Base dei cumuli in sviluppo sulla pianura lombarda-piemontese piuttosto alta.
Quando hanno una base così alta (oltre i 2000 metri) in caso di temporale il fenomeno più pericoloso da attendersi sono le forti raffiche di vento lineari. Raffiche che possono superare i 100 km/h.
1. E l'errore più grave di tutti, avverso alla funzione preventiva che avrebbe dovuto giustificare il FMI, è stato quello di non segnalare la creazione di cambi fissi (prima) e di una moneta comune tra la Germania e gli altri paesi manifatturieri (non mercantilisti-aggressivi) europei.
L'epicentro dello squilibrio è la Germania e la sua dominance nella cornice dei trattati, così come concepiti (con miope spirito di rivalsa restauratrice, condiviso dalle elites dei vari paesi fondatori).
2. La stessa UE, - divenuta un acceleratore degli atteggiamenti tedeschi -, senza l'adozione forzata del marco (svalutato per la Germania, sopravvalutato per tutti gli altri), avrebbe avuto un'altra traiettoria di sviluppo.
3. Avrebbe conservato i poli industriali pubblici, motori del vantaggio tecnologico continentale, senza liquidarli a causa della deliberata creazione di una moneta unica senza banca centrale a sostegno, e quindi imponendo le privatizzazioni come strumento (disfunzionale) per ridurre il problema artificiale del debito pubblico (svendita dello stock di asset patrimoniali produttivi per realizzare un avanzo primario di bilancio pubblico, che è un flusso).
Questi stessi poli industriali pubblici avrebbero largamente mitigato il transfer tecnologico verso la Cina, avvenuto a colpi di delocalizzazioni.
4. Dunque, senza la costrizione mercantilista alla "soppressione dei salari" (cristallizzata nella moneta unica), gli investimenti in capacità produttiva e tecnologica si sarebbero evoluti secondo una sana e naturale correlazione con la perdurante forza della domanda interna nei vari Stati.
5. Lo stesso ruolo della Cina è enormemente amplificato dall'irreversibile mercantilismo imposto dai trattati disegnati per la German dominance: l'esempio più recente, e maggiore, è l'enorme fallimento, sia regolatorio che del mercato (non è una contraddizione se si tiene presente il ruolo tedesco in UE), costituito dalla transizione verde.
Però...
Tutto questo non ferma certo il FMI nel rilasciare report e raccomandazioni annuali ancora in senso deflattivo, soppressivo dell'intervento pubblico a sostegno delle quote salari e soppressivo del conseguente livello degli investimenti produttivi interni (e non finanziari all'estero).
Schwerster Häuserkampf in Rostow am Don.
Wehrmacht, Waffen-SS der Division Wiking und Rumänen, unterstützt durch schwere Infanteriewaffen und Panzer III, wagen den ersten Vormarsch in die Stadt.
Temporali diffusi nelle aree interne montuose del paese, come potete vedere dalle immagini di https://t.co/fM2mlmOfBn
Nel corso della serata avremo locali sconfinamenti anche sulle pianura adiacenti, specie al Nord. I temporali hanno poca mobilità perciò tendono a scaricare a poca distanza da dove si formano. Attenzione alle forti raffiche di vento soprattutto sulle aree pedemontane-prealpine. La parte grandinigena non è particolarmente ampia ma se vi trovate nel cuore del temporale sono possibili chicchi di media dimensione.
Il potenziale passaggio forte ed esteso anche in pianura lo avremo nel pomeriggio-sera di mercoledì, quando parte dell'aria più fresca di origine atlantica presente a nord delle Alpi riuscirà ad entrare sul nostro territorio. Nel pomeriggio sera di mercoledì sul Nord, tra notte e giornata di giovedì sul Centrosud.
Il calo termico sarà diffuso (come già ampiamente detto più importante sulle regioni orientali, meno su quelle occidentali) con le temperature che rimarranno elevate ma più vicine alle medie stagionali con notti più respirabili.
Dal 6-7 luglio possibile ritorno del caldo, ma è ancora da definire nei dettagli. Ci torneremo quando sarà più chiaro l'andamento preciso.
Questo grafico andrebbe appeso in ogni ministero. È la differenza tra potenza ed energia, in una riga.
Più potenza installata (+10,5% dal 2023), meno energia prodotta (-7,2%). Possibile? Sì, perché i GW di targa non sono i TWh che arrivano davvero in rete.
Le ore equivalenti lo dicono senza sconti: è come se gli impianti avessero girato a piena potenza solo 1.565 ore l'anno, su 8.760 totali. Fattore di capacità sceso da circa il 21% al 18%. Non per colpa delle turbine, ma della risorsa: il vento decide lui, non noi.
Ed è esattamente per questo che una fabbrica o un data center non si alimentano coi gigawatt installati, ma coi megawatt che ci sono sempre.
Generare è la parte facile. Garantire è quella difficile⚡
Invece nella sanità privata grazie alla Lega ed al governo che l'ha blindato con la fiducia è passato l'emendamento Angelucci che blocca gli aumenti automatici dei salari.
Andrà tutto bene...
This is called Highway Hypnosis. Countries that have built such highways in the past, like the USA have discovered this problem a while ago. One of the solutions is micro-curves (large-radius horizontal curves) to combat driver fatigue and highway hypnosis. It is supported by empirical evidence from driving simulator studies, eye-tracking research, and crash-data analysis. Rest stops are voluntary whereas road design is involuntary
Dal satellite vediamo ciò che vi dicevo prima: zero nubi sulla pianura nel primo pomeriggio -> prime coperture dovute alle incudini dei temporali montani -> prime celle in collina…
Al momento c’è un temporale intenso nell’alessandrino e altri due in sviluppo tra astigiano e torinese. Saranno come i funghi: compariranno un po’ ovunque.
Sono come detto localizzati: portano fenomeni quasi esclusivamente dove si formano.
Quella parte che svetta del temporale alessandrino a fine animazione è l’overshooting top, ossia la parte delle correnti ascensionali interne al temporale che riescono a “bucare” la tropopausa.
Si forma quando le correnti ascensionali sono molto intense. Al di sotto di quei temporali è pressoché certa la presenza della grandine.
Chinese state-owned oil trader Unipec offered today a key North Sea crude oil at its widest discount to the Dated Brent benchmark in six years (during the peak of the Covid lockdowns in April 2020). Beijing’s oil buying strike continued.
Donbass - Fronte Nord: Krasny Liman / Slavyansk
▶️ Le unità 🇷🇺 della 67ª Divisione Fucilieri Motorizzati del Gruppo "Zapad" continuano le operazioni di sgombero: sui circa 11.000 edifici, a Krasny Liman ne restano da liberare ancora circa 149
⏬1/2
Le conseguenze dell’AI
I cinque data center in costruzione a sud di Milano consumeranno da soli quanto i 400mila abitanti di Bologna. Per raffreddare serviranno tra i due e i tre miliardi di litri d’acqua fresca ogni anno
Must read @andcapocci
https://t.co/9VOQA7tz6i
Non tutte le ondate di caldo si spiegano con una parola sola e non ogni promontorio anticiclonico è automaticamente un "blocco a Omega".
Ho visto un video divulgativo di Vincenzo Schettini "La fisica che ci piace" dove mette in correlazione, in modo netto, l'ondata di caldo con il "blocco ad omega". Il blocco a Omega, in meteorologia, è una configurazione abbastanza precisa, una robusta area anticiclonica in quota che resta incastrata tra due aree depressionarie, una a ovest e una a est, assumendo sulle mappe una forma simile alla lettera greca dell'omega. Il flusso perturbato viene deviato, la circolazione rallenta e la stessa massa d’aria può insistere per più giorni sulle stesse zone.
Favorisce il caldo e la persistenza del caldo ma non è una parola magica da applicare a ogni fase calda europea. Guardando la situazione attuale a 500 hPa, non mi sembra corretto parlare di blocco a Omega classico da manuale. In alcune fasi precedenti si poteva anche riconoscere meglio una dinamica di blocco, ma il quadro attuale è più complesso e non si lascia ridurre a una sola etichetta. Abbiamo un promontorio subtropicale che si è disteso sull’Europa, con un asse caldo che prima ha lavorato soprattutto sull’Europa occidentale e poi, piegandosi verso est, ha coinvolto più direttamente anche l’Italia. Abbiamo avuto una falla iberica-atlantica che ha favorito il richiamo di aria molto calda verso nord, abbiamo la subsidenza anticiclonica, cioè aria che scende, si comprime e si riscalda, rendendo il caldo più efficace al suolo e probabilmente abbiamo anche un contesto teleconnettivo favorevole, per esempio una fase positiva dell’East Atlantic pattern.
Detta in modo semplice, l’EA+ non crea da solo un’ondata di caldo, ma può favorire un assetto euro-atlantico più adatto a temperature sopra media in Europa, maggiore stabilità su parte del Mediterraneo e minore passaggio perturbato sull’Europa meridionale. È un elemento del quadro, non tutto il quadro ed è qui che bisogna fare attenzione. "Blocco a Omega" è un termine utile quando descrive davvero la struttura atmosferica in atto ma se lo usiamo per spiegare qualunque ondata di caldo, allora smette di spiegare e diventa solo un’etichetta. Il caldo di questi giorni non nasce perché su una carta possiamo scrivere "Omega". Nasce da una combinazione di fattori, promontorio subtropicale, posizione dell’asse caldo, falla iberica, assetto del getto, subsidenza, massa d’aria, mare, suolo, rilievi e teleconnessioni.
L’atmosfera non è una figura geometrica ferma su una lavagna è un sistema tridimensionale, rotante, caotico, dove quota e suolo si parlano continuamente. Per questo conoscere bene la fisica di base non significa automaticamente leggere bene tutta la dinamica atmosferica. Il blocco può aver contato in alcune fasi ma ridurre tutto a quello, oggi, è una scorciatoia comoda e non necessariamente una buona spiegazione meteorologica.
Gli spaghi previsionali oggi raccontano una cosa abbastanza chiara, il caldo sta per perdere forza.
Non di colpo, non ovunque nello stesso modo, e non con un break estivo da titolo facile, però il segnale c’è. Uso spesso gli spaghi perché, per divulgare, sono uno degli strumenti più utili, in una sola immagine fanno vedere non solo la previsione, ma anche quanto quella previsione sia condivisa dagli scenari modellistici.
Prima avremo un calo debole e graduale, poi da giovedì il ridimensionamento dovrebbe diventare più marcato, con valori a 850 hPa che per 3-4 giorni torneranno vicini alla media del periodo. Questo significa una massa d’aria meno calda, temperature al suolo più contenute rispetto al picco e un’atmosfera finalmente meno esasperata. Su alcune zone orientali della Penisola non escludo nemmeno valori leggermente sotto media, anche di un paio di gradi, soprattutto nella fase più favorevole del ricambio d’aria. La zona meno interessata invece sarà il Nord-Ovest con un calo termico piu' contenuto. Quando aria più calda viene sostituita da aria meno calda, l’atmosfera non sempre lo fa in modo ordinato ed infatti gli spaghi precipitativi si alzano, segno che durante la transizione potrà aprirsi una fase più instabile, con rovesci e temporali più probabili in alcune aree.
Dal 6 luglio, invece, gli spaghi si aprono di più. Questo significa che l’attendibilità diminuisce, alcuni scenari lasciano intravedere una possibile nuova rimonta anticiclonica, altri restano più contenuti. Lì serve prudenza, lo capiremo meglio tra 3-4 giorni. Il caldo intenso ha le ore contate, il ridimensionamento appare probabile e per qualche giorno potremmo tornare su valori molto più vicini alla normalità del periodo.
L'estate, dopo aver spinto forte, prova a rientrare nei ranghi.