AI Fluency for Educators - This course empowers faculty, instructional designers, and educational leaders to apply AI Fluency into their own teaching practice and institutional strategy. https://t.co/9RSd833bVE
@tizianamaiolo che lo dice sulla TV di Stato che i cittadini pagano? se l'avesse detto al salone di bellezza avrebbe semplicemente fatto una pessima figura; mentre quelle parole pronunciate in un programma di pubblico servizio sono un caso grave.
@carolinasellitt@kelleny__ mi tocca pure spiegare ai miei alunni delle medie che non ero folle quando ho spiegato loro che ogni cellula contiene 46 cromosomi di cui 2 sessuali e che tutti contengono DNA, incluso ll cromosoma Y. #fantascienza#garlasco
@LuigiGrimaldi19@BeaPie76 Luigi appena ho visto il servizio ho pensato a te. Brava @BeaPie76
Stranissime coincidenze in quei luoghi. Tante domande suscita anche lo strano sentiero del ritrovamento della povera Elisa.
@AngelaEpif30900 Giusto. La procura è una parte, lo sappiamo. Ma è anche corretto dire che è una parte che ha un peso specifico elevato. Come è corretto dire che trattare tutti da fessacchiotti non rende le parole della Vagli intelligenti.
@famaisano La coerenza etica è il fondamento di qualsiasi discorso sulla giustizia. La giustizia richiede rispetto per ogni individuo, indipendentemente dalla sua storia. Altrimenti, il desiderio di verità può curvare verso qualcosa che assomiglia più alla vendetta.
#AI
Non fidarti: quando l'IA ti dice quello che vuoi sentirti dire.
Guida pratica per evitare i bias cognitivi quando fai ricerche con l'Intelligenza Artificiale.
Ogni giorno milioni di persone usano le IA gratuite per verificare informazioni. Copiano un testo, una citazione, un'affermazione e chiedono: "È vero?" L'IA risponde "Sì, certo!" con dettagli precisi e convincenti. Tutto inventato.
IL PROBLEMA
Si chiamano hallucination e sycophancy bias. Hallucination: l'IA genera informazioni false con assoluta sicurezza. Inventa fonti, date, nomi, riferimenti. Lo fa con un tono così convincente che sembra impossibile sia falso. Sycophancy bias: l'IA tende ad assecondare l'utente. Se la tua domanda suggerisce già la risposta, la confermerà quasi sempre. Anche se è completamente falsa. Le versioni gratuite sono le più esposte: modelli meno sofisticati, spesso nessun accesso web reale, nessuna citazione delle fonti, e soprattutto ottimizzate per soddisfarti, non per dirti "non lo so".
La combinazione è devastante. L'IA inventa una conferma dettagliata e te la presenta come fatto certo. Tu ci credi e la condividi. La disinformazione si moltiplica.
REGOLA 1: Mai domande suggestive
Sbagliato: "È vero che questa frase è stata detta da Einstein?"
Corretto: "Chi ha pronunciato questa frase per primo? Fornisci la fonte originale verificabile."
Sbagliato: "Questa statistica viene dal rapporto OMS del 2024?"
Corretto: "Da quale documento proviene questa statistica? Se non lo sai, dillo."
La domanda neutra non offre all'IA una risposta da confermare. La costringe a ragionare senza direzione predefinita.
REGOLA 2: Dai sempre l'uscita di sicurezza
Aggiungi esplicitamente alla tua domanda: "Se non hai una fonte verificabile e certa, rispondi che non hai informazioni sufficienti. Non inventare."
Senza questa istruzione, l'IA preferirà sempre una risposta inventata al silenzio. Devi darle il permesso di non sapere.
REGOLA 3: Chiedi le prove, non le conferme
Dopo ogni risposta dell'IA fai queste domande di controllo: fornisci il link esatto alla fonte. In quale documento e in quale sezione si trova? Ci sono altre fonti indipendenti che confermano?
Se l'IA ti dà riferimenti troppo precisi e troppo veloci, senza nessuna esitazione, è quasi certamente un'allucinazione. Le risposte vere sono più sfumate e spesso accompagnate da incertezze.
REGOLA 4: Verifica sempre fuori dall'IA
L'IA non è una fonte. È uno strumento. La verifica vera si fa così:
Google tra virgolette: cerca la "frase esatta" su Google. Se non esce nulla, quel testo probabilmente non esiste in nessuna pubblicazione indicizzata. È il test più semplice e più potente.
Fonti primarie: vai direttamente al sito dell'ente, dell'organizzazione o della testata citata. Cerca il documento originale.
Verifica incrociata: almeno 2-3 fonti indipendenti non-IA devono confermare la stessa informazione.
REGOLA 5: Attenzione ai dettagli convincenti
L'IA è bravissima a rendere credibile una bugia. Aggiunge date precise, nomi di documenti, numeri specifici, contesto coerente, parafrasi che suonano autorevoli. È progettata per sembrare competente. Più una risposta è perfetta, dettagliata e priva di dubbi, più dovresti insospettirti.
Un esperto vero esprime anche incertezze. L'IA che sta allucinando non lo fa mai.
TEST RAPIDO PRIMA DI CONDIVIDERE
Ho fatto una domanda neutra o suggestiva? L'IA ha fornito una fonte verificabile con link? Ho cercato l'informazione su Google in modo indipendente? Almeno 2 fonti non-IA confermano? La risposta era troppo perfetta e sicura?
Se anche solo una risposta è negativa, fermati.
Il paradosso è che gli stessi strumenti che potrebbero aiutarci a capire la verità ci stanno rendendo più vulnerabili alle bugie. L'unica difesa è il pensiero critico. Non delegarlo mai a una macchina.
@Mikloo10@paolodune no. Ció che ha detto la Bruzzone non ha niente di logico. La Logica è una cosa seria, lontanissima da ció che ha detto ieri sera la signora: se la siruazione non parte da identiche condizioni, ogni conclusione è fallace ipso facto.