Oggi è la festa della Repubblica. Sono trascorsi esattamente ottant'anni dal 2 giugno del 1946. L'Italia era un Paese in macerie, appena uscito dalla seconda guerra mondiale e da vent'anni di dittatura fascista. Gli italiani a suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, furono chiamati alle urne per un referendum istituzionale senza precedenti: scegliere se rimanere una monarchia o diventare una Repubblica. I risultati parlarono chiaro: votarono l'89% degli aventi diritto, la Repubblica ottenne il 54,3% dei voti favorevoli, mentre la monarchia si fermò al 45,7%. Iniziò, così, la ricostruzione di un Paese libero, democratico e repubblicano. È quanto afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“Il primo gennaio del 1948 - aggiunge il leader della Cgil - entrò ufficialmente in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana fondata sul lavoro e figlia della Resistenza, scritta dalle madri e dai padri costituenti eletti contemporaneamente al Referendum sulla Repubblica, per definire i valori democratici e di solidarietà della nostra comunità e garantire i diritti e le libertà di tutti i cittadini. Grazie alla sua Costituzione, in questi 80 anni, la Repubblica ha visto conquiste straordinarie, ma molto rimane ancora da fare per dare piena applicazione al dettato costituzionale e ai suoi valori”.
“Oggi il nostro Paese - sottolinea Landini - è tradito da chi ha smantellato il lavoro e i diritti. La precarietà diffusa e le disuguaglianze inaccettabili dimostrano che ha prevalso la logica del più forte, del mercato e del profitto a tutti i costi. E sono proprio le donne, che oggi celebrano l’80° anniversario del voto, spesso le più colpite dalla precarietà e dai bassi salari, e a pagare il prezzo più alto di un sistema di welfare e di servizi pubblici universali (come sanità e scuola), che scaricano ancora sulle donne il peso del lavoro familiare e impediscono un’effettiva parità di genere nel lavoro e nella società”.
“Per cambiare rotta, serve davvero dare piena applicazione alla nostra Carta Costituzionale e rimettere al centro le persone, la dignità del lavoro, il salario e la giustizia sociale. Queste sono per noi le priorità che vogliamo riaffermare in occasione di una giornata così importante”.
#CGIL democrazia al lavoro
I diritti non si appaltano. Firma nei banchetti in piazza o digitalmente la proposta di legge di iniziativa popolare. Un lavoratore in appalto o subappalto impiegato in attività o servizi tipici del ciclo produttivo del committente deve avere le stesse tutele economiche e normative, e lo stesso inquadramento, di un dipendente del committente.
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Sanità e appalti: nelle prime due giornate di raccolta sono state raggiunte oltre 50mila firme a sostegno delle proposte di legge su sanità pubblica e appalti promosse dalla Cgil insieme a un ampio numero di organizzazioni e associazioni della società civile.
È stato così raggiunto il requisito necessario per la presentazione delle proposte legislative. La raccolta, tuttavia, è solo all’inizio. L’impegno della #CGIL prosegue per informare e sensibilizzare la cittadinanza, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione e raggiungere un numero sempre maggiore di firme a sostegno delle due iniziative.
“Quelle di ieri e oggi - ha affermato Pino Gesmundo, segretario organizzativo Cgil - sono state due giornate straordinarie: 110 Camere del lavoro territoriali impegnate nell’organizzazione di 1.300 assemblee che hanno visto la partecipazione di oltre 58.000 persone tra militanti, attivisti, rappresentanti aziendali, Rsu e dirigenti sindacali, insieme all’associazionismo e alle reti civiche territoriali. Oltre 1.000 i banchetti allestiti in numerose piazze del Paese dove sono state raccolte le firme. Numerosissime anche quelle registrate sul portale del Ministero della Giustizia”.
Tutte le informazioni sono disponibili su https://t.co/ogUwLleo2f ai seguenti link:
“Io firmo per il diritto alla salute”
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“Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto”
👉 https://t.co/XQGJ0YW18I
Maurizio Landini 🗣️ “Questo decreto non ha aumentato di un euro i salari. Anzi, il governo, quando ha rinnovato i contratti dei lavoratori pubblici, ha dato degli aumenti del 6% contro un’inflazione del 18%. Come datore di lavoro, ha ridotto il potere d’acquisto dei suoi dipendenti”.
Ascolta l’intervista con Massimo Gramellini a In altre parole su https://t.co/3tKwLMCq2p 👉 https://t.co/yCzYjeHQb9
#CGIL
Maurizio Landini 🗣️“Il Primo Maggio è la Festa dei Lavoratori. Ma in questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese, i lavoratori non prendono 1 euro”.
Ascolta la puntata integrale con l’intervista a LA7 su https://t.co/3tKwLMCq2p 👉 https://t.co/5abCT0sbYi
#CGIL #PrimoMaggio
Primo Maggio: a Marghera i comizi di Landini, Fumarola e Bombardieri
Al centro il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni.
È Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.
Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata.
In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.
Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.
Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.
La CGIL aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 11 aprile a Roma, indetta dall’Associazione Italia Cuba per denunciare l’assedio economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba con conseguenze devastanti sulla popolazione civile, nonché il rischio imminente di una crisi umanitaria generalizzata.
La manifestazione avrà inizio alle ore 15.00 con partenza dal Colosseo e arrivo a Porta San Paolo (Piramide).
Per approfondire 👉 https://t.co/5i8OZTULOd
La storia della #CGIL dalla fondazione a oggi, anno per anno in oltre cento video.
Il 29 settembre 1906 alla Camera del Lavoro di Milano viene creata la CGdL, per la difesa dei lavoratori.
Da quel giorno, il proletariato italiano ha avuto un sindacato forte.
Segui le puntate integrali su 👉 https://t.co/3tKwLMBScR e 👉 https://t.co/9u3zJ0E0n5
CGIL, da 120 anni Democrazia al Lavoro.
Il 28 marzo sarà una giornata di mobilitazione mondiale convocata dalla rete americana No Kings contro la torsione autoritaria, l’attacco alla democrazia e al multilateralismo, e il caos globale, provocati dalla politica di Trump. Questa giornata viene ripresa dai movimenti per la pace, contro il riarmo e le politiche repressive che attraversano i continenti. In Italia il 28 marzo costituirà la convergenza delle campagne che hanno caratterizzato nell’autunno scorso le piazze contro le guerre, la corsa al riarmo e i decreti sicurezza del governo Meloni. La giornata rappresenterà anche la prosecuzione della grande mobilitazione internazionale della Global Sumud Flotilla per rompere l’embargo umanitario a Gaza, del movimento “Donna Vita Libertà” a sostegno delle rivolte pacifiche contro il regime degli ayatollah in Iran e delle reti di sostegno a richiedenti asilo e migranti.
La CGIL, coerentemente con l’impegno per la pace e le posizioni assunte contro le guerre e la politica di riarmo, a difesa della Costituzione e dei diritti umani universali, condizioni fondamentali per la tutela nel lavoro, nuove politiche industriali e per il contrasto alla precarietà, conferma la propria partecipazione alla giornata internazionale del 28 marzo.
Mai come oggi è fondamentale contrastare il disegno repressivo e autoritario che minaccia la libertà, la democrazia e i diritti delle persone, a partire dalle donne il cui corpo è troppo spesso usato come campo di battaglia.
Corteo a Roma dalle ore 14.00 con partenza da Piazza della Repubblica e arrivo in Piazza San Giovanni.
"Andiamo tutti in piazza Barberini alle 18 a festeggiare: è cominciata una nuova primavera nel nostro Paese".
Con queste parole il Segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha commentato la vittoria del NO al referendum costituzionale sulla giustizia.
"Quando il voto è decisivo, questo Paese dice chiaramente che la Costituzione non va stravolta ma applicata. La maggioranza di questo Paese chiede un cambiamento delle politiche economiche e sociali, affinché vengano messi al centro il lavoro, la Pace e l'uguaglianza sociale".
Ieri a Roma in Piazza del Popolo l’evento di chiusura della campagna per il NO al referendum sulla giustizia.
Tanti i contributi dal palco: da Giovanni Bachelet, Presidente del comitato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale”, al sindaco di Roma Roberto Gualtieri assieme ai sindaci ALI, dal Segretario generale della #CGIL Maurizio Landini a Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni e Acerbo.
E poi, tra gli altri, Monica Guerritore, Sonia Bergamasco, Giancarlo De Cataldo, i presidenti dei Comitati per il No Giuseppe Salmé, Franco Moretti, Enrico Grosso.
La chiusura di Daniele Silvestri con l’inedito “Un Paese di sana e robusta Costituzione”.
Landini 🗣️“Dobbiamo difendere la Costituzione, il voto è decisivo”.
18 MARZO, CHIUSURA DELLA CAMPAGNA PER IL NO!
Ci vediamo il 18 marzo, alle ore 17:00, in Piazza del Popolo a Roma, per la chiusura della campagna per il NO al referendum sulla giustizia.
Difendere giustizia, Costituzione e democrazia significa partecipare e far sentire la propria voce, nelle piazze e con il voto del 22 e 23 marzo.
📅 Mercoledì 18 marzo – ore 17:00
📍 Piazza del Popolo, Roma
🗣️ Maurizio Landini: “Con questa riforma la giustizia funzionerebbe meglio? No, perché non affronta i nodi di fondo. L’obiettivo è sempre lo stesso: ridurre l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Per questo il 22 e 23 marzo andiamo tutti a votare e votiamo NO”.
#CGIL #democrazialavoro
18 MARZO, CHIUSURA DELLA CAMPAGNA PER IL NO!
Ci vediamo il 18 marzo, alle ore 17:00, in Piazza del Popolo a Roma, per la chiusura della campagna per il NO al referendum sulla giustizia.
Difendere giustizia, Costituzione e democrazia significa partecipare e far sentire la propria voce, nelle piazze e con il voto del 22 e 23 marzo.
📅 Mercoledì 18 marzo – ore 17:00
📍 Piazza del Popolo, Roma
È stata sottoscritta il 22 novembre del 2025 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, che è stata validata nelle scorse settimane con il voto al referendum che ha visto un'ampia partecipazione e l'approvazione con oltre il 93% dei consensi.
Il contratto nazionale si conferma lo strumento fondamentale per tutelare salario, diritti e qualità del lavoro in una fase di grave instabilità geopolitica e di profonde trasformazioni industriali.
“Le lavoratrici e i lavoratori con il proprio voto hanno ‘firmato’ il rinnovo del contratto nazionale dopo 40 ore di sciopero, un anno e cinque mesi di trattativa e un referendum di oltre due mesi per fare più assemblee possibili”, ha commentato il segretario generale Fiom Cgil Michele De Palma. “Una straordinaria partecipazione democratica resa possibile dalle rappresentanti e dai rappresentanti dei lavoratori. Ora è necessario rilanciare il lavoro industriale”.
Leggi l’intero articolo su Collettiva 👉https://t.co/8gRFBULHza
Il comitato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale” ha aperto una raccolta fondi in microdonazioni.
Il comitato è stato costituito per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale, e per invitare le elettrici e gli elettori a votare NO al referendum del 22 e 23 MARZO 2026.
Sostieni la società civile per il NO al referendum!
https://t.co/WcWfxpju1X
18 MARZO, CHIUSURA DELLA CAMPAGNA PER IL NO!
Ci vediamo il 18 marzo, alle ore 17:00, in Piazza del Popolo a Roma, per la chiusura della campagna per il NO al referendum sulla giustizia.
Difendere giustizia, Costituzione e democrazia significa partecipare e far sentire la propria voce, nelle piazze e con il voto del 22 e 23 marzo.
📅 Mercoledì 18 marzo – ore 17:00
📍 Piazza del Popolo, Roma