Interista dal '92, Fotografo per hobby📷, Nerd con la Nintendo🤓
“The whole point of taking pictures is so that you don’t have to explain things with words.”
BUFERA SUGLI ARBITRI | 'Su Inter-Roma fu favorito il Napoli', lo scriveva, nel maggio dello scorso anno, l'ex assistente arbitrale Rocca in una lettera alla base dell'esposto agli atti dell'indagine su Rocchi. #ANSA https://t.co/wvPwhK5SMN
Chiné (Procuratore FIGC): "Poiché in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all'esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della FIGC che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l'esposto firmato dall'assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma. A seguito di tale esposto, nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva è stata immediatamente aperta un'indagine sportiva, con l'audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall'esponente. All'esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato AIA. Come previsto dal vigente Codice di Giustizia Sportiva la Procura Federale ha quindi proposto, nel luglio 2025, alla Procura Generale dello Sport presso il CONI di disporre l'archiviazione del procedimento disciplinare sportivo.
Tale proposta, alla luce degli atti di indagine compiuti, e segnatamente del contenuto delle dichiarazioni rese da tutti i soggetti auditi, è stata condivisa dalla Procura Generale dello Sport. Per quanto riguarda eventuali nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare sportivo di cui si starebbe occupando la Procura della Repubblica di Milano, come da prassi del mio Ufficio e come sempre ho fatto in passato in relazione ad altri noti processi penali suscettibili di interesse disciplinare sportivo, confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirenti titolari del procedimento penale e di avere già provveduto, nella data di ieri, a richiedere formalmente gli atti dell'indagine penale ove ostensibili, per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l'indagine sportiva"
È bastata una fake news della peggior specie per far sì che tutti i sedicenti tifosi interisti si rivelassero al mondo tutto, rimarcando ancora una volta l’immane differenza tra (millantare di) tifare Inter ed essere Interisti.
Gente che per un pugno di like è passata dall’esser piena di “sé” al twittare divenendo piena di “se” al solo scopo di ricevere approvazione e millantare sportività sulla pelle della Beneamata, come neppure il più affamato degli sciacalli avrebbe fatto in una battuta di caccia. Sciacalli, appunto, che pretendono di parlare di sport, di calcio, di regolamento e di giustizia sportiva e a cui, tuttavia, manca proprio qualsivoglia fondamento non solo giuridico ma di semplice ragionevolezza.
Gente che, per un pugno di like e facile approvazione, emette sentenze ad cazzum sulla pelle della Beneamata senza aver neppure letto né i capi di imputazione per intero - citati da ogni testata in modo proprio e mai testuale - né un solo atto dell’indagine emersa e che, sarebbe il caso di ribadire, vede indagato Gianluca Rocchi e non un solo tesserato interista (a proposito dello sciacallaggio di cui sopra, nda).
E allora occorrerebbe ribadire a gran voce - anche lato Società - come un’indagine partita dalla segnalazione del sig. Rocca a seguito di Inter-Roma - dove, a causa di un rigore evidentissimo negatoci (e il cui audio VAR è stato dallo stesso indagato occultato per oltre due mesi) perdemmo due punti guarda caso decisivi per lo scudetto assegnato al Napoli - vede l’Inter menzionata in qualità di parte offesa e non in qualità di concorrente.
Allo stesso tempo, prima ancora di parlare di “arbitri graditi e/o sgraditi all’Inter” come un unicum nel mondo del calcio, occorrerebbe dapprima rinfrescare la memoria alla gente e ritornare indietro di qualche anno, quando un tale Serra, a seguito di errore in Milan-Spezia, fu costretto alle pubbliche scuse e fu tenuto lontano dall’arbitrare i rossoneri per tutto l’anno. Dappoi, sarebbe anche il caso di parlare pubblicamente dei due direttori di gara che si sono espressamente rifiutati di arbitrare il Napoli vita natural durante, per paura di ritorsioni personali e familiari, e che tuttavia sono liberi di arbitrarne le dirette concorrenti - commettendo errori più o meno evidenti in loro danno.
Dopodiché, sarebbe il caso di spiegare davvero in che modo sia possibile parlare di arbitri graditi a una determinata squadra che, inspiegabilmente, viene dagli stessi danneggiata (emblematici gli esiti dei vari incontri menzionati).
E infine, lato Società, sarebbe il caso di diffidare pubblicamente tutti gli sciacalli, scribacchini schierati e ignavi spacciantisi per giornalisti, dal diffondere notizie false e tendenziose sul coinvolgimento nerazzurro in ipotesi di frodi sportive (quali, tanto per dirne una, l’incriminazione, nell’incolpazione, di Inter-Verona, salvo poi scoprire che tale gara non sia mai comparsa nelle indagini).
Se non altro, a seguito di questa vicenda che pur ponendosi oltre i limiti del vergognoso non racconta nulla di nuovo - non essendo fortunatamente noi ciechi ed essendoci forgiati in piena Calciopoli -, abbiamo avuto l’ennesima riprova di quanto diverso sia il concetto di tifare Inter da quello di “essere Interisti”.
Ai posteri l’ardua sentenza (che farà il paio con tutte quelle di legittimità del 2006 e, chissà, con qualcuna ancor più recente 🥰🥀). 🖤💙
[ComIntern per una via nerazzurra alla legalità, 26 aprile 2026]
when i hear people talk about what Nurture means to them, and how it’s affected their lives, i can’t tell you how happy it makes me..
i feel understood in all the ways you would hope for as artist; like my exact feelings have reached people, in the exact ways i wanted while making it.
as a listener, i'd always wondered if my favorite artists could feel what i feel when i listen to their music; with Nurture, i’m CERTAIN that’s happening. i’m CERTAIN that you and me are feeling the same things when we listen to Nurture.
it means a lot to me because that highly clear, unambiguous transmission of feeling, where very little is lost or misunderstood along the way, is what i'm always striving for as an artist. it's rare for me and precious to me
happy 5th anniversary to this album. thank you to the people who love it... i hope people will continue to feel what i felt for many years to come
Da interista penso che sarebbe una iniziativa fantastica presentare Bastoni con la fascia da capitano con la Roma.
Indubbio abbia commesso degli errori, ma in questo momento nulla sarebbe piú importante per lui dell’affetto dei suoi stessi tifosi.
Chivu e Lautaro ci pensino.
Breaking News: Israel said it planned to expand the territory it controls in Lebanon, suggesting it might remain there beyond the fighting. https://t.co/wAMIyxNdRO
Erano convinti di vincere. Di travolgere ogni prassi, ogni regola, ogni limite.
Hanno impedito la discussione in Parlamento. Hanno evitato di cercare una maggioranza qualificata. Hanno imposto la loro riforma con un referendum calato dall’alto, scavalcando qualsiasi procedura istituzionale pur di arrivare alle urne il prima possibile. Hanno ignorato un milione di firme raccolte. Hanno mentito. Hanno invaso giornali e televisioni con una voce sola, la loro, come se l’Italia fosse già cosa decisa.
Gli italiani hanno risposto. Hanno messo la loro croce sul NO e hanno detto, con una chiarezza che non ammette repliche, che questa deriva fascistoide e autoritaria a loro non interessa. Non li riguarda. Non la vogliono.
Alle prime luci di questo martedì post referendum, la soddisfazione più grande non è la nettezza della sconfitta. Non è nemmeno il calcio nei denti preso da Meloni, anche se quello scalda il cuore, diciamolo. No. La cosa che fa più piacere è un’altra. È vederli adesso, sui social. Quelli convinti che avrebbero vinto loro. Quelli che già festeggiavano. Guardarli in faccia e godersi quanto l’hanno presa male. Quanto rosicano. Erano convinti di poter fare carta straccia della Costituzione e ora vomitano bile nelle tastiere, uno per uno, con quella faccia da funerale che è pura poesia.
L’Italia antifascista ha vinto. La Costituzione ha vinto. Ora avanti così. Fino alla vittoria finale.
La frase "Il calcio è morto" non è stata detta nei seguenti casi:
-Calciopoli
-Operazione Prisma
-€700K di multa per una evasione da €90M.
Reati, passati in condanna, tutti a carico di 1 sola squadra.
Ora lo urlano per un'espulsione.
LA PROSTITUZIONE INTELLETTUALE.