@guillefontana@GordoDan_@diegofernanguti Pasajero relativo a que o quien.. por ejemplo te vas a morir y el liberalismo en argentina va a seguir.. entonces no es pasajero para vos
Pablo Quirno junto al presidente Milei están logrando probablemente la mejor diplomacia de toda la historia argentina. Acuerdos de libre comercio por todos lados, la Argentina como faro ideológico de Occidente y Luz del Sur, alianza histórica con la mayor potencia mundial, cambios de posicionamiento externos impensados con respecto a Malvinas, inserción en los mercados del mundo e inversiones nuevas todos los días. Nadie nu nada podrán hacerme odiarlo.
Ave Quirno, Ave Milei.
🚨 MY TWO CENTS...
Ci indigniamo per una staccata sbagliata.
Discutiamo per un sorpasso aggressivo.
Dividiamo il paddock in fazioni, tribù, colori.
Ducati contro Aprilia.
Rossi contro Marquez.
Vecchia scuola contro nuovi fenomeni.
Poi arriva un giorno come questo.
E il rumore della rivalità si spegne di colpo.
Rimane solo il suono crudele dell’asfalto che strappa via pezzi di carena, gomme che volano come proiettili, corpi trascinati a oltre 300 km/h.
Rimane il silenzio gelido che segue un incidente quando tutti, per un istante, smettono di respirare davanti allo schermo.
Alex che centra Acosta in pieno rettilineo, a causa del guasto alla KTM.
Di Giannantonio colpito da una ruota impazzita volata via dalla moto di Alex.
Zarco trascinato dalla moto di Bagnaia, la gamba intrappolata, il corpo che rotea come una bambola contro la fisica e contro il destino.
Marini che corre disperato verso Zarco urlando ed allargando le braccia.
Eppure si rialzano.
Sempre.
Quasi.
Con il fiato corto, il dolore nascosto dietro una visiera abbassata e quella dignità feroce che appartiene solo ai piloti veri.
Noi li chiamiamo sportivi.
Ma questi sono Fenomeni.
Spesso dimentichiamo che sono uomini che convivono con la morte ogni singolo weekend.
Il Motorsport, soprattutto a due ruote, non è un videogioco lucidato dai social.
È una cattedrale costruita sul coraggio umano.
Ogni curva è un patto silenzioso: “so cosa rischio, ma apro il gas lo stesso”.
Questi ragazzi non combattono soltanto contro gli avversari. Combattono contro paura, istinto, limiti fisici, millisecondi.
Contro una velocità che non perdona nulla.
Basta una ruota fuori linea, un contatto minimo, una frazione di secondo.
E la tragedia è lì, già pronta.
Per questo meritano rispetto tutti.
Tutti, senza eccezione.
Il campione che vince.
Quello che arriva decimo.
Il rookie impaurito.
Il veterano pieno di cicatrici.
Il pilota che tifiamo.
E soprattutto quello che insultiamo quando perde.
Perché quando il casco si abbassa, non esistono più bandiere social, fanbase tossiche o guerre da tastiera.
Esistono solo esseri umani che fanno qualcosa che quasi nessuno al mondo avrebbe il coraggio nemmeno di provare.
Noi vediamo lo spettacolo.
Loro sentono l’odore del rischio.
Ed è proprio nei giorni come questo che dovremmo ricordarci una cosa semplice, quasi brutale: ogni volta che partono, stanno mettendo sul tavolo qualcosa che vale infinitamente più di una vittoria. La propria vita.
Quindi sì, applaudite tutti.
Osannate tutti.
Anche il rivale del vostro idolo. Anche chi vi fa arrabbiare.
Anche chi cade.
Perché oggi siamo stati ancora una volta a pochi centimetri dal trasformare una gara in una tragedia irreversibile.
E il fatto che siano usciti “solo con qualche acciacco” non deve anestetizzarci.
Deve renderci ancora più consapevoli della grandezza folle di questi uomini.
I gladiatori moderni non combattono nelle arene di pietra.
Combattono su due ruote, a 350 all’ora, con il ginocchio, il gomito e la spalla sull'asfalto.
#MotoGP
@2paumynn No es dejar morir... no había manera en que evite la caída.. y al ver que cayó, ese gesto es de, claramente esta bien y no se golpeo nada fuerte. Si veo que la caída y el golpe no fue feo.. se deja que uno mismo se ponga de pie.
@cordobinnie Argentina ea tango y rock.. chacarera y folklore.. nada mas. Murgas canciones bolivianas chamame de Paraguay. Todo basura que destruye el cerebro
@MessiahYaniss16 En actitudes incoherentes de alcanza pelotas o cosas de la institución deberian amonestar al capitán del equipo. Alguien tiene que pagar por la falta de respeto y la interferencia de la naturalidad del partido
El feminismo libera violadores golpeadores y asesinos. Y los quiere curar con charlas de genero y otras cosas. Cuando esa gente se cura solo con bala. No se necesita feminismo porque es lo peor para las mujeres
➦ Bayern Munich recibió ¡¡3 GOLES!! en el primer tiempo del partido ante Mainz 05.
➦ Bayern Munich clavó ¡¡4 GOLES!! en el segundo tiempo del partido y firmó la remontada ante Mainz 05.
¿El juego se complicó por las rotaciones iniciales? Pues Harry Kane, Michael Olise y Jamal Musiala entraron para solucionarlo todo.
ESTO ES EL BAYERN MUNICH DE KOMPANY.