TUTTI I TOP CLUB EUROPEI VOGLIONO QUESTO 16ENNE 🤯
Vi avevamo già raccontato la sua storia: a 9 anni è diventato virale grazie a un video sul canale YT ‘SV2’, a 15 invece è stato il più giovane di sempre a esordire con il #ManchesterUnited nell’amichevole contro l’Atlético Madrid.
Ora però #JJGabriel vuole lasciare Manchester. È la stella dell’U21 ma da metà settembre non sta più giocando. Il motivo? Ha chiesto la rescissione del contratto dopo che il club ha rifiutato alcune delle richieste che ha fatto in vista del primo contratto da professionista.
Le richieste folli di JJ Gabriel:
💸 Stipendio da più di 1 milione di euro
⚽ Allenarsi esclusivamente con la prima squadra
⌚ Avere la garanzia di giocare almeno 20 minuti in 3 partite a sua scelta
7️⃣7️⃣ Indossare la maglia numero 77 e avere il nome sul retro ‘Gabriel Jr.’
Fonte: The Times
Nonostante lo United creda molto nel suo potenziale, non ha alcuna intenzione di accettare queste condizioni. Come riporta The Athletic, il dt Jason Wilcox e Sir Alex Ferguson si sono mossi in prima persona per parlare con JJ Gabriel e convincerlo ad arretrare sulle richieste. Ma la sua posizione non è cambiata.
Ora rischia di non giocare fino a fine stagione. Una condizione non favorevole per un 16enne che, nonostante il potenziale, avrebbe bisogno di allenarsi in gruppo e giocare per migliorare. Nei piani di Carrick c’era la volontà di aggregarlo il più possibile alla prima squadra, ma questa situazione lo ha impedito.
Ma facciamo un passo indietro: che giocatore è? Un trequartista con una fantasia straripante: skill, giocate, dribbling e gol… tanti gol. Gioca con la Nazionale U17 inglese e in futuro potrebbe scegliere anche tra Irlanda, Cipro e Trinidad&Congo. Il suo stile, però, è tutto brasiliano.
Lo United è rassegnato a perderlo a zero e nel suo futuro c’è il #Real, secondo The Athletic. Ma occhio anche a Barça, PSG, Bayern e Man City, che in estate è stato molto vicino a strapparlo ai ‘cugini’.
Ma non sarà così semplice: le regole della FIFA per i trasferimenti dei minorenni sono molto stringenti. Secondo The Athletic, l’opzione più agevole per trasferirsi a Madrid sarebbe che JJ Gabriel ottenesse un passaporto della UE da Irlanda o Cipro. In quel caso, ‘Kid Messi’ potrebbe scrivere la sua storia al Real.
✍️ a cura di @fonda_davide
Phil, ci sei mancato ❤️
Per anni è stato considerato uno dei giovani più promettenti al mondo. Ricordate quando #Guardiola disse: «#Foden è il giocatore più talentuoso che abbia mai visto»?
Nelle ultime stagioni, però, la salute mentale lo ha rallentato: «Ho chiesto di fermarmi. Avevo bisogno di ritrovare me stesso». Ma ora sembra definitivamente tornato nel prime.
Nel 2024 ha vinto il premio di MVP della #Premier League. L’enfant prodige di Pep si era preso la scena: 19 gol e 8 assist in 35 partite. Una stagione stellare, poi… il vuoto.
Due annate decisamente sotto le aspettative. E a parlarne è stato lui stesso: «Euro 2024 è stato molto difficile per me e appena tornato al City ero stanchissimo per tutte le partite e i viaggi che avevo fatto. Ero frustrato, ho accusato dei problemi fisici e mentali. Ho dovuto fare i conti con questa situazione, ho iniziato la stagione in maniera lenta, negativa, giocando male. Ho chiesto di fermarmi», ha raccontato a Manchester Evening News.
Il talento stellare sembrava essersi perso. In un calcio sempre più frenetico, uscire dal burnout tra partite, viaggi e critiche non è facile. C’è bisogno di tempo e Foden sembra averlo imparato sulla sua pelle.
10 gol e 6 assist nel 24/25, l’anno dopo 10 gol e 7 assist. È vero, dai numeri non sembra essere calato in maniera così drastica. Ma nel tempo ha perso sempre più spazio e brillantezza, tanto che Tuchel lo ha escluso dai convocati al Mondiale.
Ma quest’anno sembra essere tornato al top. L’AEK non è di certo un avversario di prima fascia, ma una tripletta in Champions può solo portare morale e fiducia a un giocatore che ne ha bisogno.
Maresca punta sicuramente molto su di lui. Ritrovare un giocatore del suo livello sarebbe fondamentale per qualsiasi squadra al mondo. Dopo due giornate di squalifica a causa del rosso rimediato al derby, anche in campionato si è sbloccato contro l'Ipswich. Speriamo di tornare a vedere con continuità il vero Phil Foden.
✍️ a cura di @fonda_davide
NO, NON SIAMO NEL 2019. MA JOÃO FÉLIX HA SPOSTATO LE LANCETTE INDIETRO DI 7 ANNI.
Nonostante il caso Ronaldo, si è caricato il portogallo sulle spalle: 3 gol nelle prime 3 dell’era Jorge Jesus. E queste vibes ci stanno facendo tornare indietro al 2019.
Ricordate di quando l’Atlético ha speso 127 milioni per lui? Aveva 20 anni e, dopo un paio di stagioni da ‘golden boy’ al Benfica, era considerato il futuro del calcio globale. Griezmann si stava trasferendo al Barça e i Colchoneros hanno puntato tutto sul portoghese per sostituirlo.
Ma non ha mai rispettato le aspettative. Prestazioni sottotono, il peso delle critiche e un atteggiamento non sempre da professionista («Ha qualità incredibili. Ma se non lavori duro, sei inutile», dirà di lui il compagno Saúl) lo hanno trasformato in uno dei più grandi flop della storia.
Da lì cerca redenzione in giro per l'Europa. Nel 22/23 passa 6 mesi in prestito al Chelsea e nella stagione successiva, sempre a titolo temporaneo, si carica sulle spalle un Barça ancora lontano dalla forma attuale.
Non viene riscatto e allora torna prima al Chelsea, questa volta a titolo definitivo per circa 50 milioni di euro, e poi al Milan in prestito. Dopo un super esordio in Coppa Italia contro la Roma, lascia i rossoneri con soli 3 gol segnati e fuori da tutte le competizioni europee.
Sembrava finito. e invece è arrivato l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo. Certo, il livello del campionato è più basso, ma l’impatto di João Félix è stato fuori di testa.
26 gol e 19 assist nella sua prima stagione in Arabia. Merito anche di Jorge Jesus, che da allenatore dell’Al-Nassr gli ha trovato spazio in un attacco con CR7, Coman e Mané. E i risultati si sono visti: Saudi Pro League vinta da MVP.
E anche quest’anno è partito fortissimo: 4 gol e 3 assist con l’Al-Nassr, 3 gol in 3 partite con il Portogallo ‘dell’amico’ Jorge Jesus. João Félix sembra essere diventato quello che tutti pensavamo potesse essere, ma che ormai ci eravamo rassegnati a non vedere mai.
Può tornare nel calcio che conta? Lo stipendio arabo e le esperienze passate non aiutano a un ritorno del portoghese. Ma siamo sicuri che questa versione di João Félix non possa fare la differenza anche in Europa?
🖊️ a cura di @fonda_davide
QUESTA PARTITA È STATA FERMATA AL 89:59. IL MOTIVO? «IL MATCH SARÀ SOSPESO FINCHÉ LA PALESTINA NON SARÀ LIBERA».
Il tutto è successo nell’amichevole tra Konyaspor, club di Süper Lig turca, e la Nazionale palestinese. Nel corso del match sono state esposte coreografie per le vittime di Gaza e al 10:14’, i giocatori si sono fermati per commemorare i 1014 atleti palestinesi uccisi dopo il 7 ottobre 2023.
Durante il match, i tifosi hanno lanciato in campo centinaia di peluche destinati ai bambini palestinesi. L'incontro è stato promosso con il motto 'We are on the same side, we are the same fans’ e i circa 40 mila tifosi sono potuti entrare allo stadio gratuitamente.
Non è la prima volta che il Konyaspor e i suoi supporter fanno iniziative per il popolo palestinese: negli ultimi anni hanno organizzato coreografie, minuti di silenzio e iniziative benefiche per Gaza.
🖊️ a cura di @fonda_davide
Una super doppietta per portare il #Palermo in testa alla @seriebkt ⚽⚽
Dominic #Vavassori ha risposto presente alla fiducia di mister Inzaghi: dopo il gol all’esordio in Coppa Italia, contro il Padova è arrivata la prestazione che dimostra tutto il suo valore. A Cronache, ha raccontato il suo percorso e le ambizioni per il futuro 💫
L’intervista integrale è disponibile sul nostro sito 📲
🎙️ @fonda_davide
📷 @Palermofficial
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IL BARÇA HA RISPARMIATO 150 MILIONI CON RAPHINHA? 🤯
La telenovela dell’estate non ha portato a Barcellona Julián Alvarez e negli ultimi giorni di calciomercato Deco ha puntato su Gabriel Jesus. Ma Flick aveva già l’alternativa in casa.
«Raphinha è la nostra opzione migliore come 9», lo ha detto qualche giorno fa e i numeri gli danno nettamente ragione: da inizio stagione ha già segnato 8 gol e servito un assist.
Ma come ha fatto da ala a diventare punta? Il processo è stato più semplice del previsto: Raphinha non è mai stato un esterno che deve toccare la linea laterale (alla Kvaratskhelia) ma piuttosto uno che ha sempre amato accentrarsi e segnare. La sua non è stata una rivoluzione, ma un’evoluzione.
E c’è un altro aspetto fondamentale: il pressing, una delle chiavi principali del gioco di Flick e caratteristiche in cui Raphinha eccelle. Siamo sicuri che un altro 9, magari ‘più puro’, riuscirebbe a dare lo stesso contributo?
Due anni fa Flick lo ha rilanciato, dato che con Xavi non era riuscito a incidere ed era a un passo da lasciare Barcellona. Il tedesco lo ha convinto a rimanere e lo ha reso uno dei giocatori più forti al mondo. E oggi lo ha persino potenziato: in un sistema dove l’anno scorso giocava principalmente Ferran Torres, Raphinha si è inserito alla perfezione: si smarca come un’ala e segna come una punta. La fusione è pazzesca.
La scorsa stagione è stato pazzesco… ma non abbastanza per il Pallone D’oro. 21 gol, 8 assist e MVP della Supercoppa di Spagna. L’infortunio al Mondiale probabilmente ha pesato, perché France Football (dopo il 5° posto dello scorso anno) non lo ha inserito tra i 30 candidati.
🖊️ a cura di @fonda_davide
IL BARÇA SI ERA DIMENTICATO DI FERMÍN LÓPEZ (E LO HA RISCOPERTO GRAZIE A UNA BOTTIGLIA DI OLIO).
Cresciuto ne ‘La Masia’, non è mai stato considerato uno dei giovani più promettenti della Cantera. E nel 2022 viene mandato in prestito al Linares, in Serie C spagnola.
Lì cresce molto: 12 gol e 4 assist in stagione. Ma c’è un problema: nessuno al Barça sa quanto stia facendo bene.
A salvare la sua carriera è un signore di 70 anni, sindaco di Carboneros, città di 670 abitanti a pochi km da Linares. Si chiama Domingo Bonillo, grande amico del padre di Iniesta che da qualche anno frequenta anche Xavi.
«Ogni volta che vado a Barcellona mi ospita a casa sua. E io gli porto qualche bottiglia di olio di Jaén, tipico dell’Andalusia», ha raccontato a Mundo Deportivo.
Dopo aver visto giocare Fermín, Domingo decide di scrivere all’amico Xavi, ai tempi allenatore del Barcellona, di osservare il ragazzo con più attenzione. Xavi si incuriosisce e a fine stagione decide di non venderlo e portarlo con sé nella tournée negli Stati Uniti.
Risultato? Gol e assist contro il Real Madrid. E Xavi decide di tenerlo anche nella stagione successiva. Da quel momento diventa fondamentale nel Barça, prima con Xavi e poi con Flick.
Trova spazio anche con la Nazionale di De la Fuente, ma poche settimane prima del Mondiale si rompe il quinto metatarso del piede destro ed è costretto a operarsi. Mentre la Spagna alza la Coppa del Mondo, lui è bloccato a casa.
«È stata senza dubbio la peggiore estate della mia vita».
In questa nuova stagione, però, è entrato in modalità FERMÍNATOR. 2 gol alla prima in campionato contro l’Elche. Sarà l’anno della sua consacrazione?
🖊️ a cura di @fonda_davide
Filipe Luís è pronto a prendersi il Monaco: dopo aver vinto tutto con il Flamengo, l’ex terzino si siederà per la prima volta in una panchina europea 👀
✍️ a cura di @fonda_davide
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C’è una squadra in Serie C con stadio e centro sportivo di proprietà… e un settore giovanile che sembra l’Athletic Club 🤯
✍️ a cura di @fonda_davide
📷 @UCAlbinoLeffe
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Matthias Jaissle si racconta a Cronache di spogliatoio: l’attuale allenatore dell'Al-Ahli ci ha spiegato come si vive il calcio in Arabia Saudita e come si è sviluppato al Salisburgo e nel sistema Red Bull 👀
🎙️ a cura di @fonda_davide
(1/11)
In meno di un anno la #Lucchese è passata dal fallimento alla vittoria del campionato da imbattuta con conseguente promozione in Serie D 🔥
✍️ a cura di @fonda_davide
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Dopo 4 anni in Serie D il Grosseto è pronto tornare tra i professionisti: con 12 punti di vantaggio dal 2° posto, i biancorossi sono a un passo dalla vittoria del girone D 🔜
Abbiamo parlato con Francesco Lamioni, giovanissimo presidente del club che ci ha spiegato i segreti di questo progetto vincente 🗣️
✍️ a cura di @fonda_davide
1/6
Da meteora al Milan a stella del Bodø/Glimt che ha raggiunto gli ottavi di Champions League: Jens Petter Hauge ha ritrovato la sua dimensione ideale 💫🇳🇴
✍️ a cura di @fonda_davide
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Uno dei progetti più interessanti del calcio dilettantistico (e che presto potrebbe entrare tra i professionisti) è il Lentigione: la squadra di una frazione che conta poco più di 1000 abitanti 👀
✍️ a cura di @fonda_davide
📷 Lentigione Calcio
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Esonerato Biancolino, l’Avellino per centrare la salvezza in Serie B punta sul traghettatore per eccellenza: Davide Ballardini 🤯
✍️ a cura di @fonda_davide
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