Capra c’è un messaggio per te:
Ricci: “cercherò di mettergliela semplice: quei dati sono immodificabili e recano la data e l’ora della corsa con cui sono stati analizzati”
Più trasparente di così carissimi
#IgnotoX#garlasco
Il fatto che Frank Matano sia diventato papà ci conferma una cosa che molti ancora non capiscono: anche i VIP, SE VOGLIONO, possono mantenere segreta la vita privata. Semplicemente, a molti fa più comodo lamentarsi (ogni riferimento ad Argentero e moglie non è puramente casuale)
Trovo simpatica la raccolta firme per fare cambiare le sentenze ai giudici, anzi secondo me ad ogni condanna dovremmo aprire il televoto e far decidere al pubblico da casa insieme alla giuria demoscopica se il condannato sia effettivamente colpevole
Buen regreso al Padre, Bonnie Tyler.
Gracias por tu música.
Unos la recordarán por cantitos de cancha.
Otros por varios temones de nuestra juventud.
Y yo elijo para despedirla, su música en esta publicidad.
#Garlasco
E la disinformazione regna sovrana.
Ora tiene banco la strampalata idea che l’iniziativa di commissionare una consulenza psichiatrica abbia come vero scopo quello di arrivare ad una misura di sicurezza che sarebbe conseguente ad un giudizio di pericolosità sociale.
Riavvolgiamo il nastro.
Quando uno psichiatra , perito o consulente che sia, viene incaricato dal l’autorità giudiziaria di svolgere un accertamento psichiatrico su un indagato o su un imputato, l’incarico reca sempre di default l’invito ad accertare se vi sia una attuale pericolosità sociale e questo perché nell’ipotesi che venga diagnosticata una incapacità totale o parziale, il professionista deve sempre affrontare l’attualità persistente della diagnosi sul fronte appunto della pericolosità. Ecco,perchè quella formula di stile è presente in ogni incarico dell’autorità giudiziaria.
Affermare la “stranezza” del quesito significa, come al solito, fare disinformazione a mezzo TV.
Cose che mi mancano di quando l’estate non mi faceva schifo:
Il Festivalbar
Nonna e papà che guardano i mondiali
La fine della scuola
Mangiare fuori senza desiderare l’aria condizionata
Le settimane passate al paesino
Gli aggiornamenti delle amiche sulle cotte estive
Incredibile.
Incredibile come risultanze investigative e dati scientifici possano diventare oggetto interpretazioni così differenti, da essere addirittura opposte.
Qui non si tratta di sfumature velate, di parziali divergenze. Si tratta di opinioni completamente inconciliabili, al punto che A diventa per uno B, per un altro C, per un altro ancora ABC.
Eppure, la capacità di leggere e comprendere un testo scritto è alla base della capacità relazionale e comunicativa. E la capacità di leggere un dato scientifico è alla base di chi ha, o dovrebbe avere, quelle competenze specifiche cui il dato si riferisce.
Eppure, così non è. Ci troviamo di fronte allo storpiamento sistematico di ciò che, in realtà, appare “ictu oculi” chiaro ed evidente. E ciò che è chiaro ed evidente è che, per la Procura, ci sono 21 indizi a carico di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato da crudeltà e futili motivi di Chiara Poggi. Per la difesa, non ci sono. E ci sta, non foss’altro perché è la difesa.
In mezzo, una pletora di gente più o meno competente che parla (o meglio, straparla) di fantasie, fandonie, fuffa, inventate per salvare Stasi e dargli ottenere la revisione.
O di prove certe, inconfutabili, che inchiodano l’indagato senza possibilità di scampo, già visto condannato all’ergastolo.
Forse, sarebbe bene partire dall’inizio. O dalle basi. Come quelle, che dimostrano senza tema di smentita gli innumerevoli errori commessi nel passato. E che dimostrano la volontà di approfondire, laddove un tempo si è preferito tralasciare.
Partiamo da qui. E magari, leggiamo, e capiamo. Giusto un pochino. #garlasco
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Credo che bisognerebbe sempre essere precisi quando si rievocano casi giudiziari del passato, soprattutto quando si ha avuto l’opportunità di esercitare una funzione negli stessi. Non è assolutamente vero che nel “Caso Cogne” fu espletata una perizia psichiatrica senza compliance. In realtà la compliance fu totale, vennero eseguiti test e colloqui che portarono a un giudizio di assoluta capacità di intendere e volere. L’importanza del caso fa sì che tuttora , su fonti aperte, sia disponile l’elaborato peritale. All’epoca ero difensore di parte offesa mentre il compianto Prof. Grosso era difensore dell’indagata. Affermare pertanto che la perizianda si sottrasse alla perizia non corrisponde al vero.