46 years ago Today, Terry Fox, a 21-year-old Canadian who lost a leg to cancer, began his Marathon of Hope—a cross-country run to raise funds and awareness for cancer research
He ran 5,373 km in 143 days before cancer forced him to end his bold journey.
La vicenda Delmastro è incredibile, forse addirittura più grave di quanto sembri (e non è che lo sembri poco).
Provo a spiegarvi perchè.
Il sottosegretario alla giustizia fa una società con una ragazza diciottenne per gestire un ristorante a Roma.
La va però a fare in Piemonte, immagino per dare meno nell'occhio e si scorda di comunicarlo al Parlamento, come invece prevederebbero le regole.
Già qui viene da pensar male,ma non basta.
La ragazza con cui Delmastro fa la società è figlia di Caroccia, condannato in una inchiesta di mafia che riguarda il potente clan Senese.
Uscita la notizia grazie a una inchiesta del Fatto, Delmastro spiega che non conosceva il padre della ragazza e che appena saputo è uscito dalla società.
Ovviamente è una bugia, tanto che subito da una ricerca sui social emerge una foto di Delmastro abbracciato al padre della ragazza nel ristorante di famiglia.
E non appare nemmeno vero che il sottosegretario abbia subito preso le distanze dalla famiglia Caroccia dato che oggi emerge un'altra foto di un paio di mesi fa in cui Delmastro cena nel ristorante di Caroccia insieme alla Bartolozzi, la capo di gabinetto di Nordio. Lo fa quindi tempo dopo essere uscito dalla società.
D'altra parte non è nemmeno credibile che Delmastro non sapesse chi fosse Caroccia. Chiunque di voi lo avrebbe potuto scoprire semplicemente cercando il nome su google. Un sottosegretario alla giustizia ha diversi strumenti anche più efficaci per verificare. E per quanto Delmastro non appaia esattamente un genio, escluderei decida di mettersi in società con qualcuno senza fare alcuna verifica.
Già così siamo di fronte a una cosa enorme: un sottosegretario alla giustizia che si mette in società con la figlia di un condannato per mafia, poi esce dalla società ma continua a frequentare il ristorante di quei personaggi e ci porta anche la capo di gabinetto del ministro alla giustizia. E quando viene scoperto mente ripetutamente al paese.
Ma non basta. Ieri sia Giorgia che Arianna Meloni cosa fanno? Lo fanno dimettere? No, lo difendono. E spiegano che non si deve assolutamente dimettere perché è stato solo un po' incauto.
Una tesi semplicemente ridicola e imbarazzante.
Qui forse giova ricordare che Delmastro è stato anche avvocato di Giorgia e Arianna ed è un esponente di rilievo di FdI.
Ma c'è un'altra cosa che vale la pena di ricordare.
Qualche tempo fa Signorelli, il portavoce di Lollobrigida, fu costretto alle dimissioni dopo la pubblicazione di sue chat in cui si abbandonava a orribili commenti antisemiti.
In quelle chat Signorelli dialogava con Piscitelli, in arte Diabolik, capo degli ultras della Lazio nonché personalità di spicco della criminalità romana ucciso in pieno giorno in un parco romano.
In quegli illuminanti dialoghi tra il portavoce di Lollobrigida e Diabolik, tra le altre amenità, si festeggiava l'assoluzione di uno dei più feroci capi della mafia albanese a Roma. E lo stesso Diabolik è stato al centro di inchieste sulla mafia romana che ne hanno approfondito il ruolo.
Aggiungiamo un ulteriore elemento: Diabolik ovviamente conosceva e frequentava la famiglia Caroccia, come emerso in una precedente inchiesta.
Perché ricordo queste vicende?
Perché siamo già alla seconda volta in pochi mesi in cui emerge una frequentazione inquietante tra ambienti della criminalità organizzata romana e esponenti rilevanti di FdI. Esponenti molto vicini a Giorgia e Arianna Meloni.
Il mondo è sempre quello: clan Senese, Diabolik, curva della Lazio, lo stesso quadrante di Roma, gli stessi ristoranti.
Che Delmastro debba dimettersi è abbastanza evidente. E al netto delle difese di queste ore credo avverrà, magari dopo il referendum.
Ma non penso sia sufficiente, credo che a spiegare qualcosa su queste relazioni pericolose debba essere la presidente Meloni.
I politici protagonisti di queste vicende sono parte del suo cerchio magico. E il fatto che abbiano frequentazioni di questa natura è un problema. Per loro, per lei ma anche per il nostro paese.
Quest’uomo si chiama Paolo Petrecca, giornalista, direttore di Rai Sport, più meloniano di Giorgia Meloni.
Ex direttore di Rai News, da cui è stato sfiduciato dai suoi stessi giornalisti con l’83% dei voti. E invece di chiedergliene conto, Telemeloni cosa fa? Lo ha premiato con l’incarico - ancora più prestigioso - di direttore di Rai Sport.
Infine, e siamo a questi giorni, l’apoteosi: Petrecca viene scelto, anzi imposto, come prima voce della serata inaugurale delle Olimpiadi.
Neanche doveva farla la telecronaca, ma all’ultimo momento è stato chiamato per sostituire un professionista serissimo come Auro Bulbarelli, la cui “colpa” è stata quella di aver rivelato in anticipo la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il risultato è stato un disastro su tutta la linea, tra gaffe imbarazzanti, topiche clamorose, nomi sbagliati, nomi neanche pronunciati e oscurati.
Neanche la serata è cominciata e Petrecca saluta tutti i telespettatori: “Buonasera dallo Stadio Olimpico”.
Peccato che fossimo a San Siro in Milano, non a Roma.
Poi confonde platealmente l’attrice italiana Matilda De Angelis con la pop star internazionale Mariah Carrey.
E poi questa logorrea senza fine che lo porta a parlare sopra a tutti gli omaggi musicali, primo tra tutti quello a Raffaella Carrà.
Infine quello che non è un errore ma una scelta precisa, chirurgica: cancella letteralemente Ghali. Non solo la regia non dedica a Ghali neppure un primo piano in tre minuti di performance, ma Petrecca “si dimentica” casualmente anche di nominarlo.
Ed è molto più grave di qualunque gaffe ed errore.
La telecronaca di Paolo Petrecca dell’inaugurazione delle Olimpiadi, la sua stessa presenza lì, il modo in cui c’è arrivato, sono la fotografia impietosa e definitiva del modo in cui la destra ha ridotto la Rai e umiliato il Servizio Pubblico.
Da cittadino italiano, mi vergogno.
Tosa
Sydney McLaughlin-Levrone 🇺🇸 in ONE unforgettable night:
• Shattered a 42-year-old Championship Record, the oldest standing at the World Championships
• Clocked the fastest women’s 400m time in 40 years
• Became the FIRST athlete ever (man or woman) to win world titles in both the 400m & 400mH
• Joined the exclusive club of women under 48s — just the 3rd ever!
• Set a new American Record
• Climbed to No. 2 on the all-time list
• Achieved all this in her FIRST complete season at the 400m 🤯
Did we miss anything??🔥
4TH TIME 1500M WORLD CHAMPION 🥹💜🥰🇰🇪
This was my dream, another world title, continuing to make history.
I am so happy to have participated in #Tokyo2025, it’s bringing back so many memories from the #Olympics. The energy from the spectators and my fans is incredible! 💜💜💜
🔥 COME A PARIGIIIIIIII BATTOCLETTI ARGENTO MONDIALE DEI 10.000 A TOKYO!!! #Tokyo2025
Commovente Nadia Battocletti, è argento con il record italiano di 30:38.23, a un passo dalla keniana primatista del mondo Beatrice Chebet
#atleticaitaliana#WorldAthleticsChamps
PER SEMPRE PIETRO
#MenneaDay oggi è l'anniversario del record del mondo di Pietro Mennea
#12settembre 1979 a Città del Messico nei 200 metri in 19.72
il video di un'impresa leggendaria