La bandiera italiana viene abbassata per issare quella palestinese.
Vilipendio alla bandiera che non solo resta impunito ma che viene applaudito.
Il livello di degrado che abbiamo raggiunto fa rabbrividire.
Sei stufo di tutto questo? Unisciti a noi
MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹
📍Sabato 18 ottobre, ore 15
📍piazza Oberdan, Milano
Adesioni ➡️ https://t.co/fbJ70gONGL
La cantante Elodie, quella che si definisce “femminista”, quella che, a proposito di Meloni, affermò qualche mese fa: “Attaccando i gay, o l’aborto, si attacca la libertà. Ed è doloroso che sia una donna a farlo”, sul palco di San Siro sventola la bandiera di un regime islamico in mano ai terroristi di Hamas, uno di quei regimi che praticano la segregazione di genere, che considerano le donne alla stregua di oggetti di proprietà del marito o del padre, donne a cui è assegnato l’obbligo di sfornare figli e tacere, regimi che ammazzano i gay in quanto gay, che praticano la lapidazione e l’infibulazione, oltre che i matrimoni precoci, che non sono altro che pedofilia e schiavitù legalizzate, regimi che sopprimono ogni libertà.
Elodie incarna alla perfezione il femminismo moderno, ipocrita e pure idiota.
Il Decreto Sicurezza è stato approvato definitivamente. Dopo giorni e notti di ostruzionismo, l'opposizione si congeda dal Parlamento in questo modo.
Hanno esposto cartelli, molti dei quali con la scritta "Decreto Paura".
Hanno ragione loro.
Devono avere paura.
Paura per chi vorrebbe continuare ad occupare le case abusivamente.
Paura per chi vorrebbe continuare a truffare gli anziani.
Paura per chi vorrebbe continuare ad andare in piazza e picchiare le forze dell'ordine.
Paura per chi vorrebbe continuare ad avere tali condotte illecite e, ovviamente, paura anche per chi li difende, cioè pd, m5s e avs.
La Lega che ha fortemente voluto il Decreto Sicurezza, sta dalla parte dei cittadini onesti e perbene.
#DecretoSicurezza
Qui Montecitorio, ore 22.30. Siamo in Aula a difendere il Decreto Sicurezza, fortemente voluto dalla Lega.
L'opposizione totalmente fuori di testa, ciarla e farnetica in Aula di provvedimenti fascisti.
Particolarmente agitati i colleghi del m5s.
Ma cosa prevede in sintesi il Decreto Sicurezza della Lega?
• Tutela economica legale per le forze dell'ordine, purtroppo troppo spesso indagate nello svolgimento delle proprie funzioni.
• Pene più severe per chi aggredisce le forze di polizia.
• Giro di vite per le borseggiatrici (lady scippo) e sui ladri di case, con restituzione immediata degli immobili occupati.
• truffe agli anziani, nuovo reato con carcere fino a 6 anni.
• stop accattonaggio con coinvolgimento dei minori
• stop blocco stradale, con carcere fino a 2 anni per chi blocca la circolazione e lede il diritto al lavoro, alla mobilità e alla salute altrui.
• Stop alla violenza di piazza, con l'arresto differito per i violenti.
E loro, per questo, reagiscono così.
#degrado
Oggi sono 50 anni dalla morte di Sergio Ramelli, vigliaccamente ucciso da un gruppo di comunisti.
Sergio era un giovane studente simpatizzante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano.
Al quinto anno di scuola, dopo un tema contro le Brigate Rosse, i capi di Avanguardia Operaia bloccarono lo studente incaricato di consegnare i compiti al professore, si fecero consegnare con la forza il tema di Ramelli e lo affissero alla bacheca della scuola.
Seguì una sorta di ignobile processo politico, Sergio fu costretto a lasciare l’istituto scolastico. I codardi di Avanguardia Operaria si disposero in due file lungo il corridoio che portava alla presidenza e assalirono Sergio con calci a pugni fino a farlo svenire, vennero malmenati anche il padre ed il preside.
Il 13 marzo 1975, verso le 13:00, Sergio stava rientrando a casa in motorino.
Una squadra di criminali comunisti si lanciò contro di lui ed iniziò a colpirlo a sprangate e colpi di chiave inglese in faccia e in testa, lasciandolo a terra in una pozza di sangue, poi, come da loro decennale esperienza, fuggirono via e andarono a nascondersi.
Sergio Ramelli morì successivamente in Ospedale, il 29 aprile, a 17 anni, dopo un lungo calvario.
«Forse è destino che gli uomini di coraggio muoiano uccisi dai vili».
Lo avete ammazzato, ma non lo avete ucciso, SERGIO VIVE.