“Ecco cosa ha fatto la Russia immediatamente dopo che Trump ha stretto il patto sul diesel con Putin: hanno sganciato una bomba aerea guidata su un palazzo residenziale a Zaporizhzhia, uccidendo almeno 15 persone”.
Stamattina, dopo il bombardamento russo di Zaporizhzhia, Katerina ha esposto la bandiera ucraina dalla finestra del suo appartamento semidistrutto, dicendo: “Non ci arrenderemo, noi siamo ucraini”.
Sveriges ståndpunkt är densamma som den har varit sedan den 24 februari 2022: Vi står vid Ukrainas sida så länge det krävs. Nu måste trycket på Ryssland öka och stödet till Ukraina stärkas ytterligare.
Vi beklagar USA:s överenskommelse med Ryssland om leveranser av diesel, eftersom energiintäkterna är centrala för den ryska krigskassan.
I en välkommen kontrast till detta kommer EU på måndag att anta sitt hittills mest omfattande sanktionspaket, med 1 600 sanktionslistningar mot det ryska militärindustriella komplexet.
Fler länder måste också göra mer för att motverka den ryska skuggflottan och på sikt använda de frysta ryska tillgångarna till förmån för Ukraina. I allt detta behövs nära samordning inom EU och med USA, Storbritannien och andra internationella partner.
Det breda politiska stödet och det starka folkliga engagemanget för Ukraina i Sverige är en styrka och en tillgång i dessa turbulenta tider. Sverige står vid Ukrainas sida, och Ukrainas frihet och suveränitet förblir vår främsta utrikespolitiska prioritering.
Even the UN’s confirmed figures are shocking.
This is not some “abstract front line.”
These are people out buying bread. Night-shift workers. Teenagers on the stairs. Children in their beds.
Will the world ever show genuine outrage over these killings?
Ovviamente non arriverà nessun diesel. La russia non è in grado di esportalo e lo importa perchè non è in grado di sopperire al fabbisogno interno.
Ma Trump cerca di avvalorare, in vista di midterm, la sua tesi strampalata, che mancanza di diesel non dipende dalle enormi cazzate fatte con la guerra in iran, ma dalla guerra in ucraina.
Dubito che qualcuno a midterm crederà a questa cazzata e spero che la storia spazzi via presto questo omuncolo oggettivamente disgustoso.
Trump sanctioned the International Criminal Court while simultaneously easing sanctions on Russia which is massacring Ukrainian civilians. A masterclass in criminality and corruption.
Kissing a dictator's ass, selling out American interests, European security, and Ukrainian lives for 15 hours of purely hypothetical diesel. America First!
“Abbiamo ricevuto un messaggio vocale da #Oleshky, da una donna che urlava: “Fate qualcosa, vi prego! I cani stanno divorando il corpo di mio padre e io non posso nemmeno uscire di casa a causa dei bombardamenti e dei droni. Non posso nemmeno seppellirlo”.
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A sinistra, Bucha, 2022. A destra, Kramatorsk, ottobre 2026.
La strada della morte non è cambiata. È cambiata la risposta del mondo civile.
Nel 2022, le immagini di Bucha sconvolsero il mondo. Davanti all’orrore dei crimini commessi dalle forze russe, la comunità internazionale reagì con indignazione e con azioni concrete.
Arrivarono nuove sanzioni contro Mosca, contro Putin e il suo entourage. Congelamento di beni e riserve finanziarie, restrizioni economiche e tecnologiche, isolamento diplomatico, espulsioni di diplomatici russi, richieste di indagini internazionali e giustizia per le vittime dei crimini di guerra.
Gli Stati Uniti e l’Europa rafforzarono il sostegno militare, economico e umanitario all’Ucraina. Milioni di profughi furono accolti in Europa.
Il messaggio era chiaro: non si poteva permettere che simili atrocità diventassero la normalità.
Oggi, ottobre 2026, davanti alle immagini di Kramatorsk, la risposta appare terribilmente diversa.
Alle stesse strade devastate, agli stessi corpi senza vita, agli stessi crimini, non corrisponde più la stessa indignazione.
Al contrario.
C’è chi fa gli auguri di compleanno a Putin. Chi progetta di tornare a fare affari con la Russia. Chi discute di come riabilitare Mosca sulla scena internazionale. E chi arriva persino a incolpare Kyiv per la continuazione di una guerra che la Russia ha scatenato e continua a condurre.
I crimini non sono cambiati.
La furia criminale di Putin non è cambiata.
Siamo cambiati noi.
Da quasi cinque anni guardiamo città distrutte, civili uccisi, famiglie spezzate. Immagini che un tempo scuotevano le nostre coscienze oggi scorrono davanti ai nostri occhi come una notizia qualsiasi.
Ci siamo abituati all’orrore.
Siamo diventati più insensibili. Più distratti. Più incuranti.
E forse è proprio questa la vittoria più pericolosa che Putin sta ottenendo: non soltanto la distruzione che continua a seminare in Ucraina, ma la progressiva assuefazione del mondo ai suoi crimini.
Perché quando smettiamo di indignarci davanti a queste immagini, quando le vittime diventano numeri e le atrocità diventano routine, il passo successivo è inevitabilmente più facile.
Normalizzare Putin. Tornare a stringergli la mano. Tornare a fare affari con lui. Trattare i suoi crimini come un dettaglio scomodo da dimenticare.
La strada della morte è ancora lì.
Quello che rischiamo di aver perso, lungo quella strada, è la nostra coscienza.
L’operazione Vivaldi ha spezzato l’accerchiamento della “cintura delle fortezze”.
E anche quest’anno il Donbas lo finiscono di conquistare il prossimo anno.
You likely saw the video yesterday of a first responder rescuing a small girl from the rubble in Pryluky. Her family was murdered but she survived. He visited her in the hospital today. Poor baby girl. She deserves none of this 💔 russia is cancer.
With the whole NATO Military Committee, we visited Kyiv, yesterday, to reaffirm unwavering support for #Ukraine.
Discussions with Major General Drapatyi, Commander-in-Chief of the 🇺🇦 Armed Forces, focussed on Ukraine’s military priorities and lessons learned to strengthen Allied preparedness for current and future threats.
While in Kyiv, the 32 Military Representatives and myself did not miss to pay our utmost respect at the Wall of Remembrance of the Fallen for Ukraine.
#NATO #StandWithUkraine #SlavaUkraini
This tiny baby's hand wrapped in a blanket. I am completely broken and devastated.
I don't know what else the 'free world' needs to see. And I don't know how much of that 'freedom' is even left anymore.