según la lógica de este demente, EEUU, el que iba a lanzar la bomba, es ahora la víctima.
Pobre Irán tener que lidiar con estos zumbados genocidas con menos estabilidad mental que un pulpo en un iglú.
El odio de EEUU a Somalia, que le lleva incluso a expulsar a un árbitro somalí del Mundial como Omar Artan, no solo es racismo de Trump.... es una campaña para poder saquear el PETROLEO a Somalia.
En 2026, EEUU y Trump han bombardeado más de 60 veces Somalia y han balcanizado el pais con la ayuda de "Israel", creando "Somalilandia" en el norte de su territorio.
Somalia posee vastas reservas de petróleo y gas natural, con cifras que alcanzan los 30.000 millones de barriles, por ello el imperialismo no para de agredir y desestabilizar al pais.
Además del petroleo, Somalia es un pais que se encuentra a la entrada del Mar Rojo, una zona geopolítica estratégica crucial para atacar a otros países enemigos de la región como Yemen.
Por todo esto, Somalia sufre "casualmente" de terrorismo del ISIS, razón por la que "casualmente" EEUU aprovecha para bombardear el pais.... y, a cambio de combatir el terrorismo de ISIS, EEUU "casualmente" consigue los derechos de exploración petroleros en la mayor parte del territorio de Somalia.
La lega di Salvini
La Lega è quella dei figli di Bossi: la laurea finta comprata a Tirana per 77mila euro coi soldi del partito, le multe e le serate pagate dal Carroccio, condanne per appropriazione indebita. Una famiglia intera, scrisse il giudice, “mantenuta dalla Lega”.
La Lega è quella che comprava diamanti in Tanzania e lingotti d’oro coi rimborsi elettorali. Coi soldi nostri.
La Lega è quella che si fece una banca: tre anni di vita, otto milioni di perdite, i risparmi dei militanti bruciati, salvata da un banchiere poi finito in galera con Bancopoli.
La Lega è quella dei tesorieri: il primo travolto con Bossi dalla tangente Enimont, uno condannato per essersi appropriato dei fondi, uno condannato per finanziamento illecito tramite un’associazione fantasma. Quello attuale, condannato per peculato insieme al revisore dei conti del partito: 800mila euro pubblici destinati al cinema lombardo, finiti anche in due villette sul Garda. Confiscate.
La Lega è quella di Cota, presidente del Piemonte, condanna definitiva per peculato sulle spese pazze del consiglio regionale.
La Lega è quella del sottosegretario imputato per corruzione, accusato di farsi promettere mazzette da un socio dell’uomo accusato di finanziare la latitanza di Messina Denaro. Protetto per anni dal voto del Senato sulle intercettazioni, finché la Consulta non ha detto basta.
La Lega è quella del segretario fidanzato con la figlia di un condannato per bancarotta finito in carcere a Sollicciano. Il fratello di lei ha patteggiato due anni e nove mesi per corruzione sugli appalti Anas. Anas, le strade. Il ministro delle infrastrutture è il cognato. La sorella ha patteggiato un anno per essersi finta avvocata con una badante, fabbricandole una sentenza falsa del tribunale di Firenze.
La Lega è quella del ministro dell’interno che, ubriaco di potere, bloccò in mare navi cariche di naufraghi, anche donne e bambini, e non una volta sola. Per la Diciotti il Senato gli evitò perfino il processo; poi le Sezioni Unite hanno stabilito che quei naufraghi trattenuti a bordo hanno diritto al risarcimento. Paga lo Stato. Cioè noi. Per la Open Arms i giudici lo hanno assolto. Ma dall’aver usato persone salvate dal mare come materiale da campagna elettorale non lo assolve nessuna sentenza.
La Lega è quella che ha firmato un accordo col partito di Putin. E quella del Metropol: l’uomo di fiducia del segretario, già suo portavoce, in un albergo di Mosca a trattare con emissari russi una partita di petrolio destinata, scrisse il giudice archiviando, “all’obiettivo finale di finanziare illecitamente il partito Lega”. Nessun reato, l’affare non si chiuse e i russi restarono senza nome. Resta un partito italiano che andava a cercare i soldi della campagna elettorale a Mosca.
La Lega ovviamente è quella dei 49 milioni pubblici spariti. Li restituisce a 600mila euro l’anno: finirà di pagarli verso il 2090, con rate più basse del mutuo che pago io alla banca.
La Lega è quella della Pedemontana Veneta: 2,3 miliardi pubblici per una superstrada col traffico sotto le previsioni e canoni che peseranno sui veneti fino al 2059.
La Lega è quella delle Olimpiadi “a costo zero” costate al contribuente circa 5 miliardi. Compresa la pista da bob: il Coni voleva gareggiare su un impianto estero già esistente, Salvini impose Cortina “senza spese aggiuntive”. Spese aggiuntive: 124 milioni.
La Lega è quella dei suoi economisti, quelli che da dieci anni sanno tutto di tutto: l’euro stava per crollare, lo spread non contava, i minibot ci avrebbero salvati, fuori dall’Europa si stava meglio. Nessuna previsione avverata, nessuna idea sopravvissuta al contatto con la realtà. Sono ancora lì, in Parlamento, a spiegarci l’economia.
La Lega è quella delle sue vestali dell’intolleranza, le quattro madonnine della crociata permanente contro l’Islam: ordinanze per impedire ai musulmani perfino di pregare in un piazzale, bocciate dai giudici, centinaia di migliaia di euro di contenziosi pagati dai cittadini, e una promozione a eurodeputata proprio per quello.
Nella Lega l’intolleranza non è un incidente di percorso. È un curriculum.
La Lega è quella di Borghezio, condannato per diffamazione razzista contro una ministra nera, cresciuto nell’estrema destra extraparlamentare, fermato nel ‘76 con un messaggio che inneggiava alla morte del giudice Occorsio. Trent’anni di Carroccio, e ora corre da Vannacci.
La Lega è quella di Calderoli, condannato due volte per aver dato dell’orango alla stessa ministra, salvato dalla prescrizione. Oggi è ministro.
La Lega è quella in cui Salvini si è scelto come vicesegretario il generale del “mondo al contrario” per cavalcarne il razzismo, ed è stato cavalcato: il generale si è fatto il partito suo e si porta via deputati, militanti e reduci, compreso quello della “remigrazione” a Montecitorio.
La Lega è quella di chi chiedeva i pieni poteri dal Papeete.
La Lega è quella di chi col tricolore voleva pulirsi il culo.
La Lega è quella che al 25 aprile e al 2 giugno non si presenta perché non ha nulla da festeggiare.
Non è una serie di incidenti. È un metodo.
E voi vi stupite che con 13 miliardi e mezzo da gestire per il Ponte l’inchiesta per corruzione arrivi prima ancora che l’opera sia cominciata? Con indagato l’ex commissario della Lega in Calabria, già nel consiglio di amministrazione della società del Ponte, quello che “lavora a stretto contatto con Salvini”, accusato di aver provato a comprare il parere di un giudice della Corte dei Conti?
Stamattina ho passato al vaglio i vostri commenti sull'intervista di vannacci a ottoemezzo.
Il generale riesce a pronunciare concetti inquietanti con una calma glaciale e una superficiatà disarmante.
È proprio questa apparente normalità a renderli ancora più pericolosi.
Non gli interessa governare il Paese oggi. Gli interessa accumulare consenso, stringere accordi, consolidare il patto con Meloni e salire definitivamente sulla giostra del potere. Passo dopo passo, senza fretta.
Mediaticamente è già più efficace di un Salvini ormai logoro e prevedibile. Ha un linguaggio semplice, diretto, studiato per spostare sempre più a destra il confine di ciò che può essere detto pubblicamente.
Oggi parole che scandalizzano, domani parole che diventano accettabili, dopodomani parole che diventano programma politico.
La sua vera forza non è ciò che propone nell'immediato, ma la capacità di normalizzare idee che fino a pochi anni fa sarebbero rimaste confinate ai margini.
Dalla retorica identitaria fino alla remigrazione, Vannacci rappresenta il terminale italiano di una corrente che attraversa l'Europa e che avanza sfruttando paure, rabbia sociale e sfiducia nelle istituzioni.
Con lui dovremo fare i conti tutti. Ma soprattutto dovranno farli i leader della destra italiana. Perché ogni volta che Vannacci cresce, qualcuno si restringe. E i primi a rischiare di essere divorati dalla creatura che hanno contribuito a legittimare sono proprio Salvini, Meloni e Marina Berlusconi.
La storia insegna che chi pensa di cavalcare certe pulsioni per convenienza elettorale finisce spesso per esserne travolto.
Vannacci non è un incidente di percorso: è il sintomo di uno spostamento più profondo, più radicale e più inquietante del dibattito pubblico italiano.