«Non sono gay, sono solo sposata con una donna». Ce l'avevate tanto col "genere percepito" («vergogna woke, signora mia») e poi Alice Weidel, massima trucula d'Europa, si sveglia la mattina, si percepisce geranio, si siede fuori della ringhiera e le destre unite l'applaudono?
@SMohyeddin@Arturo_Parisi Ogni casa fatta saltare a Gaza deve ringraziare anche chi come voi silenzia il dramma palestinese per le coscienze occidentali.
Del numero di connazionali coinvolti negli attentati dell’11 settembre non c’è mai stata contezza esatta. Giulio Picolli ne ha cercato, uno a uno, i nomi finché è arrivato a una lista di 414 persone https://t.co/IKdCPDoZxx
"This is a film about a system. It focuses on orders, policies, and patterns of operation, not deviations from them. The conclusion that we draw from the testimonies is clear: The mass killing of Palestinian civilians in Gaza was not a “tragic byproduct” of a war against Hamas, as it is commonly portrayed in Israel, but a premeditated, calculated, and intentional act." https://t.co/xyU1NGnnkM
Io spero proprio di no. La definizione proposta è troppo ampia, e si presta a usi strumentali per intimidire i critici di Israele e quindi reprimere le manifestazioni di legittimo dissenso. A criticarla sono anche numerosi studiosi ebrei e israeliani di indiscussa autorevolezza.
🚨🇮🇹 The #HindRajabFoundation has filed a criminal complaint in Italy against Idit Silman, Israel’s Minister of Environmental Protection, for direct and public incitement to commit genocide against the Palestinian population of Gaza. Silman arrived in Italy on 6 September with her husband, Shmuel Silman.
➡️ More → https://t.co/zZy6IMzqEl
Fausto Gianelli, membro di Giuristi democratici e del Comitato esecutivo dell'Associazione Europea degli
Avvocati per la Democrazia e i Diritti Umani e legale di Francesca Albanese.
Chi è il politico che è andato alla knesset e dopo 3 giorni ha presentato il DDL “antisemitismo”?
L'ex capo della CIA William Burns: «Il problema fondamentale era che Hamas cercava una “fine definitiva del conflitto”, e la squadra di Biden ha fatto finta che Hamas fosse l’ostacolo, per aiutare Israele a porre fine definitivamente a Gaza come società e ai palestinesi come popolo.
Nell’ottobre 2023, il primo ministro del Qatar Mohammed al-Thani afferma che Hamas ha accettato di liberare gli ostaggi senza condizioni.
Un alto ufficiale militare israeliano ha ora dichiarato a *Haaretz* che, quando l’offerta di Hamas è giunta all’esercito, è stata ignorata: «Ad essere onesti, la questione degli ostaggi non era ancora all’ordine del giorno in quella fase, e nessuno, né a livello militare né politico, era disposto a discutere la proposta».
L’ex ministro degli Esteri americano Antony Blinken è stato informato direttamente dell’offerta di Hamas e l’ha respinta a sua volta. «Israele è ancora sotto attacco e non c’è nessuno con cui parlare», ha detto al primo ministro del Qatar. Si tratta dello stesso Blinken che di lì a poco avrebbe affermato che, se Hamas avesse liberato gli ostaggi, «tutto questo potrebbe finire domani».
Mi dicono che di NAZA parleremo per mesi.
Presentato oggi alla Mostra del Cinema di Venezia, racconta attraverso le voci di militari e intelligence israeliani le procedure dietro l’uccisione di civili palestinesi a Gaza, la cosiddetta “killing machine”.
Farà rumore