Video che serve a farti sapere come vivono i ricchi mentre tu usi la cannuccia di carta e conti i soldi all'eurospin.
Ma ti diranno che la priorità non è tassarli, ma fare le panchine anti-senzatetto in stazione.
Trump: "Chiunque si candidi alla presidenza o alla vicepresidenza dovrebbe essere obbligato a sottoporsi a un esame cognitivo prima di entrare in corsa! In questo modo, non ci sorprenderemmo se persone come Barack "Hussein" Obama o il sonnolento Joe Biden venissero "elette". Il nostro Paese sarebbe un posto molto migliore! Ho sostenuto l'esame tre volte durante i miei ("TRE!") mandati presidenziali e l'ho superato a pieni voti tutte e tre le volte: un risultato che, secondo i medici, è raramente raggiunto prima, persino in un singolo esame"
Pastore: “La partita l'avete vista tutti e c'è poco da commentare: sono stati eroici” (Gabriele Gravina). “Erano anni che non si vedeva un'Italia con un cuore così” (Gennaro Gattuso). La mattina del 1° aprile, il giorno deputato agli scherzi, la Nazionale Italiana si scopre più kafkiana del popolo kafkiano per eccellenza, i ceki che almeno loro al Mondiale, dopo 20 anni, ci sono tornati. Se un tuo caro amico nega ripetutamente la realtà spesso soffre di una qualche patologia; però, quando la cosa si accompagna alla malafede e sa di presa in giro, la tentazione di bloccarlo per sempre su Whatsapp è molto forte. Ma come si fa a bloccare la Nazionale?
Bisognerebbe impedirle di nuocere a sé stessa, accompagnando all'uscita certe facce, certi modi di dire, certe usanze calcisticamente preistoriche. Sapere per esempio che essere stati tre fuoriclasse sul campo come Gattuso, Buffon e Bonucci – alfieri della retorica del Gruppo e della politica delle Cene a cui abbiamo misericordiosamente dato credito in queste settimane – non significa automaticamente essere tre fuoriclasse della dirigenza sportiva. Che portarsi Raspadori, Scamacca e Cambiaghi senza mai poterli o volerli utilizzare è un discreto nonsense se alla fine devi fare gol, o anche solo battere un rigore. Che non basta mettere Dimarco a tutta fascia in un 3-5-2 per ottenere lo stesso rendimento dell'Inter, se poi lo fai giocare stabilmente nella tua metà campo, perché nell'Inter è cinque anni che non gioca mai nella sua metà campo (e ci sarà un motivo, abilmente svelato dalla Bosnia: perché va in affanno ogni volta che viene puntato da un qualunque esterno). Che convocare Calafiori primo in classifica in Premier League per impiegarlo in questo modo è come invitare un tennista a giocare a ping pong: sì, magari per cinque minuti si diverte, ma insomma... Eccetera, eccetera, eccetera. Fallisce, di nuovo e ancora più splendidamente, l'Italia dei senza-coraggio e dei senza-carisma, l'Italia della retorica e dell'improvvisazione. L'Italia che nel calcio come ovunque sa solo avere paura, e pretende pure di spiegarti che nel 2026 avere paura è segno di intelligenza. L'immagine simbolo della disfatta di Zenica non è Kean che si mangia lo 0-2 o Bastoni che prosegue nella sua opera di auto-sabotaggio: è il buon Barbarez, un ex pokerista prestato al mestiere di ct, che spazientito fa il segno dell'orologio per le perdite di tempo di capitan Donnarumma al minuto 41, quando eravamo ancora in parità numerica. Tempo venti secondi e saremmo rimasti in dieci: come diceva il poeta, era già tutto previsto”.
Patteggiamenti, il campionato dell’ipocrisia
Per certi tifosi, il patteggiamento è un reato inventato dalla #Juventus.
Nella loro favola, #Agnelli è il primo e unico colpevole della storia.
Peccato che la realtà sia un’altra: il patteggiamento è il vero sport nazionale, e la #SerieA è piena di campioni in questa disciplina.
#Roma: accordi con l’Agenzia delle Entrate per chiudere contenziosi fiscali milionari, patteggiamenti in sede penale per dirigenti e consulenti, cartelle “aggiustate” e multe ridotte. Silenzio stampa.
#Napoli: Aurelio De Laurentiis patteggia per violazione del “vincolo di giustizia” (multe da 54.445 e 22.223 €) e in passato per il caso Calcioscommesse legato a Cannavaro e Grava, con sanzioni ridotte e accuse evaporate in appello. Nessun coro indignato.
#Inter: doppio patteggiamento in 5 giorni per plusvalenze fittizie sullo stesso bilancio (Cesena e Parma), e nel “caso #DoppiaCurva” accordo lampo con la Procura Federale per evitare guai peggiori.
#Milan: patteggiamenti in sede sportiva e civile post-Calciopoli, e nel “Doppia Curva” multa da 30.000 € e inibizioni ridicole rispetto alla gravità delle accuse.
Calciopoli: Inter e Milan, pur coinvolti nei filoni “bis” e nelle intercettazioni, si salvano per prescrizione o accordi transattivi. La Juve, invece, viene crocifissa in piazza e privata di titoli.Quando patteggiano gli altri, è “buon senso”.
Quando patteggia la Juve, è “ammissione di colpa”.
La verità è che la giustizia sportiva ha due pesi e due misure, ma la memoria selettiva degli anti-juventini è imbattibile.
E l’ignoranza, quella sì, è sempre campione d’Italia.
@andagn #FIGC
IL CASO NAPOLI ⚖️
2 ottobre: #DeLaurentiis davanti al #GUP per falso in bilancio e plusvalenze fittizie (#Manolas 2019, #Osimhen 2020).
La giustizia sportiva? Ha già archiviato.
Se #ADL patteggerà, la narrazione sarà:
– “Atto di responsabilità”
– “Scelta pragmatica”
– “Modo per voltare pagina”
Quando invece toccò ad #Agnelli, il patteggiamento fu trasformato in ammissione di colpa, scandalo nazionale e penalizzazioni immediate.
📌 Stessa accusa, stesso strumento giuridico. Due letture opposte.
La vera costante del calcio italiano non sono le plusvalenze: è l’ipocrisia a senso unico.
#NapoliPisa #Napoli #Juventus
Man. Don’t know how to explain it other than shock. Words cannot express the pain of this letdown. The frustration is unfathomable. I’ve worked my whole life to get to this moment and this is how it ends? Makes no sense.
Now that I’ve gotten surgery, I wish I could count the number of times people will tell me I’m going to “come back stronger”. What a cliche lol, this shit sucks. My foot feels like dead weight fam. But what’s hurting most I think is my mind. Feel like I’m rambling, but I know this is something I’ll look back on when I’m through this, as something I’m proud I fought through. It feels good to let this shit out without y’all seeing the kid ugly cry.
At 25, I’ve already learned that God never gives us more than we can handle. I know I’ll come out on the other side of this a better man and a better player. And honestly, right now, torn Achilles and all, I don’t regret it. I’d do it again, and again after that, to fight for this city and my brothers. For the chance to do something special.
Indy, I’m sorry. If any fan base doesn’t deserve this, it’s y’all. But together we are going to fight like hell to get back to this very spot, and get over this hurdle. I don’t doubt for a second that y’all have my back, and I hope you guys know that I have yours. I think Kobe said it best when in this same situation. “There are far greater issues/challenges in the world then a torn achilles. Stop feeling sorry for yourself, find the silver lining and get to work with the same belief, same drive and same conviction as ever.” And that’s exactly right. I will do everything in my power to get back right.
My journey to get to where I am today wasn’t by happenstance, I’ve pushed myself every day to be great. And I will continue to do just that. The most important part of this all, is that I’m grateful. I’m grateful for every single experience that’s led me here. I’m grateful for all the love from the hoop world. I don’t “have to” go through this, I get to go through this. I’m grateful for the road that lies ahead. Watch how I come back from this. So, give me some time, I’ll dust myself off and get right back to being the best version of Tyrese Haliburton.
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Proverbs 3:5-6 “Trust in the Lord with all your heart, and lean not on your own understanding; in all your ways acknowledge Him, and He will make your paths straight."
rifiutati da conte
rifiutati da gasperini
siamo senza società
l’anno prossimo arriviamo ottavi
ma l’inter ha appena preso l’umiliazione più grande nella storia delle finali di CL