La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura.
The entire history of AC Milan is in tears following the passing of Franco Baresi. His example and integrity will be forever etched into the Club's DNA, just as his iconic number 6 shirt is. The condolences AC Milan extends to Franco Baresi's family at such a difficult time are shared by every Rossonero, who feels this loss as their own.
La competizione non è un’invenzione della scuola, né un male da cui fuggire. È una realtà che ci accompagna in ogni ambito della vita adulta.
Rinunciare a una prova perché la si percepisce come ingiusta non elimina la competizione dal mondo: la rimanda soltanto.
Nel lavoro, nelle relazioni, persino nella ricerca della felicità personale, il confronto e la competizione sono inevitabili. La vera maturità non sta nell’evitare il confronto, ma nell'imparare ad accettarlo e a gestirlo.
La storia dell’umanità è una lunga sequenza di sfide vinte grazie alla competizione. Dalla rivoluzione industriale alle moderne tecnologie digitali, ogni passo avanti è stato il risultato di menti libere che si sono affrontate per primeggiare, dandoci risultati straordinari.
A dirla tutta, quella a scuola non è neanche competizione. Non ci si contende alcun bene scarso. Tutti possono accedere al massimo dei voti, volendo. Tutti possono avere 10, idealmente. Non è un mercato in cui conquistare una quantità finita di clienti, tale per cui più clienti per un'azienda significano meno clienti per la sua diretta concorrente.
Quindi parliamo del nulla cosmico.
Però questi ragazzi non hanno torto: per anni a scuola gli si insegna che la competizione è negativa, e lo si insegna in chiave anticapitalista, antimercato, anticoncorrenza, per suffragare ideologie che fanno della finta solidarietà un loro cardine.
E il risultato eccolo qua: saltiamo la prova orale perché c'è competizione.
INCHINATEVI TUTTI 😌
Londra ha un nuovo re! 🤴
Era la sua prima finale a #Wimbledon...
E L'HA VINTA DA GIGANTE! 🤩
Sinner strappa il titolo ad Alcaraz e ci regala l'ennesimo CA-PO-LA-VO-RO! 💚🤍❤️
NON ABBIAMO PIÙ VOCEEEEEEEEEE 🫶
#ItaliaTeam@federtennis
I Paesi con più libertà economica hanno un PIL pro capite infinitamente superiore a quello dei Paesi con meno libertà economica.
Sembra un'ovvietà, ma nel dibattito politico questa bussola viene facilmente perduta tra richieste di più tasse e più intervento statale.
Il Sud Africa era più ricco della Polonia, ora è l’opposto. Cosa è cambiato?
La Polonia ha abbandonato il socialismo e ha adottato il capitalismo, il Sud Africa ha fatto l’esatto contrario.
Se creare ricchezza fosse così semplice, basterebbe legalizzare la falsificazione di denaro e permettere a chiunque di stampare le proprie banconote.
Ovviamente, sappiamo che questo porterebbe solo al caos economico: l’aumento indiscriminato della quantità di moneta senza un corrispettivo aumento della produzione di beni e servizi non fa altro che svalutare il denaro esistente, erodendo il potere d’acquisto e alimentando l’inflazione.
Le politiche monetarie espansive, anziché risolvere i problemi economici strutturali, creano un’illusione temporanea di crescita, seguita inevitabilmente da un aumento dei prezzi e dalla perdita di valore della moneta.
È una lezione che la storia ha ripetutamente insegnato, dagli esperimenti inflazionistici dell’Argentina e del Venezuela fino all’iperinflazione nella Germania di Weimar e nello Zimbabwe.
Secondo i dati della Banca Mondiale, la percentuale di persone che vivevano in povertà estrema (con meno di 1,90 dollari al giorno) è passata dal 42% nel 1981 a meno del 9% nel 2017.
Prima del 1800, la percentuale di persone in povertà estrema sfiorava il 90% in tutto il mondo.
La crescita economica sostenuta, in particolare in paesi che hanno abbracciato politiche di libero mercato come la Cina e l'India (con le dovute clausole che non stiamo qui a elencare), ha spinto centinaia di milioni di persone fuori dalla povertà estrema in pochi decenni.
L'industrializzazione e l'innovazione tecnologica, che sono fortemente legate al capitalismo, hanno portato a una maggiore disponibilità di cibo, acqua pulita e cure mediche, tanto che la speranza di vita globale è aumentata da circa 47 anni nel 1950 a oltre 72 anni nel 2021 (dati ONU).
Il socialismo, al contrario, dovute sia stato implementato, ha distrutto ogni conquista del capitalismo, appiattendo la ricchezza al suo livello più basso e facendo regredire intere generazioni agli standard di vita preindustriali.
💶 Da dove arrivano le entrate dello Stato? E come vengono spese?
Le entrate maggiori derivano da titoli di stato, Irpef e Iva.
Sul lato delle spese, il rimborso del debito domina, seguito da relazioni con le autonomie e politiche previdenziali (che includono la sanità).
Ethiopia made over $55 million in the last 10 months by mining Bitcoin. The electricity would otherwise have gone to waste.
Why?
Although Ethiopia has the capacity to generate 6 Gigawatts from the new dam, Ethiopian Electric Power (EEP) hasn't yet built the transmission lines to supply all that electricity generated.
So, in the meantime the dam authorities sell electricity to Bitcoin mining companies.
These electricity sales were 18% of EEPs total revenue last year, vastly improving profitability.
What do they do with that unexpected extra profit?
They fast-track the building of new transmission lines so they can get that extra electricity to people sooner.
Far from "taking renewable power away" from people, Bitcoin mining catalyzes giving it to them much faster.
L'Italia è tra i Paesi in cui è più difficile fare impresa. Ottava nella classifica mondiale; terza in quella europea.
Tra le cause vi sono l'eccessivo carico fiscale, le continue modifiche della legislazione che costringono le imprese a spese per adeguarsi, l'iper regolamentazione che rende necessario dotarsi di consulenti, i numerosi obblighi mensili, e la digitalizzazione che anziché semplificare ha aggiunto un ulteriore livello di complessità.
Questa complessità si traduce in costi quasi inevitabili per le imprese. Costi che vanno ad aggiungersi alla tassazione già vessatoria, e che frenano l'innovazione ma anche le assunzioni e le prospettive di crescita delle imprese più piccole.
Per crescere economicamente servono pochi ingredienti: tasse basse, poca burocrazia, pochi regolamenti, e un quadro normativo chiaro e prevedibile.