Al di là di ciò che si pensi sul caso Ranucci, è evidente che la sua conduzione sia un problema per tutta la squadra di inviati. Immaginate i suoi giornalisti che fanno domande su collusioni, amicizie pericolose, frequentazioni, strani link tra potere e criminalità. Immaginate qualunque domanda. Non serve un genio per capire che ogni risposta sarebbe una provocazione sul conduttore della serie “perché non guardate in casa vostra?”. E non importa se sia una replica legittima o strumentale, l’argomento diventerebbe uno scudo. Cosa che Report non può permettersi. Per questo Ranucci (che lo sa bene) dovrebbe lasciare spontaneamente il programma, perché è ormai troppo ingombrante per Report e renderebbe difficile lavorare alla sua redazione. Ovviamente non lo fa perché per la sua auto narrazione, quella del martire, la cacciata è molto più efficace e funzionale.
L’idea della conduzione “a rotazione” è una scemenza. I programmi hanno bisogno di volti, di riconoscibilità. Ranucci non è insostituibile, nessuno lo è.