VERTENZA HERA: VERSO IL PATTO DEL BUON LAVORO
La lunga mobilitazione ha raggiunto il suo apice con lo sciopero e la partecipata manifestazione del 6 maggio.
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STATO DI AGITAZIONE PER EDUCATORI E ASSISTENTI SOCIALI DI DOMUS ASSISTENZA
La situazione è critica per gli educatori professionali e gli assistenti sociali della cooperativa Domus Assistenza.
Leggi la notizia: https://t.co/ML15CDw5ur
#fpcgil#cgil#sindacato
MATTEOTTI
'Io, il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me'
Il 30 maggio 1924, #GiacomoMatteotti pronunciava il suo ultimo discorso in Parlamento.
11 giorni dopo veniva rapito e ammazzato da una squadraccia di #fascisti su ordine di #Mussolini.
50 anni fa la strage di piazza della Loggia: “L’odore del sangue e il vuoto di tutti quei feriti che caddero a terra. Quando ci girammo nella piazza piena fino a un attimo prima c’era il vuoto”
Qui il servizio integrale 👇
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#PiazzadellaLoggia#Brescia
A 32 anni dalla strage di Capaci, Franco La Torre condivide le parole di suo padre, Pio La Torre.
Negli anni Ottanta, Pio descriveva il sistema di potere politico mafioso come il più grande ostacolo alla realizzazione dei diritti democratici https://t.co/8LriyYs17Y
Il professor Franco Ferrarotti, la prima cattedra di sociologia in Italia, 98 anni compiuti un mese fa e si esprime ancora così. Un minuto e mezzo di discorso, dalla lingua della poesia al non arrendersi alla vecchiaia.
Roberto Sergio da dirigente #Rai attaccava pubblicamente sui social l'allora direttore della radio. Oggi apre un provvedimento disciplinare contro @serenabortone3. Per @daniele_macheda segretario Usigrai è inaccettabile
https://t.co/GwiThlndhG
La coraggiosa e accorata denuncia della giornalista di RaiNews Enrica Agostini, valente professionista e validissima inviata.
Grazie infinite a lei per il suo impegno a tutela dell'informazione pubblica. E grazie a tutti gli intervenuti alla conferenza stampa dell'USIGRai
Ecco il testo integrale del monologo di Antonio #Scurati sul 25 aprile, censurato dalla Rai:
"Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924. Lo attesero sottocasa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini.
L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole.
Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro.
Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania.
In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944.
Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati.
Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista.
Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?
Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via.
Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023).
Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra.
Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana".
🟥 Sabato 20 aprile, a Roma, manifestazione #CgilUil per la salute e sicurezza, per la difesa e il rafforzamento della sanità pubblica, per una riforma fiscale e la tutela dei salari
📍ore 9.30 corteo da Piazzale La Malfa a Piazzale Ostiense
▶️ https://t.co/M6LKWDKWCz
BASTA MORTI SUL LAVORO! Domani si sciopera 8 ore in Emilia Romagna nei settori pubblici e privati! Siamo sconvolti da questa ennesima strage, la nostra rabbia domani invaderà le strade di Bologna e di tutta la regione, ma non ci fermeremo là!
BASTA MORTI SUL LAVORO
In seguito alla strage di Suviana CGIL e UIL dell'Emilia-Romagna proclamano uno sciopero generale regionale per l'intero turno o giornata di lavoro di giovedì 11 aprile.
#suviana#sciopero#scioperogenerale
🟥 #GUIDOROSSA: OGGI IL 45ESIMO ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE
A Genova la cerimonia davanti al monumento dedicato per non dimenticare il sacrificio del compagno, assassinato barbaramente dalle #BrigateRosse il 24 gennaio 1979
Il ricordo ➡️ https://t.co/iF5vjdecFI
🟥 La nostra rivendicazione ha anche il supporto della Corte Europea: IL DIRITTO ALLE FERIE È INCOMPRIMIBILE! E non può sottostare a problemi organizzativi e di mancanza di personale.
Invitiamo tutti quelli interessati dalla vertenza a contattarci. RIVENDICA I TUOI DIRITTI!