“L'aggressività e il rancore vengono quotidianamente legittimati da giornali e social che non fanno altro che scaricare valanghe di odio sulle persone, così come del resto ha fatto la politica più becera di questi anni attraverso i suoi esponenti di punta. È avvenuto perché temo che in molti si ritrovino in quelle parole.
Non esistono più confini: tutto è possibile, dicibile e fattibile. E il denominatore comune è proprio l'odio. Un odio che non ha una direzione univoca o un obbiettivo preciso. Non viene usato per rivendicare diritti o giustizia ma al contrario è rivolto contro i diritti degli altri. È rabbia cieca ed è inutile cercare di individuare una qualche ragione perché l'odio si autogiustifica, si regge da solo, e, non avendo nulla di razionale, non ha bisogno di dare spiegazioni né di ragionevolezza.
Giorno dopo giorno si è spostata l'asticella sino a perdere ogni limite di decenza”.
- Le parole sempre attuali e da condividere di @fabfazio.
"Non si manganellano gli studenti che protestano nel centro di Roma. Con loro si parla, non si usa la violenza. Èinaccettabile che questo accada ancora nel 2023. Il Governo dia spiegazioni sul perché si usa la mano forte nei confronti di ragazzi minorenni." @Arturo_Scotto
Mi ha bloccato Pillon. Lungi dal fare "gne gne gne", chiedo comunque di segnalarmi nuove prodezze perché non vorrei perdermi qualche altra vaccata acrobatica che non posso più leggere. Grazie, graziella e grazie a Pillon. #22dicembre2023
Volevo chiedere ad @Anpinazionale una posizione ufficiale sulla presenza di bandiere filorusse in una manifestazione che ha patrocinato. Devo decidere se riprendere la tessera e mi piacerebbe sapere se sono iscritto a un’associazione antifascista o no. Grazie. #3ottobre