Ieri un reporter de @ilpost, Daniele Raineri e il suo fotografo sono stati attaccati da coloni israeliani nella zona di Ramallah, in Cisgiordania. Accompagnavano un padre palestinese per un momento di commemorazione sul luogo dove il figlio ventenne è stato ucciso dai coloni un anno fa:
«Eravamo un mini convoglio di due macchine. Davanti una Land Cruiser blindata a sette posti con a bordo una troupe della rete americana Cnn e il padre palestinese. Acquistata in modo regolare e guidata come spesso succede quando si muovono i grandi media americani da un loro addetto alla sicurezza, il taciturno Kevin, nella usuale divisa degli ex militari passati a lavori migliori: camicia a maniche corte e scarponcini.
Dietro io e il fotografo Gabriele Micalizzi su una Kia ibrida a noleggio. Con noi c’erano anche tre attivisti. In questi giorni li stiamo seguendo per un articolo che uscirà presto sul Post».
Sul percorso le loro auto sono state bloccate da quattro coloni israeliani.
«I coloni erano quattro, poco agili, un paio minorenni di sicuro, uno parlava al telefono per chiamare i rinforzi. Tiravano coltellate deboli alle ruote delle due macchine. Tiravano anche pietre. [...] Uno dei quattro è salito sul cofano della macchina, ha cominciato a tirare mazzate sul parabrezza e lo ha rotto. Con una lenta sterzata data in modo garbato ce lo siamo scrollati di dosso e ci siamo levati dalla situazione assieme alla Cnn».
(Via @ilpost)
Il Mondiale è l'ultima delle questioni, ma un'ingerenza politica non solo ammessa ma ostentata in mondovisione, che da regolamento porterebbe alla squalifica della nazione coinvolta e non porterà a nulla, è la migliore fotografia di come il mondo occidentale intende le regole
Una commissione d'inchiesta internazionale istituita dalle Nazioni Unite ha dichiarato di aver trovato prove che "bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane", denunciando ancora una volta un genocidio in corso nella Striscia di Gaza. Israele ha rigettato le accuse, definendole "diffamatorie", accusando Hamas di usare i bambini come scudi umani