C'è una PEC arrivata a Palazzo Chigi con un oggetto che è già tutto un programma: "Diffida all'utilizzo del nome di Enrico Mattei".
A firmarla, il nipote del fondatore dell'ENI. La famiglia ha chiesto ufficialmente a Giorgia Meloni di togliere il cognome del nonno dal suo Piano africano.
Cioè: gli eredi del più grande stratega energetico della storia italiana hanno dovuto mandare una raccomandata alla Presidente del Consiglio per dirle "guardi, per cortesia, il nome lo lasci stare".
Succede raramente, nella storia di un Paese, che una famiglia si senta in dovere di intervenire per proteggere il defunto dalla gestione di una Presidente del Consiglio.
Il motivo lo spiega Pietro Mattei sul quotidiano la Stampa. E lo spiega con una frase che meriterebbe di essere incorniciata: "All’inizio ho detto vediamo che fanno. Ma adesso trovo veramente inaccettabile le politiche del governo. Sull’immigrazione, sui costi dell’energia, sui rapporti con gli Stati Uniti. Mattei aveva sfidato gli americani, non era il loro servo".
il Ministero dei Trasporti pizzicato per spesa a bilancio di abbonamento Sky 'vetrina+sport+calcio' in una nota nega "servizi già esistenti, il Ministro non guarda le partite al ministero"
qui Salvini il 19/8/2024 durante diretta tik tok...
la faccia come...
#Salvini#Mit#Sky
quanti sassolini dalle scarpe si sta togliendo il goat Gratteri "questo succede quando non si studia...avevo detto il vero o il falso...adesso dal Presidente del Senato in giù cosa ne pensano?"
super Grat
#Piazzapulita#Gratteri#Formigli#27marzo
Grazie a Riccardo Iacona e a Presa Diretta per aver mostrato quanto criminale, fanatico, razzista, messianico ed intenzionalmente genocida sia lo stato di Israele. Finalmente un po' di sevizio pubblico come si deve. (oltre a Sigfrido Ranucci e Report).
@GiorgiaMeloni Grazie per aver confessato che la riforma della giustizia serve per togliere l'autonomia alla magistratura e metterla sotto al controllo dell'esecutivo. È quello che volevo sentire. #IoVotoNo
La posición del Gobierno de España ante esta coyuntura es clara y consistente. La misma que hemos mantenido en Ucrania y Gaza.
No a la quiebra de un derecho internacional que nos protege a todos, especialmente a la población civil.
No a asumir que el mundo solo puede resolver sus problemas a base de bombas.
No repitamos los errores del pasado.
NO A LA GUERRA.
Dopo aver letto, ascoltato, studiato le ragioni di entrambe le parti, PIF ha deciso di votare NO al referendum sulla legge Nordio e ce lo ha raccontato in questo video.
Sui circa 40.000 computer dell'amministrazione giustizia, dai dipendenti non togati fino ai giudici e magistrati di ogni ordine e grado, è installato un programma in grado di spiare senza lasciare traccia. E'
l'ultima esclusiva di Report. Il ministro Nordio attacca: 'Diffonde allarme sociale'. #ANSA
https://t.co/75KSy3IerO
Ecco a cosa serve la riforma.
#ioVotoNO perché voglio vivere in un paese dove se i politici commettono reati vengono indagati esattamente come tutti i cittadini, perché la legge deve essere uguale per tutti.
Travaglio spiega alla perfezione al malcapitato Bocchino, ai fascioleghisti ignoranti ed ai neoliberals le differenze strutturali tra le proteste per Gaza e quello che sta accadendo in Iran. #ottoemezzo
Quando una giornalista con la schiena dritta smonta la propaganda di regime.
Guardate Giorgia Melonni come va in difficoltà alle domande scomode e non concordate di Claudia Fusani.
È dura quando non sei da quei PENNIVENDOLI di Porro e Vespa!
#MeloniVergognaNazionale