@RaiUno ma chi ci avete messo a commentare Inter Bodo?! Moggi e Bettega?! Ma proprio Anti-inter totalmente!!! Clamoroso! Anche una serie di gufate sul campionato…scandaloso!
Psg eliminato dal Borussia.
E questo nonostante uno #Skriniar perfetto sia all’andata che al ritorno.
Il discorso è sempre lo stesso: se stai bene in un posto, restaci.
“Il ministro degli Interni francese Gérald #Darmanin accusa apertamente Karim #Benzema di legami con un’organizzazione terrorista musulmana”.
Non è una pausa per la Nazionale, è una puntata di Black Mirror.
Conoscete la storia travagliata dei resti
mortali del padre della lingua italiana?
702 anni fa, nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321, Dante Alighieri lasciava questa terra: il sommo poeta aveva contratto la malaria attraversando le paludose Valli di Comacchio ed era morto a soli 55 anni senza poter vedere pubblicata la Divina Commedia, uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale.
I funerali si svolsero a Ravenna nel 1321 e Dante fu sepolto in un sarcofago posto all’esterno della Basilica di San Francesco. Dopo qualche decennio l'autore della Divina Commedia fu "riscoperto" grazie a Boccaccio: i fiorentini rivendicavano le sue spoglie, mentre i ravennati volevano che rimanessero nel luogo dove il poeta era morto, ritenendo che i suoi concittadini non si meritassero i resti di un uomo che in vita avevano tanto dispregiato.
Per sottrarre i resti del poeta a un possibile furto da parte di Firenze, i frati francescani decisero di nasconderli in una cassetta di legno. Prima di abbandonare il convento a causa delle leggi napoleoniche del 1810, i frati, che di generazione in generazione si erano tramandati il luogo dove si trovavano i resti, li nascosero nuovamente, questa volta in una porta murata del Quadrarco di Braccioforte.
Le spoglie rimasero lì fino al 1865 quando, in occasione del VI centenario della nascita del poeta, un muratore scoprì casualmente una piccola cassetta di legno con delle iscrizioni in latino a firma di un certo frate Antonio Santi (1677). L’uomo era analfabeta e, non riconoscendo la scritta, decise di buttare via le ossa insieme alla macerie: fu Anastasio Matteucci, uno studente, a leggere le parole scritte dai frati oltre mezzo secolo prima: "Ossa Dantis".
All'interno della cassetta fu ritrovato uno scheletro quasi integro; si provvide quindi ad aprire l'urna del sepolcro di Dante, che fu trovata vuota, ad eccezione di tre falangi, che risultarono combaciare con le ossa rinvenute sotto la porta murata, certificandone l'autenticità.
La salma fu ricomposta e i resti del sommo poeta tornarono nel sarcofago originario, posto all’esterno della Basilica di San Francesco.
Un gruppo di turisti Italiani non paga il conto in un ristorante in Albania, Meloni fa saldare all'ambasciata. La premier: "Imbecilli, l'Italia non può perdere di rispetto all'estero" #ANSA
149 euro e salti la fila al pronto soccorso, con 500 si accede agli esami più complessi: il fallimento della sanità pubblica, incapace di garantire il minimo servizio universale in tempi ragionevoli, apre spazi di business ai privati. E crea nuove insopportabili discriminazioni.
Non lo nascondo, è una grande emozione.
Oggi è stata approvata la mia prima proposta di legge. E ne sono orgoglioso perché è una legge che restituisce dignità e speranza a tante persone.
Tanti non lo sanno, ma in questo Paese milioni di persone guarite dal cancro da anni vivevano una vera e propria discriminazione.
Infatti, a causa della loro malattia passata gli veniva negata la possibilità di accendere un mutuo, di adottare un figlio, di partecipare ai concorsi pubblici o di attivare una assicurazione.
Una vera e propria ingiustizia che tanti italiani hanno dovuto subire.
Mentre votavamo, oggi, ho pensato a Francesco. Un ragazzo di 33 anni che qualche settimana dopo aver compiuto la maggiore età ha scoperto un tumore alla tiroide.
È stato in cura per 26 mesi. È guarito. Lo scorso anno con la sua ragazza ha deciso di prendere la strada dell’adozione, dopo aver provato ad avere un figlio. Non gli è stato possibile.
Francesco non è potuto diventare padre per via della malattia nonostante fosse guarito da oltre dieci anni.
Con questa legge, una famiglia potrà diventare tale e Francesco potrà diventare finalmente babbo.
Da oggi, le persone guarite dal cancro - circa 900mila persone - avranno finalmente diritto all’oblio oncologico. Cioè non saranno più obbligati a comunicare di essere stati malati, non saranno più discriminate quando vorranno partecipare a un concorso, fare un investimento, attivare una polizza o, appunto, adottare un figlio.
Oggi mi sento particolarmente orgoglioso, oggi la politica restituisce libertà e dignità a milioni di persone.
Oggi l’Italia diventa un Paese migliore.
#OblioOncologico
“Sono 4718 euro netti al mese, non è uno stipendio d’oro”Piero Fassino è intervenuto in Aula mostrando il cedolino dell’indennità https://t.co/ImeiM75Tzc