✈️ Si riparte da Londra stasera
Mi mancherà tutto.
Jannik, i suoi allenamenti, il suo sorriso quando mi vedeva. L'attesa, i live, le partite da vincere e un percorso meraviglioso da seguire.
Questo Wimbledon sono stati 15 giorni pieni di brividi. Emozioni forti, speranze e anche paure, ma quelle non possiamo farle vedere.
Non possiamo.
Notti insonni perché quando l'emozione è troppo forte non vale la pena dormire.
"Ciao, tutto bene, come va?" mi chiedeva Jannik post allenamenti uscendo dal campo. Quando in realtà eravamo solo noi appesi a lui. Lui c'è sempre, davanti a tutti. L'umanità, quasi sparita, ce l'ha dentro, è nel dna, un dono divino.
N.1 in campo, ancora di più come spessore umano.
Grazie Jannik, grazie Wimbledon, grazie a tutti voi ❤️ ✈️
Da brividi. Intervistare Jannik sul Centrale dopo il suo secondo titolo a Wimbledon.
Un giorno storico per lo sport italiano. La felicità esiste davvero ❤️
Sei un mito Jannik 💪🔥
IMMENSO SINNER 🔥🔥🔥
Trionfa per la seconda volta di fila a Wimbledon con Zverev che ha giocato il match della vita sull'erba (67 76 63 64). Jannik è stato resiliente, perso il 1° si è aggrappato a risorse infinite. Una roccia. Una forza mentale mostruosa.
SONO 5 GLI SLAM ❤️💪
l’aura di andare alle sagre durante l’estate non la batterà mai niente
andate pure a fare gli aperitivini del cazzo tutti incamiciati ed impostati io stasera vado alla sagra del cinghiale e mangio come un animale
questa è vita
Vanzini muto su Leclerc solo quel coglione di Gene con “eheheheh ma se la giocava la pole”
l’anno scorso per ogni qualifica di Hamilton c’erano 40 minuti di processi
siete dei pagliacci @SkySportF1 merde umane
Leclerc non ha mai avuto problemi coi freni, o meglio, non ha mai saputo di averli
poi è arrivato Hamilton ed ha convinto Ferrari a passare a Carbon Industries
adesso Leclerc è convinto di aver problemi ai freni, ma in realtà è Hamilton tornato sui suoi livelli
💛❤️
Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di piú… erano persone, emozioni, vita.
Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo.
Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di dimostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo.
In questo ambiente ho trovato affetto vero, stima sincera e un senso di appartenenza che va oltre il calcio. Ho sempre cercato di onorare questa maglia nel modo più autentico possibile, dando tutto me stesso, ogni singolo giorno, senza mai risparmiarmi.
Abbiamo scritto pagine importanti insieme, vivendo emozioni che resteranno indelebili, come la vittoria di un trofeo internazionale che ci ha uniti ancora di più e che porterò sempre dentro di me.
Col passare del tempo sono cresciute le responsabilità e indossare la fascia da capitano è stato molto più di un ruolo: è stato un onore immenso e uno degli attestati di stima più grandi che potessi ricevere. Un privilegio che porterò sempre nel cuore.
Come tutte le storie, anche questa ha avuto un inizio e oggi si avvicina alla sua fine. è stata un’annata particolare, in parte difficile ma questo fa parte del calcio e non cambia ciò che sono e ciò che ho sempre dato.
Il derby sarà la mia ultima partita in casa all’olimpico. E non c’è partita migliore di questa per mettere in campo tutto quello che ho sempre cercato in questo gioco, impegno rispetto e dedizione per questa maglia ma sopratutto la mia gratitudine.
Grazie alla società, che mi ha dato l’opportunità di crescere come uomo e come calciatore.
Grazie ai miei compagni, con cui ho condiviso ogni emozione.
Grazie allo staff, per il lavoro e il supporto quotidiano.
E un grazie speciale a voi tifosi… perché mi avete fatto sentire uno di voi, sempre.
Me ne vado, ma una parte di me resterà qui. Perché certe storie non finiscono davvero, cambiano solo forma.
Sarò per sempre riconoscente a questa società e soprattutto a questa città che mi ha dato tantissimo.
Grazie Roma.
Con affetto Stephan